Cass. pen., sez. I, sentenza 09/09/2016, n. 52819
CASS
Sentenza 9 settembre 2016

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Ai fini della determinazione dello spazio individuale minimo intramurario, pari o superiore a tre metri quadrati da assicurare a ogni detenuto affinchè lo Stato non incorra nella violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti, stabilito dall'art. 3 della Convenzione dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, così come interpretato dalla conforme giurisprudenza della Corte EDU in data 8 gennaio 2013 nel caso Torreggiani c. Italia, dalla superficie lorda della cella devono essere detratte l'area destinata ai servizi igienici e quella occupata da strutture tendenzialmente fisse, tra cui il letto, mentre non rilevano gli altri arredi facilmente amovibili.

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  • 1L’interpretazione conforme a Costituzione e a giurisprudenza
    Davide Galliani · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo dell'ordinanza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. L'ordinanza che si presenta, emessa in data 9 febbraio 2017 dal magistrato di sorveglianza di Udine, presenta diversi profili di particolare interesse, sia di metodo sia di merito. E sembra costituire un felice tentativo di risolvere, in via giurisprudenziale, talune problematiche lasciate aperte dal legislatore dell'emergenza. Riteniamo utile un brevissimo cenno al contesto più generale e appunto emergenziale nel quale è stato introdotto l'art. 35 ter dell'ordinamento penitenziario. Come noto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sentenza Torreggiani e altri v. Italia, Seconda …

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  • 2Il dialogo tra la Corte EDU e la Corte di Cassazione: la costituzione di un sistema penale integrato in materia di tutela dei diritti fondamentali delle persone*…
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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 agosto 2024

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  • 4C. Cataneo | Le SU sui criteri di calcolo dello spazio minimo disponibile per detenuto
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  • 5Sulla soglia dell’umanità. Un dialogo interrotto tra Roma e Strasburgo.
    Ezio Romano · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Sulla soglia dell'umanità: l'art. 35 ter della L. 354/1975. Un dialogo interrotto tra Roma e Strasburgo. di Ezio Romano Sommario: 1. Introduzione. - 2. L'art. 35 ter L. 354/1975. - 3. Il rimando alla giurisprudenza della Corte EDU: una inedita formula legislativa di individuazione per relationem del dettato normativo. – 3.1. Violazione dell'art. 3 CEDU per insufficiente spazio personale: nozione, criteri di calcolo e regole di giudizio nella giurisprudenza EDU. - 4. La giurisprudenza di legittimità sul metodo di calcolo e sulle regole di giudizio: a volo d'uccello sul prima e dopo le Sezioni Unite. – 5. Mobilio fisso e letto singolo: un problema tutto italiano? –5.1. L'applicazione delle …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 09/09/2016, n. 52819
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52819
Data del deposito : 9 settembre 2016

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