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6 marzo 1992
6 marzo 1992
Art. 52. (Controlli sugli alimenti: criteri di delega) 1. L'attuazione della direttiva del Consiglio 89/397/CEE sara' informata ai seguenti criteri direttivi: l'organizzazione dei controlli ufficiali dei prodotti alimentari dovra' assumere una distribuzione nazionale territoriale omogenea e adottare gli stessi metodi di controllo sia per i prodotti destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale che per quelli destinati in altro Stato membro o fuori della Comunita'.
2. Per assicurare il controllo della conformita' degli alimenti alla legislazione alimentare in conformita' alla direttiva del Consiglio 89/397/CEE , le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono appositi programmi che definiscono la natura e la frequenza dei controlli che debbono essere effettuati regolarmente durante un periodo determinato, secondo criteri uniformi emanati ai sensi dell' articolo 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I programmi di cui al comma 2 vengono inviati entro il 30 marzo di ogni anno.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono entro il 31 maggio dell'anno successivo al Ministero della sanita' una relazione consuntiva dell'attivita' di vigilanza, con indicazioni dei relativi risultati ed eveutunali note osservative.
5. Nei casi in cui le regioni e le province autonome non provvedano si applica il disposto di cui all' articolo 11 della legge 9 marzo 1989, n. 86 .
2. Per assicurare il controllo della conformita' degli alimenti alla legislazione alimentare in conformita' alla direttiva del Consiglio 89/397/CEE , le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono appositi programmi che definiscono la natura e la frequenza dei controlli che debbono essere effettuati regolarmente durante un periodo determinato, secondo criteri uniformi emanati ai sensi dell' articolo 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I programmi di cui al comma 2 vengono inviati entro il 30 marzo di ogni anno.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono entro il 31 maggio dell'anno successivo al Ministero della sanita' una relazione consuntiva dell'attivita' di vigilanza, con indicazioni dei relativi risultati ed eveutunali note osservative.
5. Nei casi in cui le regioni e le province autonome non provvedano si applica il disposto di cui all' articolo 11 della legge 9 marzo 1989, n. 86 .
Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 08/04/2009, n. 34853Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica Dott. LUPO Ernesto - Presidente - del 08/04/2009 Dott. PETTI Ciro - Consigliere - SENTENZA Dott. TERESI Alfredo - Consigliere - N. 823 Dott. GENTILE Mario - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. FRANCO Amedeo - est. Consigliere - N. 2038/2009 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: CC TT, nato a [...] il [...]; avverso la sentenza emessa il 20 febbraio 2008 dal giudice del tribunale di Perugia; udita nella pubblica udienza dell'8 aprile 2009 la relazione fatta dal Consigliere Dott. FRANCO Amedeo; udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. IZZO Gioacchino, che ha …Leggi di più...
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