Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2015, n. 16900
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Sentenza 19 marzo 2015

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Il custode di un bene sottoposto a sequestro non risponde del reato doloso previsto dall'art. 349 cod. pen., ma dell'illecito amministrativo di cui al successivo art. 350 cod. pen., quando la rottura dei sigilli, da terzi perpetrata, è conseguente alla violazione per negligenza e trascuratezza dei suoi doveri di vigilanza e non invece ad una condotta intenzionalmente diretta, anche per il tramite di soggetti concorrenti, a porre in essere la predetta effrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 19/03/2015, n. 16900
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 16900
    Data del deposito : 19 marzo 2015

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