Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/11/2019, n. 422
CASS
Sentenza 19 novembre 2019

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In tema di correlazione tra accusa e sentenza, la diversa qualificazione del fatto effettuata dal giudice di appello non determina alcuna compressione o limitazione del diritto al contraddittorio, anche alla luce del principio affermato da Corte EDU 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia, essendo consentito all'imputato di contestarla nel merito con il ricorso per cassazione. (In motivazione, la Corte ha precisato che nel caso di specie non poteva porsi alcun problema in punto di prevedibilità e attuazione del contraddittorio, atteso che la diversa qualificazione giuridica, da reato tentato a consumato, era stata sollecitata dal Pubblico Ministero con i motivi di impugnazione).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/11/2019, n. 422
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 422
Data del deposito : 19 novembre 2019

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