Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2010, n. 16836
CASS
Sentenza 18 febbraio 2010

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La sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di maltrattamenti in famiglia non implica l'intenzione di sottoporre il convivente, in modo continuo e abituale, ad una serie di sofferenze fisiche e morali, ma solo la consapevolezza dell'agente di persistere in un'attività vessatoria.

Commentari5

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2010, n. 16836
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16836
Data del deposito : 18 febbraio 2010

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