Cass. pen., sez. V, sentenza 06/10/2014, n. 44862
CASS
Sentenza 6 ottobre 2014

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Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione di condanna per il reato di furto consumato a fronte della contestazione di furto tentato, quando non vi è modifica del fatto penalmente rilevante indicato in contestazione e l'imputato è stato in condizione di difendersi su tutti gli elementi oggetto dell'addebito, trattandosi in tal caso solo di una riqualificazione giuridica dello stesso fatto.

Commentari2

  • 1Messaggi sul cellullare, PG non può accedere perchè corrispondenza (Cass. 25549/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 3 luglio 2024

    In tema di mezzi di prova, i messaggi di posta elettronica, i messaggi WhatsApp e gli SMS conservati nella memoria di un dispositivo elettronico conservano la natura di corrispondenza anche dopo la ricezione da parte del destinatario, almeno fino a quando, per il decorso del tempo o per altra causa, essi non abbiano perso ogni carattere di attualità, in rapporto all'interesse alla sua riservatezza, trasformandosi in un mero documento "storico", sicché -fino a quel momento- la loro acquisizione deve avvenire secondo le forme previste dall'art. 254 cod. proc. pen. per il sequestro della corrispondenza. L'art. 254 cod. proc. pen., in ossequio alle garanzie apprestate dall'art. 15 della …

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  • 2Correlazione tra accusa e sentenza: consentita diversa qualificazione del fatto (Cass. 422/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 novembre 2020

    In tema di correlazione tra accusa e sentenza, la diversa qualificazione del fatto effettuata dal giudice di appello non determina alcuna compressione o limitazione del diritto al contraddittorio, anche alla luce del principio affermato da Corte EDU 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia, essendo consentito all'imputato di contestarla nel merito con il ricorso per cassazione. Il giudice, anche in sede di legittimità, può ad una diversa e più grave qualificazione giuridica del fatto, purché prevedibile cioè non il frutto di un atto "a sorpresa" del giudice. In tale prospettiva il potere di attribuire una più grave qualificazione giuridica ai fatti accertati, qualora non esercitato dal …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 06/10/2014, n. 44862
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44862
Data del deposito : 6 ottobre 2014

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