Cass. pen., sez. I, sentenza 08/01/2016, n. 21642
CASS
Sentenza 8 gennaio 2016

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Massime1

Risponde del reato di concorso esterno nel reato associativo e non di procurata inosservanza di pena, colui che, esterno al sodalizio, agisce con la finalità di fornire non un aiuto episodico al singolo associato per sottrarsi all'esecuzione della pena, ma un contributo causalmente diretto alla conservazione o al rafforzamento del sodalizio. (Fattispecie nella quale la Corte ha configurato il delitto di cui agli artt. 110, 416-bis cod. pen. nella condotta dell'imputato, che aveva messo a disposizione dell'associazione mafiosa la propria abitazione, affinché ivi potessero trovare rifugio latitanti di spicco e svolgersi riunioni di vertice dell'organizzazione, finalizzate ad elaborare le strategie criminali e a gestire gli affari illeciti della consorteria).

Commentario1

  • 1Certezza del diritto e altro ancora: commento della giurisprudenza penale di legittimità del 2016
    Vincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 18 maggio 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 08/01/2016, n. 21642
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21642
Data del deposito : 8 gennaio 2016

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