Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/02/2017, n. 7489
CASS
Sentenza 15 febbraio 2017

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In tema di mandato d'arresto europeo, le ragioni che inducono a ritenere che la consegna metterebbe in pericolo la vita o la salute del consegnando non sono annoverate dall'art. 18 della legge n. 69 del 2005 tra le cause di rifiuto della consegna, ma attengono alla fase esecutiva della stessa e possono essere fatte valere mediante istanza alla Corte d'Appello, ai sensi dell'art. 23, comma terzo, della medesima legge, in quanto costituiscono una condizione personale soggetta a modificazione, anche repentina, nel corso del tempo e, pertanto, non utilmente rappresentabile nelle fasi procedimentali anteriori all'esecuzione del provvedimento di consegna.

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  • 1MAE: informazioni supplementari generiche non tutelano salute (Cass. 29600/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 settembre 2025

    In tema di tutela del diritto alla salute in ambito MAE, l'acquisizione dallo Stato emittente delle informazioni complementari è finalizzata a verificare le condizioni "individualizzate" circa il trattamento penale cui concretamente il consegnando sarà sottoposto, tra cui quelle relative alla assistenza sanitaria: l'interlocuzione tra lo Stato di esecuzione e lo Stato emittente, al fine di evitare che l'esecuzione del mandato di arresto europeo possa pregiudicare il diritto fondamentale alla salute della persona richiesta in consegna, deve, infatti, avere riguardo "al fatto che tale patologia sarà oggetto, in tale Stato membro, di trattamenti o di cure appropriati, e ciò, …

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  • 2Mandato di arresto europeo: la consegna si ferma se mancano garanzie sulla salute (Cass. Pen. n. 29600/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 8 settembre 2025

    1. Con sentenza del 9 luglio 2025 la Corte di appello di Torino ha disposto la consegna all'autorità giudiziaria della Polonia di Pl.Ta., in esecuzione di 3 mandati di arresto europei, di cui due emessi dalla Corte distrettuale di W, ed uno dalla Corte distrettuale di L, a seguito delle condanne riportate per i reati di truffa, falso, appropriazione indebita e furto; fatti commessi nel 2013, nel 2014 e nel 2017. 1.1. Per quanto di interesse, l'arresto del Pl.Ta., eseguito in A il 4 giugno 2025, è stato convalidato dalla Corte di appello di Torino, che ha applicato al ricorrente la misura cautelare della custodia in carcere, escludendo che le condizioni di salute del consegnando siano …

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  • 3Pericolo per la salute nel procedimento MAE (Cass. 2492/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 7 luglio 2022

    In tema di mandato d'arresto Europeo, le ragioni che inducono a ritenere che la consegna metterebbe in pericolo la vita o la salute del consegnando non sono annoverate dalla L. n. 69 del 2005, art. 18 tra le cause di rifiuto della consegna, ma attengono alla fase esecutiva della stessa e possono essere fatte valere mediante istanza alla Corte d'Appello, ai sensi dell'art. 23, comma 3, della medesima legge, in quanto costituiscono una condizione personale soggetta a modificazione, anche repentina, nel corso del tempo e, pertanto, non utilmente rappresentabile nelle fasi procedimentali anteriori all'esecuzione del provvedimento di consegna. Con la conseguenza che nel quadro normativo di …

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  • 4Polonia, condizioni di detenzione sufficienti per MAE (Cass. 10726/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 aprile 2022

    Il pericolo di trattamenti degradanti, prima previsto dall'art. 18, lett. h), legge n. 69 del 2005, oggi non è più contemplato tra i motivi di rifiuto obbligatorio della consegna previsti dall'art. 18, ma tale motivo di rifiuto obbligatorio della consegna continua ad essere operante, in virtù della clausola generale contenuta nel novellato art.2 legge n. 69 del 2006 sussistendo quindi una continuità normativa tra l'abrogato art.18, lett.h), legge n. 69 del 2005 ed il novellato art.2 della medesima legge. Non si tratta, tuttavia, di una norma processuale la cui inosservanza è sanzionata con la nullità, inutilizzabilità, inammissibilità o decadenza, bensì di una norma di cui il giudice …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 1 marzo 2022

    Il cittadino di un Paese terzo è formalmente escluso dalla garanzia prevista dall'art. 18-bis, comma 2, della legge n. 69 del 2005 per i soli cittadini italiani o di altro Stato membro dell'Unione europea legittimamente ed effettivamente residenti o dimoranti nel territorio da almeno cinque anni: non vi è quindi lesione del diritto alla vita privata e familiare conseguente all'obbligo di consegna di un cittadino di Paese terzo che si trovi stabilmente sul territorio nazionale, se lo stabile radicamento in Italia del ricorrente è provato solo dal 2019. Corte di Cassazione Sez. 6 penale Num. 6899 Anno 2022 Presidente: FIDELBO GIORGIO Relatore: DE AMICIS GAETANO Data Udienza: 24/02/2022 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/02/2017, n. 7489
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7489
Data del deposito : 15 febbraio 2017

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