Versione
28 gennaio 1958
28 gennaio 1958
>
Versione
5 giugno 1983
5 giugno 1983
>
Versione
31 luglio 2010
31 luglio 2010
>
Versione
21 agosto 2013
21 agosto 2013
>
Versione
3 dicembre 2016
3 dicembre 2016
Art. 6. (Cause di esclusione dalla gestione dei magazzini di vendita)
Non puo' gestire un magazzino chi:
1) sia minore di eta', salvo che non sia autorizzato all'esercizio di impresa commerciale;
2) non abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri delle Comunita' europee;
3) sia inabilitato o interdetto;
4) sia stato dichiarato fallito fino a che non ottenga la cancellazione dal registro dei falliti;
5) non sia immune da malattie infettive o contagiose; (18)
6) abbia riportato condanne:
a) per offese alla persona del Presidente della Repubblica ed alle Assemblee legislative;
b) per delitto punibile con la reclusione non inferiore nel minimo ad anni tre, ancorche', per effetto di circostanze attenuanti, sia stata inflitta una pena di minore durata ovvero per delitto per cui sia stata irrogata una pena che comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici;
c) per delitto contro il patrimonio, la moralita' pubblica, il buon costume, la fede pubblica, la pubblica Amministrazione, l'industria ed il commercio, tanto se previsto dal Codice penale quanto da leggi speciali, ove la pena inflitta sia superiore a trenta giorni di reclusione ovvero ad una multa commutabile, a norma del Codice penale , nella reclusione non inferiore a trenta giorni a meno che, in entrambi i casi, il condannato non goda della sospensione condizionale della pena;
d) per contrabbando, qualunque sia la pena, inflitta;
7) abbia nei precedenti cinque anni rinunciato alla gestione di un magazzino;
8) abbia definito in sede amministrativa procedimento per contrabbando di generi di monopolio a suo carico. E' in facolta' dell'Amministrazione consentire la gestione quando siano trascorsi almeno cinque anni dall'avvenuta, estinzione del reato;
9) sia stato rimosso dalla qualita' di gestore, coadiutore o commesso di un magazzino o di una rivendita, ovvero da altre mansioni inerenti a rapporti con l'Amministrazione dei monopoli di Stato, se non siano trascorsi almeno cinque anni dal giorno della rimozione.
9-bis) non abbia conseguito, entro sei mesi dall'assegnazione ((o dal rinnovo)) l'idoneita' professionale all'esercizio dell'attivita' di rivenditore di generi di monopolio all'esito di appositi corsi di formazione ((, anche in modalita' a distanza,)) disciplinati sulla base di convenzione stipulata tra l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.
--------------- AGGIORNAMENTO (18)
Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 ha disposto (con l'art. 42, comma 4) che "Sono abrogate le disposizioni relative all'obbligatorieta' del certificato per la vendita dei generi di monopolio, di cui all' articolo 6, primo comma, numero 5), della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 ".
Non puo' gestire un magazzino chi:
1) sia minore di eta', salvo che non sia autorizzato all'esercizio di impresa commerciale;
2) non abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri delle Comunita' europee;
3) sia inabilitato o interdetto;
4) sia stato dichiarato fallito fino a che non ottenga la cancellazione dal registro dei falliti;
5) non sia immune da malattie infettive o contagiose; (18)
6) abbia riportato condanne:
a) per offese alla persona del Presidente della Repubblica ed alle Assemblee legislative;
b) per delitto punibile con la reclusione non inferiore nel minimo ad anni tre, ancorche', per effetto di circostanze attenuanti, sia stata inflitta una pena di minore durata ovvero per delitto per cui sia stata irrogata una pena che comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici;
c) per delitto contro il patrimonio, la moralita' pubblica, il buon costume, la fede pubblica, la pubblica Amministrazione, l'industria ed il commercio, tanto se previsto dal Codice penale quanto da leggi speciali, ove la pena inflitta sia superiore a trenta giorni di reclusione ovvero ad una multa commutabile, a norma del Codice penale , nella reclusione non inferiore a trenta giorni a meno che, in entrambi i casi, il condannato non goda della sospensione condizionale della pena;
d) per contrabbando, qualunque sia la pena, inflitta;
7) abbia nei precedenti cinque anni rinunciato alla gestione di un magazzino;
8) abbia definito in sede amministrativa procedimento per contrabbando di generi di monopolio a suo carico. E' in facolta' dell'Amministrazione consentire la gestione quando siano trascorsi almeno cinque anni dall'avvenuta, estinzione del reato;
9) sia stato rimosso dalla qualita' di gestore, coadiutore o commesso di un magazzino o di una rivendita, ovvero da altre mansioni inerenti a rapporti con l'Amministrazione dei monopoli di Stato, se non siano trascorsi almeno cinque anni dal giorno della rimozione.
9-bis) non abbia conseguito, entro sei mesi dall'assegnazione ((o dal rinnovo)) l'idoneita' professionale all'esercizio dell'attivita' di rivenditore di generi di monopolio all'esito di appositi corsi di formazione ((, anche in modalita' a distanza,)) disciplinati sulla base di convenzione stipulata tra l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.
--------------- AGGIORNAMENTO (18)
Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 ha disposto (con l'art. 42, comma 4) che "Sono abrogate le disposizioni relative all'obbligatorieta' del certificato per la vendita dei generi di monopolio, di cui all' articolo 6, primo comma, numero 5), della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 ".
Commentari • 24
- 1. societahttps://www.brocardi.it/ · 1
Consulenza legale Q202648616 (Articolo 116 T.U.I.R. - Opzione per la trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria) «In relazione al quesito prospettato occorre preliminarmente analizzare il rapporto tra la disciplina delle perdite fiscali pregresse e il regime opzionale di tassazione per...» Consulenza legale Q202648221 (Articolo 2272 Codice Civile - Cause di scioglimento) «Il quesito posto riguarda la possibilità di procedere alla definitiva chiusura della società e alla cancellazione dal Registro delle imprese , senza sostenere i...» Consulenza legale Q202648255 (Articolo 89 T.U.I.R. - Dividendi ed interessi) «La questione consiste nello stabilire se la differenza …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 193
- 1. TAR Brescia, sez. II, sentenza breve 08/07/2022, n. 670Provvedimento: […] A) la non ricorrenza di alcuna delle ipotesi previste dagli artt. 6 e 12 della legge 1293/1957, le sole legittimanti l'adozione dell'atto adottato; […] a) quanto al primo motivo di ricorso, la fattispecie criminosa rispetto alla quale il ricorrente ha chiesto ed ottenuto l'applicazione pena ex art. 444 cpp rientra a pieno titolo tra le ipotesi previste dall'art. 6 lett. c della legge 1293/1957 in quanto l'art. 600 quater cp (rubricato “Detenzione o accesso a materiale pornografico”) vede, tra i beni giuridici tutelati, anche la morale pubblica ed il buon costume, come si evince del resto dal successivo art. 600 quater 1 cp (rubricato “Pornografia virtuale”), […]Leggi di più...
- art. 7 legge 241/1990·
- art. 66 DPR 1074/1958·
- sospensione generi di monopolio·
- durata misura cautelare·
- giudizio in forma semplificata ex art. 60 c.p.a.·
- art. 29 legge 1293/1957·
- pregiudizio per lo Stato·
- pubblica morale e buon costume·
- art. 600 quater c.p.·
- patteggiamento ex art. 444 c.p.p.·
- detenzione materiale pornografico·
- tutela dei dati personali·
- sospensione attività commerciale·
- oscuramento dati identificativi·
- misura cautelare