Sentenza 8 novembre 2022
Massime • 1
In tema di assegno di mantenimento separativo e divorzile, ove si accerti nel corso del giudizio - nella sentenza di primo o secondo grado - l'insussistenza "ab origine", in capo all'avente diritto, dei presupposti per il versamento del contributo, ancorché riconosciuto in sede presidenziale o dal giudice istruttore in sede di conferma o modifica, opera la regola generale della "condictio indebiti" che può essere derogata, con conseguente applicazione del principio di irripetibilità, esclusivamente nelle seguenti due ipotesi: ove si escluda la debenza del contributo, in virtù di una diversa valutazione con effetto "ex tunc" delle sole condizioni economiche dell'obbligato già esistenti al tempo della pronuncia, ed ove si proceda soltanto ad una rimodulazione al ribasso, di una misura originaria idonea a soddisfare esclusivamente i bisogni essenziali del richiedente, sempre che la modifica avvenga nell'ambito di somme modeste, che si presume siano destinate ragionevolmente al consumo da un coniuge, od ex coniuge, in condizioni di debolezza economica.
Commentari • 15
- 1. indebitohttps://www.osservatoriofamiglia.it/
- 2. restituzione somme?https://www.avvocatoticozzi.it/it/blog
5 novembre 2025 Quando è possibile ottenere la restituzione del mantenimento figli non dovuto o la revoca retroattiva dell'assegno? La questione è stata chiarita dalla Cassazione Sezioni Unite n. 32914/2022, che ha ridefinito i limiti alla ripetizione delle somme versate in sede di separazione o divorzio. In alcuni casi, il genitore obbligato può chiedere la restituzione delle somme pagate se il diritto al mantenimento mancava fin dall'origine; in altri, invece, prevale il principio di solidarietà familiare e le somme restano irripetibili. In questa guida analizziamo le differenze tra revoca ex nunc ed ex tunc, gli effetti della sentenza definitiva sui provvedimenti presidenziali e le …
Leggi di più… - 3. Restituzione mantenimento figli non dovuto: come funzionahttps://www.avvocati-divorzisti.it/it/blog
Inquadramento dell'obbligo di contribuzione verso i figli L'obbligo dei genitori di contribuire al mantenimento dei figli trova fondamento nei principi di responsabilità genitoriale e solidarietà familiare. Non si tratta di un dovere meramente formale, ma di un impegno economico concreto che mira a garantire ai figli le condizioni necessarie per la crescita, la formazione e l'ingresso nella vita adulta. Nel contesto della separazione o del divorzio, tale obbligo viene di regola tradotto in un assegno periodico, stabilito dal giudice o concordato tra le parti, spesso versato al genitore convivente. Questo assetto, tuttavia, non ha natura immutabile. Il contributo economico non è dovuto in …
Leggi di più… - 4. Crisi rapporto coniugale e caratteri dei creditiRedazione · https://ildiritto.it/ · 24 luglio 2024
Quesito con risposta a cura di Carolina Giorgi, Corina Torraco e Incoronata Monopoli In materia di famiglia e di condizioni economiche nel rapporto tra coniugi separati o ex coniugi, per le ipotesi di modifica nel corso del giudizio, con la sentenza definitiva di primo grado o di appello, delle condizioni economiche riguardanti i rapporti tra i coniugi, separati o divorziati, sulla base di una diversa valutazione, per il passato (e non quindi alla luce di fatti sopravvenuti, i cui effetti operano, di regola, dal momento in cui essi si verificano e viene avanzata domanda), dei fatti già posti a base dei provvedimenti presidenziali, confermati o modificati dal giudice istruttore, occorre …
Leggi di più… - 5. Pignoramento della Pensione 2026: Guida Per Difendersi Con L'AvvocatoGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 10 gennaio 2026
Introduzione Il pignoramento della pensione è una forma di esecuzione forzata con cui un creditore cerca di soddisfarsi direttamente sui ratei di pensione dovuti al debitore. In altre parole, se un pensionato non paga spontaneamente un debito, la legge consente al creditore di ottenere una trattenuta mensile sulla pensione fino a concorrenza del credito dovuto. Tuttavia, la pensione non è liberamente pignorabile per intero: il legislatore ha previsto rigorosi limiti di pignorabilità per tutelare il minimo vitale del pensionato e garantirgli mezzi adeguati di sostentamento . La pensione viene dunque definita un credito “relativamente impignorabile”, poiché solo una parte di essa può …
Leggi di più…
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 08/11/2022, n. 32914 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 32914 |
| Data del deposito : | 8 novembre 2022 |