Cass. pen., sez. I, sentenza 01/12/2020, n. 5396
CASS
Sentenza 1 dicembre 2020

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 75, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, in relazione all'art. 8, comma 4, del medesimo d.lgs., con riferimento alla violazione, da parte del sorvegliato speciale, della prescrizione di non associarsi abitualmente a persone che abbiano subito condanne o siano sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza, è irrilevante il suo rapporto di parentela o affinità con tali persone, potendo egli in ogni tempo, qualora ne abbia necessità per motivi leciti, formulare apposita istanza volta ad ottenere di essere autorizzato ad incontrare i familiari, ancorché versino nelle predette situazioni. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure l'affermazione di responsabilità di un sorvegliato speciale che, in un arco di tempo relativamente concentrato, aveva intrattenuto una pluralità di incontri con almeno cinque pregiudicati, tra cui, in due occasioni, il fratello).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 01/12/2020, n. 5396
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5396
    Data del deposito : 1 dicembre 2020

    Testo completo