Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/1998, n. 1251
CASS
Sentenza 2 marzo 1998

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Poiché l'art. 6, comma quarto, della legge 30 luglio 1990 n. 217 dispone che legittimato a proporre ricorso al tribunale o alla Corte d'appello avverso il decreto del giudice in materia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato può essere solo l'interessato, il dato normativo derivante da tale disposizione deve ritenersi inequivoco e quindi non suscettibile di estensione in via analogica anche alla figura del difensore. (In motivazione, la S.C. ha rilevato che una conferma di tale principio si ricava dall'art. 2, comma secondo, della citata legge che prevede la sottoscrizione dell'istanza da parte del richiedente a pena di inammissibilità, ma anche dall'art. 6, comma primo, che dispone la notifica dell'avviso di deposito del provvedimento al solo interessato e dal successivo comma quinto, che riconosce il diritto di proporre ricorso per cassazione al predetto interessato senza riconoscere analogo diritto al difensore). (Conf. Sez. 1a, c.c. 2 marzo 1998 n. 1252, non massimata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/1998, n. 1251
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1251
    Data del deposito : 2 marzo 1998

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