Cass. pen., sez. V, sentenza 26/01/2026, n. 3236
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Sentenza 26 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Errore di interpretazione della norma giuridica

    La Corte rileva che le doglianze del ricorrente attengono a un errore di interpretazione della norma giuridica (art. 314-bis c.p.) e non a un errore di fatto percettivo. Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è esperibile solo per la correzione di errori di fatto, non per la rivalutazione di questioni interpretative o di merito.

  • Rigettato
    Mancato accertamento della violazione del criterio di priorità temporale

    La Corte ritiene che questa censura configuri un errore di valutazione e non un errore di fatto. Inoltre, tale questione è coperta da giudicato formatosi con la sentenza di Cassazione n. 40518/2021, la quale ha accertato che l'attività di mediazione si è connotata per la finalità illecita di ottenere un trattamento di favore nei pagamenti in violazione della normativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 26/01/2026, n. 3236
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3236
    Data del deposito : 26 gennaio 2026

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