Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/07/2017, n. 38454
CASS
Sentenza 14 luglio 2017

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Massime1

In tema di patteggiamento, il giudice è tenuto ad accertare d'ufficio la capacità di intendere e di volere dell'imputato e la sua capacità di stare in giudizio di talché è invalido l'accordo negoziale qualora emerga, anche successivamente all'emissione della sentenza, che l'imputato non aveva tali capacità al momento in cui ha espresso la sua volontà.

Commentario1

  • 1Art. 85 - Capacità d’intendere e di volere
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Prima di valutare la condizione di imputabilità del soggetto attivo del reato, occorre individuare preliminarmente i «requisiti bio-psicologici che facciano ritenere che il soggetto sia in grado di comprendere e recepire il contenuto del messaggio normativo connesso alla previsione della sanzione punitiva». Ed è solo sulla base di questa preliminare e indispensabile ricognizione nosografica che il giudice potrà provvedere all'individuazione delle «condizioni di rilevanza giuridica dei dati forniti dalle scienze empirico-sociali», su cui fondare le sue determinazioni processuali, rilevanti sia ai fini della formulazione di un giudizio di colpevolezza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/07/2017, n. 38454
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38454
Data del deposito : 14 luglio 2017

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