Cass. pen., sez. I, sentenza 05/04/2013, n. 18398
CASS
Sentenza 5 aprile 2013

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Massime1

L'acquisizione della sentenza irrevocabile di assoluzione del coimputato del medesimo reato non vincola il giudice, che, fermo il principio del "ne bis in idem", può rivalutare anche il comportamento dell'assolto, al fine di accertare la sussistenza ed il grado di responsabilità dell'imputato da giudicare.

Commentario1

  • 1L’acquisizione delle sentenze irrevocabili come prove nel processo penale
    Marco Cultrona · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Sommario: 1. Profili introduttivi – 2. Il significato della locuzione “prova di fatto in esse accertato” – 3. La valutazione della sentenza come prova – 4. Prospettive di riforma 1. Profili introduttivi Apparentemente chiaro e semplice da interpretare, l'art. 238-bis c.p.p. cela delle questioni ermeneutiche particolarmente complesse. Introdotto con il d.l. n. 306/1992, conv. in l. n. 356/1992, in un clima di lotta alla criminalità organizzata, esso dispone che «fermo restando quanto previsto dall'art. 236, le sentenze divenute irrevocabili possono essere acquisite ai fini della prova di fatto in esse accertato e sono valutate a norma degli articoli 187 e 192 comma 3». L'articolo in esame …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 05/04/2013, n. 18398
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18398
Data del deposito : 5 aprile 2013

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