Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/02/2014, n. 23005
CASS
Sentenza 12 febbraio 2014

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di abuso di ufficio, qualora l'azione amministrativa illegittima si caratterizzi per l'attribuzione al privato della gestione di servizi nell'interesse dell'amministrazione conferente, il vantaggio patrimoniale che integra l'evento del reato non si sostanzia né nell'atto, meramente interno, di scelta del privato né nell'ulteriore ed opposto estremo dell'acquisizione del "tantundem" patrimoniale derivante dall'esecuzione del servizio, ma nella stipula dell'atto negoziale nel quale si incontrano le volontà dell'amministrazione, rappresentata all'esterno, e del soggetto beneficiario, in quanto in questo momento la sfera patrimoniale del privato si accresce ingiustamente delle posizioni soggettive connesse all'accordo con l'amministrazione; in assenza, invece, della stipula di un atto negoziale, la consumazione del reato coincide con l'atto di assegnazione dell'incarico o con il momento di materiale affidamento del servizio. (Nella specie, relativa ad affidamento di due incarichi di consulenza, da parte di una regione, ad una società in cui era stato assunto il figlio del presidente della giunta regionale, la S.C. ha individuato il momento consumativo del reato nella data della delibera di affidamento del secondo incarico, e non in quella - valorizzata dal giudice di merito - del pagamento della seconda consulenza).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/02/2014, n. 23005
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23005
    Data del deposito : 12 febbraio 2014

    Testo completo