Cass. pen., sez. III, sentenza 24/05/2012, n. 23798
CASS
Sentenza 24 maggio 2012

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Ai fini della determinazione della competenza territoriale, nel reato di frode informatica il momento consumativo va individuato nel luogo di esecuzione della attività manipolatoria del sistema di elaborazione dei dati, che può coincidere con il conseguimento del profitto anche non economico. (Fattispecie nella quale il luogo di commissione del reato è stato individuato nella sede della società gestita dagli imputati, presso la quale si trovavano i server contenenti i dati oggetto di abusivo trattamento).

Integra il reato di trattamento illecito di dati personali (art. 167 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196) l'indebito utilizzo di un "data-base" contenente l'elenco di utenti iscritti ad una "newsletter" ai quali venivano inviati messaggi pubblicitari non autorizzati provenienti da altro operatore (cosiddetto "spamming"), che traeva profitto dalla percezione di introiti commerciali e pubblicitari, con corrispondente nocumento per l'immagine del titolare della banca dati abusivamente consultata e per gli stessi utenti, costretti a cancellare i messaggi di posta indesiderata, a predisporre accorgimenti per impedire ulteriori invii e a tutelare la "privacy" dalla circolazione non autorizzata delle informazioni personali.

Non è generica e indeterminata la contestazione del reato previsto dagli artt. 167 e 130 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in relazione all'abusivo invio di una pluralità di messaggi pubblicitari indesiderati (cosiddetto "spamming") ad una moltitudine di utenti iscritti a una "newsletter" senza l'indicazione dei nomi dei destinatari o la descrizione dettagliata del volume e della frequenza del traffico di rete, non essendo esigibile lo sforzo investigativo per risalire ai titolari degli "identificativi" o degli "indirizzi mail", al fine di accertare l'eventuale gradimento della ricezione delle comunicazioni elettroniche.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 24/05/2012, n. 23798
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23798
Data del deposito : 24 maggio 2012

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