Versione
18 febbraio 1992
18 febbraio 1992
Art. 9. Servizio di aiuto personale 1. Il servizio di aiuto personale, che puo' essere isitituito dai comuni o dalle unita' sanitarie locali nei limiti delle proprie ordinarie risorse di bilancio, e' diretto ai cittadini in temporanea o permanente grave limitazione dell'autonomia personale non superabile attraverso la fornitura di sussidi tecnici, informatici, protesi o altre forme di sostegno rivolte a facilitare l'autosufficienza e le possibilita' di integrazione dei cittadini stessi, e comprende il servizio di interpretariato per i cittadini non udenti. 2. Il servizio di aiuto personale e' integrato con gli altri servizi sanitari e socio-assistenziali esistenti sul territorio e puo' avvalersi dell'opera aggiuntiva di:
a) coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell'obiezione di coscienza ai sensi della normativa vigente, che ne facciano richiesta; b) cittadini di eta' superiore ai diciotto anni che facciano richiesta di prestare attivita' volontaria; c) organizzazioni di volontariato. 3. Il personale indicato alle lettere a), b), c) del comma 2 deve avere una formazione specifica. 4. Al personale di cui alla lettera b) del comma 2 si estende la disciplina dettata dall' articolo 2, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266 .
Nota all'art. 9:
- Il testo dell' art. 2, comma 2, della legge n. 266/1991 (Legge quadro sul volontariato) e' il seguente: "2.
L'attivita' del volontariato non puo' essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attivita' prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse".
a) coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell'obiezione di coscienza ai sensi della normativa vigente, che ne facciano richiesta; b) cittadini di eta' superiore ai diciotto anni che facciano richiesta di prestare attivita' volontaria; c) organizzazioni di volontariato. 3. Il personale indicato alle lettere a), b), c) del comma 2 deve avere una formazione specifica. 4. Al personale di cui alla lettera b) del comma 2 si estende la disciplina dettata dall' articolo 2, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266 .
Nota all'art. 9:
- Il testo dell' art. 2, comma 2, della legge n. 266/1991 (Legge quadro sul volontariato) e' il seguente: "2.
L'attivita' del volontariato non puo' essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attivita' prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse".
Giurisprudenza • 47
- 1. Trib. Torino, sentenza 27/11/2023, n. 2102Provvedimento: […] Tale strumento normativo europeo tutela, per la prima volta, i prestatori di assistenza, estendendo loro la più ampia tutela contro la discriminazione (art. 11: “Gli Stati membri adottano le misure necessarie a vietare un trattamento meno favorevole dei lavoratori causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo di cui agli articoli 4, 5 e 6, dalle assenze di cui all'articolo 7 o dall'esercizio dei diritti di cui all'articolo 9”).Leggi di più...
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