Versione
28 dicembre 1978
28 dicembre 1978
Art. 43. (Autorizzazione e vigilanza su istituzioni sanitarie)
La legge regionale disciplina l'autorizzazione e la vigilanza sulle istituzioni sanitarie di carattere privato, ivi comprese quelle di cui all'articolo 41, primo comma, che non hanno richiesto di essere classificate ai sensi della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , su quelle convenzionate di cui all'articolo 26, e sulle aziende termali e definisce le caratteristiche funzionali cui tali istituzioni e aziende devono corrispondere onde assicurare livelli di prestazioni sanitarie non inferiori a quelle erogate dai corrispondenti presidi e servizi delle unita' sanitarie locali. Restano ferme le funzioni di indirizzo e coordinamento di cui all'articolo 5.
Gli istituti, enti ed ospedali di cui all'articolo 41, primo comma, che non abbiano ottenuto la classificazione ai sensi della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , e alle istituzioni a carattere privato che abbiano un ordinamento dei servizi ospedalieri corrispondente a quello degli ospedali gestiti direttamente dalle unita' sanitarie locali, possono ottenere dalla regione, su domanda da presentarsi entro i termini stabiliti con legge regionale, che i loro ospedali, a seconda delle caratteristiche tecniche e specialistiche, siano considerati, ai fini dell'erogazione dell'assistenza sanitaria, presidi dell'unita' sanitaria locale nel cui territorio sono ubicati, sempre che il piano regionale sanitario preveda i detti presidi. I rapporti dei predetti istituti, enti ed ospedali con le unita' sanitarie locali sono regolati da apposite convenzioni.
Le convenzioni di cui al comma precedente devono essere stipulate in conformita' a schemi tipo approvati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della sanita', sentito il Consiglio sanitario nazionale e devono prevedere fra l'altro forme e modalita' per assicurare l'integrazione dei relativi presidi con quelli delle unita' sanitarie locali.
Sino alla emanazione della legge regionale di cui al primo comma rimangono in vigore gli articoli 51 , 52 e 53, primo e secondo comma, della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , e il decreto del Ministro della sanita' in data 5 agosto 1977, adottato ai sensi del predetto articolo 51 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 31 agosto 1977, n. 236, nonche' gli articoli 194 , 195 , 196 , 197 e 198 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , intendendosi sostituiti al Ministero della sanita' la regione e al medico provinciale e al prefetto il presidente della giunta regionale.
La legge regionale disciplina l'autorizzazione e la vigilanza sulle istituzioni sanitarie di carattere privato, ivi comprese quelle di cui all'articolo 41, primo comma, che non hanno richiesto di essere classificate ai sensi della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , su quelle convenzionate di cui all'articolo 26, e sulle aziende termali e definisce le caratteristiche funzionali cui tali istituzioni e aziende devono corrispondere onde assicurare livelli di prestazioni sanitarie non inferiori a quelle erogate dai corrispondenti presidi e servizi delle unita' sanitarie locali. Restano ferme le funzioni di indirizzo e coordinamento di cui all'articolo 5.
Gli istituti, enti ed ospedali di cui all'articolo 41, primo comma, che non abbiano ottenuto la classificazione ai sensi della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , e alle istituzioni a carattere privato che abbiano un ordinamento dei servizi ospedalieri corrispondente a quello degli ospedali gestiti direttamente dalle unita' sanitarie locali, possono ottenere dalla regione, su domanda da presentarsi entro i termini stabiliti con legge regionale, che i loro ospedali, a seconda delle caratteristiche tecniche e specialistiche, siano considerati, ai fini dell'erogazione dell'assistenza sanitaria, presidi dell'unita' sanitaria locale nel cui territorio sono ubicati, sempre che il piano regionale sanitario preveda i detti presidi. I rapporti dei predetti istituti, enti ed ospedali con le unita' sanitarie locali sono regolati da apposite convenzioni.
Le convenzioni di cui al comma precedente devono essere stipulate in conformita' a schemi tipo approvati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della sanita', sentito il Consiglio sanitario nazionale e devono prevedere fra l'altro forme e modalita' per assicurare l'integrazione dei relativi presidi con quelli delle unita' sanitarie locali.
Sino alla emanazione della legge regionale di cui al primo comma rimangono in vigore gli articoli 51 , 52 e 53, primo e secondo comma, della legge 12 febbraio 1968, n. 132 , e il decreto del Ministro della sanita' in data 5 agosto 1977, adottato ai sensi del predetto articolo 51 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 31 agosto 1977, n. 236, nonche' gli articoli 194 , 195 , 196 , 197 e 198 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 , intendendosi sostituiti al Ministero della sanita' la regione e al medico provinciale e al prefetto il presidente della giunta regionale.
Commentari • 14
- 1. Risoluzione del 10/07/2009 n. 179 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 10 luglio 2009 · 6.781359
[…] Si ritiene, pertanto, che le strutture ospedaliere di cui trattasi, appartenenti a istituzioni di carattere privato riconosciute quali Presidi Ospedalieri delle Unita\' Sanitarie Locali ai sensi dell\'articolo 43 delle legge n. 833 del 1978, possano ricondursi fra i destinatari della riduzione a meta\' dell\'IRES ai sensi dell\'articolo 6, comma 1, lett. a), del DPR n.
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Giurisprudenza • 309
- 1. TAR Torino, sez. I, sentenza breve 24/06/2020, n. 402Provvedimento: […] e relativi Allegati, nella parte in cui a decorrere dal 1°.1.2018 non prevedono, per i Presidi ex art. 43 della legge n. 833/1978 (e per l'odierno ricorrente), la compensabilità tra il budget assegnato per l'attività di ricovero e il budget assegnato per l'attività domiciliare e fissano i relativi limiti di budget (generali, particolari e di struttura); […] anche per l'esercizio 2019 non prevede per l'odierno ricorrente, Presidio sanitario ex art. 43 comma 2 della legge n. 833/1978, la compensabilità tra il budget assegnato per l'attività di ricovero e il budget assegnato per l'attività di assistenza domiciliare e fissa i relativi limiti di budget;Leggi di più...
- integrazione accordo contrattuale·
- carenza di interesse·
- art. 35 codice processo amministrativo·
- regolamento di finanziamento prestazioni sanitarie·
- compensabilità tra budget di ricovero e assistenza domiciliare·
- clausole vessatorie·
- compensazione spese di lite·
- limiti di budget·
- improcedibilità del ricorso·
- annullamento delibera giunta regionale