Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2008, n. 43391
CASS
Sentenza 10 ottobre 2008

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In tema di falsità ideologica in atti pubblici, il notaio, in qualità di pubblico ufficiale, ha il dovere di esprimersi in linguaggio adeguato alle conoscenze ed all'intelligenza di chi deve sottoscrivere l'atto e, quindi, di accertare che il sottoscrittore ne abbia compreso il significato e le implicazioni. (La Corte, nel confermare la condanna del notaio per il reato - doloso - di cui all'art. 479 cod. pen., ha precisato che, se il notaio trascura questa necessità per prassi, agisce in maniera imprudente, mentre, se il sottoscrittore manifesta sintomi evidenti di incomprensione del tenore dell'atto e dei suoi effetti, oppure addirittura assoluta distanza da quanto avviene, il notaio, nel sottoscrivere a sua volta l'atto, rispettivamente accetta il rischio di attestare il falso o vuole direttamente il falso).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2008, n. 43391
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43391
    Data del deposito : 10 ottobre 2008

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