Cass. pen., sez. II, sentenza 15/03/2017, n. 17565
CASS
Sentenza 15 marzo 2017

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Massime1

In tema di correlazione tra accusa e sentenza, la non corrispondenza tra il fatto contestato e quello che emerge dalla sentenza rileva solo allorchè si verifichi una trasformazione o sostituzione delle condizioni che rappresentano gli elementi costitutivi dell'addebito, e non già quando il mutamento riguardi profili marginali, non essenziali per l'integrazione del reato e sui quali l'imputato abbia avuto modo di difendersi nel corso del processo. (Nella specie, la S.C. ha escluso che si sia verificata violazione del principio della corrispondenza tra accusa e sentenza in un caso in cui, a fronte della contestazione di tentata rapina, non giunta a consumazione per "la reazione della vittima" all'interno di una banca, la sentenza, sulla base delle risultanze del dibattimento, aveva ricondotto la mancata consumazione all'intervento dei Carabinieri mentre l'imputato stava entrando nell'istituto di credito).

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  • 1Frode fiscale: la soglia di punibilità si calcola sul credito di imposta inesistente (Sentenza n. 7022/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 febbraio 2025

    Con la sentenza n. 7022/2025, la Corte di Cassazione ha affermato che la soglia di punibilità prevista per il reato di dichiarazione fraudolenta si applica anche ai crediti di imposta inesistenti esposti nella dichiarazione fiscale. Il caso riguarda una condanna per dichiarazione fraudolenta mediante artifici, ai sensi dell'art. 3 del D.lgs. 74/2000, comminata in appello all'imputato, accusato di aver indicato elementi attivi e passivi inesistenti nella dichiarazione dei redditi per il 2012, sottraendo al Fisco oltre 53.000 euro. La difesa aveva contestato il superamento della soglia di punibilità, ma la Cassazione ha confermato la sentenza impugnata, chiarendo che ai fini del computo …

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  • 2Truffa: condannato medico che non comunica l'esercizio di attività professionale extra moenia
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 settembre 2023

    La massima Si configura la truffa cd. a consumazione prolungata, e non una pluralità di reati, nella condotta del sanitario dipendente di una struttura ospedaliera pubblica che, omettendo di comunicare l'esercizio di attività professionale extra moenia, si garantisca la percezione periodica dell'indennità collegata all'esclusività del rapporto con l'amministrazione di appartenenza, in quanto la percezione dei singoli emolumenti è riconducibile ad un un originario ed unico comportamento fraudolento, consistente nell'omissione della richiesta di passaggio al rapporto non esclusivo, prevista dalla normativa di settore, che determinerebbe la cessazione della situazione di illegittimità e …

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  • 3Concussione: sussiste in caso di minaccia implicita
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 agosto 2023

    La massima In tema di concussione, la costrizione, che integra l'elemento soggettivo del reato, può consistere anche in una minaccia implicita, purchè idonea a coartare la volontà del privato, da valutare caso per caso in relazione alle modalità ampiamente discrezionali di esercizio del potere da parte del pubblico ufficiale. (Nel caso di specie la S.C. ha ravvisato sussistere la minaccia costrittiva da parte di un pubblico ministero il quale, in cambio dell'attività sollecitata, aveva prospettato alla vittima un suo intervento volto ad escludere l'arresto della nipote ed il sequestro di un locale del fratello della persona offesa, implicitamente prospettando l'intervento opposto in caso …

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  • 4Violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 20 ottobre 2022

    Indice La questione La soluzione adottata dalla Cassazione Conclusioni 1. La questione La Corte di Appello di Roma confermava una condanna per il reato di appropriazione indebita, così riqualificato dal primo giudice quello di truffa contestato nell'imputazione, ma rideterminava la pena inflitta dal Tribunale in un anno di reclusione e 400 euro di multa. Avverso questo provvedimento il difensore dell'imputato ricorreva per Cassazione e, tra le doglianze ivi addotte, per quello che rileva in questa sede, deduceva le seguenti: 1) violazione della legge processuale in quanto il fatto ritenuto in sentenza risultava, per la difesa, diverso, nella sua accezione naturalistica (art. 521, comma …

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  • 5Madre porta il figlio in un’altra città lontano dal padre
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 5 settembre 2022
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 15/03/2017, n. 17565
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17565
Data del deposito : 15 marzo 2017

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