Corte d'Appello Bari, sentenza 15/12/2025, n. 1812
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Sentenza 15 dicembre 2025

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La Corte d'Appello di Bari, Sezione Terza Civile, ha pronunciato in merito all'appello principale proposto dai genitori e dal fratello di un minore affetto da gravi patologie neurologiche, avverso la sentenza del Tribunale di Bari che aveva accertato la responsabilità professionale dei sanitari e condannato la struttura ospedaliera al risarcimento dei danni. Gli appellanti principali chiedevano il riconoscimento di ulteriori voci di danno, tra cui il pregiudizio esistenziale e psichico, l'aumento della personalizzazione del danno biologico, il risarcimento per perdita di capacità lavorativa dei genitori e del fratello, e un maggiore risarcimento per le spese mediche sostenute. L'ospedale appellante incidentale, invece, contestava l'accertamento della propria responsabilità professionale e la sussistenza del nesso causale, chiedendo la riforma della sentenza nel merito e, in subordine, la ripartizione delle quote di responsabilità. La Corte ha preliminarmente rigettato l'eccezione di inammissibilità dell'appello principale per genericità dei motivi, ritenendo le censure sufficientemente chiare.

La Corte d'Appello ha rigettato l'appello principale, ritenendo infondate le doglianze relative al mancato riconoscimento di ulteriori danni patrimoniali e non patrimoniali, nonché alle spese mediche. In particolare, ha confermato la liquidazione del danno biologico operata dal primo giudice, ritenendo adeguata la personalizzazione massima del 50% per la sofferenza soggettiva, e ha escluso il risarcimento per perdita di capacità lavorativa del minore, non potendo essere provata in tale età. Ha altresì rigettato la richiesta di ulteriore personalizzazione del danno biologico e il riconoscimento di spese mediche future non documentate e coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. Accogliendo parzialmente l'appello incidentale, la Corte ha riformato la sentenza di primo grado, dichiarando la corresponsabilità della struttura ospedaliera e del medico nella misura del 50% ciascuno, in parziale riforma della sentenza impugnata. Di conseguenza, ha condannato la struttura ospedaliera al pagamento di una quota del risarcimento danni, rideterminando gli importi dovuti ai familiari in base alla ripartizione delle responsabilità. Le spese di lite sono state compensate per metà e poste per l'altra metà a carico della struttura sanitaria, mentre le spese di CTU sono state poste interamente a carico di quest'ultima.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Bari, sentenza 15/12/2025, n. 1812
    Giurisdizione : Corte d'Appello Bari
    Numero : 1812
    Data del deposito : 15 dicembre 2025

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