Cass. pen., sez. III, sentenza 13/05/2010, n. 27686
CASS
Sentenza 13 maggio 2010

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Massime1

Non viola il principio di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza la decisione di condanna per il reato di violenza sessuale consumata a fronte della contestazione di violenza tentata.

Commentario1

  • 1Correlazione tra accusa e sentenza: consentita diversa qualificazione del fatto (Cass. 422/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 novembre 2020

    In tema di correlazione tra accusa e sentenza, la diversa qualificazione del fatto effettuata dal giudice di appello non determina alcuna compressione o limitazione del diritto al contraddittorio, anche alla luce del principio affermato da Corte EDU 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia, essendo consentito all'imputato di contestarla nel merito con il ricorso per cassazione. Il giudice, anche in sede di legittimità, può ad una diversa e più grave qualificazione giuridica del fatto, purché prevedibile cioè non il frutto di un atto "a sorpresa" del giudice. In tale prospettiva il potere di attribuire una più grave qualificazione giuridica ai fatti accertati, qualora non esercitato dal …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 13/05/2010, n. 27686
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27686
Data del deposito : 13 maggio 2010

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