Cass. pen., sez. III, sentenza 05/03/2026, n. 8652
CASS
Sentenza 5 marzo 2026

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  • Rigettato
    Insussistenza degli elementi costitutivi del delitto di maltrattamenti (art. 572 cod.pen.)

    La Corte ritiene provata l'abitualità delle condotte maltrattanti sulla base della testimonianza della persona offesa, riscontrata da dichiarazioni dell'imputato e altri elementi probatori, evidenziando la reiterazione delle condotte vessatorie nel tempo, anche in correlazione all'abuso di alcol.

  • Rigettato
    Inosservanza/erronea applicazione dell'art. 609-bis cod.pen. e vizio di motivazione in ordine al tempus commissi delicti e al dissenso della persona offesa

    La Corte rileva che la questione del tempus commissi delicti è irrilevante ai fini della prescrizione, dato il raddoppio del termine. Inoltre, ritiene che le modalità della violenza sessuale escludano un errore sul consenso, essendo sufficiente la consapevolezza della mancanza di consenso manifestato dalla vittima.

  • Inammissibile
    Inosservanza/erronea applicazione dell'art. 609-septies, comma 4, n. 4 cod.pen. e vizio di motivazione in ordine alla connessione tra i reati

    La Corte ritiene il motivo inammissibile in quanto non proposto in appello. In ogni caso, afferma che la connessione non è limitata all'art. 12 c.p.p. ma comprende anche la connessione investigativa ex art. 371, comma 2, c.p.p., sussistente nel caso di specie.

  • Inammissibile
    Inosservanza/erronea applicazione dell'art. 572, comma 2, cod.pen. e vizio di motivazione in ordine all'aggravante della presenza di minori

    La Corte dichiara il motivo inammissibile in quanto estraneo ai motivi di appello.

  • Inammissibile
    Inosservanza/erronea applicazione dell'art. 133 cod.pen. e vizio di motivazione in ordine alla determinazione della pena

    La Corte ritiene il motivo inammissibile per genericità e tardività. Inoltre, afferma che la graduazione della pena rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, purché motivata secondo i criteri degli artt. 132 e 133 c.p. e non sia frutto di mero arbitrio o illogicità.

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Commentario1

  • 1Maltrattamenti in famiglia, il reato prescinde dal numero di episodi
    Redazione Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 11 marzo 2026

    La Cassazione chiarisce che il clima di sopraffazione generato dall'abuso di alcol integra il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 c.p. anche in presenza di pochi episodi eclatanti. Confermata la procedibilità d'ufficio per la violenza sessuale connessa (Corte Suprema di Cassazione – Sezione Terza Penale – Sentenza n. 8652 del 5 marzo 2026). Con la sentenza n. 8652/2026, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha riaffermato confini rigorosi in tema di reati intra-familiari, rigettando il ricorso di un uomo condannato a quattro anni di reclusione per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale ai danni della moglie. La pronuncia è di particolare interesse per …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/03/2026, n. 8652
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8652
Data del deposito : 5 marzo 2026

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