Corte d'Appello Roma, sentenza 24/02/2025, n. 724
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Sentenza 24 febbraio 2025

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La Corte di Appello di Roma, presieduta dal Dott. Stefano Scarafoni, ha emesso la sentenza il 19 febbraio 2025, confermando la decisione del Tribunale di Roma riguardante un ex dipendente di un ente civico. L'appellante richiedeva l'annullamento della sentenza di primo grado, sostenendo che il diritto al risarcimento per ferie non godute non dovesse essere riconosciuto, invocando l'art. 5, comma 8, del d.l. n. 95/2012. L'appellato, al contrario, chiedeva la conferma della sentenza, sostenendo di aver subito un danno per l'impossibilità di fruire dei riposi compensativi accumulati.

Il giudice ha argomentato che l'amministrazione non ha dimostrato di aver adottato misure adeguate per consentire al lavoratore di godere delle ferie, come richiesto dalla normativa europea e dalla giurisprudenza nazionale. La Corte ha evidenziato che l'onere di provare l'effettiva impossibilità di fruizione delle ferie gravava sul datore di lavoro, il quale non ha fornito evidenze sufficienti a giustificare la mancata monetizzazione delle ferie. Pertanto, la Corte ha respinto l'appello, confermando il diritto del lavoratore al risarcimento e condannando l'appellante al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 24/02/2025, n. 724
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 724
    Data del deposito : 24 febbraio 2025

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