Versione
25 maggio 1975
25 maggio 1975
Art. 28.
Il procuratore generale, se non ritiene di esercitare i poteri previsti dal codice di procedura penale , restituisce gli atti al procuratore della Repubblica perche' proceda con le forme stabilite dalla legge.
Il procuratore generale o il procuratore della Repubblica, qualora reputino che il fatto non sussiste o che l'imputato non l'ha commesso o che la legge non lo prevede come reato ovvero che sussiste una delle cause di esclusione della pena, previste dagli articoli 51 , 52 , 53 e 54 del codice penale , richiedono con atto motivato il giudice istruttore di pronunciare decreto.
Il giudice istruttore, se non ritiene di accogliere la richiesta, dispone con ordinanza l'istruttoria formale.
Il procuratore generale, se non ritiene di esercitare i poteri previsti dal codice di procedura penale , restituisce gli atti al procuratore della Repubblica perche' proceda con le forme stabilite dalla legge.
Il procuratore generale o il procuratore della Repubblica, qualora reputino che il fatto non sussiste o che l'imputato non l'ha commesso o che la legge non lo prevede come reato ovvero che sussiste una delle cause di esclusione della pena, previste dagli articoli 51 , 52 , 53 e 54 del codice penale , richiedono con atto motivato il giudice istruttore di pronunciare decreto.
Il giudice istruttore, se non ritiene di accogliere la richiesta, dispone con ordinanza l'istruttoria formale.
Giurisprudenza • 3
- 1. Corte Cost., sentenza 14/04/1976, n. 87Provvedimento: […] Per vero, gli artt. 27, 28 e 29 della legge n. 152 del 1975 contengono una normativa che regola in modo speciale soltanto i rapporti tra procuratore della Repubblica, procuratore generale e giudice istruttore, in relazione ai reati di competenza del tribunale e della Corte d'assise: ove abbia notizia di tali reati, imputabili alle forze dell'ordine per fatti compiuti in servizio con uso delle armi o di altro mezzo di coazione, il procuratore della Repubblica è tenuto ad informare immediatamente il procuratore generale, limitandosi a compiere frattanto esclusivamente gli atti urgenti relativi alla prova del reato;Leggi di più...
- giustificazione del trattamento differenziato·
- non viola il principio del giudice naturale ne' dell'obbligatorieta' dell'azione penale·
- legge 22 maggio 1975, n. 152, artt. 27, 28 e 29·
- sent. 87/76. sicurezza pubblica·
- particolari modalita' di procedimento istruttorio·
- tutela·
- ordine pubblico·
- reati commessi dalle forze dell'ordine·
- fatti compiuti in servizio e relativi all'uso delle armi o di altro mezzo di coazione fisica·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.·
- avocazione dell'istruttoria da parte del procuratore generale