Cass. pen., sez. III, sentenza 08/11/1999, n. 14245
CASS
Sentenza 8 novembre 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Il prelievo istantaneo eseguito in base alla legge 319 del 1976 è da ritenersi valido per i procedimenti attivati prima dell'entrata in vigore del D.Lgs.152 del 1999, in quanto all'epoca dei fatti era consentito sia il campionamento medio che quello istantaneo, e gli scarichi giuridicamente esistenti, perché autorizzati, sono tenuti ad adeguarsi alla nuova disciplina entro tre anni dalla entrata in vigore della legge 152, con la conseguenza che restano in vigore le norme regolamentari e tecniche preesistenti.

Non vi è dubbio che il depuratore (pubblico o privato) produce un bene in senso economico, ossia una utilità legata al servizio di depurazione, consistente nel garantire degli standard o livelli di accettabilità per le acque o rifiuti liquidi in esso convogliati, costituendo, pertanto, un insediamento produttivo. Nel casi di un depuratore di pubblica fognatura lo scarico finale dovrà essere valutato in rapporto alla natura della fognatura, alla natura e composizione della acque scaricate ed al tipo di recapito.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 08/11/1999, n. 14245
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14245
    Data del deposito : 8 novembre 1999

    Testo completo