Versione
1 ottobre 1985
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1 gennaio 2001
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Art. 6.
Sui capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, esclusi quelli corrisposti a seguito di decesso dell'assicurato, le imprese di assicurazione devono operare una ritenuta, a titolo di imposta e con obbligo di rivalsa, del 12,5 per cento. La ritenuta va commisurata alla differenza tra l'ammontare del capitale corrisposto e quello dei premi riscossi, ridotta del 2 per cento per ogni anno successivo al decimo se il capitale e' corrisposto dopo almeno dieci anni dalla conclusione del contratto di assicurazione. Resta ferma la disposizione dell'articolo 10, primo comma, lettera l), ultima parte, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597 , e successive modificazioni. ((3))
Le imprese di assicurazione devono versare le ritenute di cui al precedente comma alla competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato entro i primi quindici giorni del mese successivo a quello in cui le ritenute sono state operate e devono presentare annualmente, entro il 30 aprile, la dichiarazione di cui all' articolo 7, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , e successive modificazioni, indicando l'ammontare complessivo dei capitali corrisposti, delle ritenute operate e delle somme alle quali queste sono state commisurate. ((3)) L'ultimo comma dell' articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 , e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
"I capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche e dall'imposta locale sui redditi".
--------------- AGGIORNAMENTO (3)
Il D.LGS. 18 febbraio 2000, n. 47 , come modificato dal D.LGS. 12 aprile 2001, n. 168 , ha disposto (con l'art. 16, comma 2-bis) che "il primo e il secondo comma sono abrogati relativamente ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2001. Per i contratti rinnovati, tali disposizioni continuano ad applicarsi alle prestazioni erogate riferibili agli importi maturati fino alla data in cui il contratto e' rinnovato."
Sui capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, esclusi quelli corrisposti a seguito di decesso dell'assicurato, le imprese di assicurazione devono operare una ritenuta, a titolo di imposta e con obbligo di rivalsa, del 12,5 per cento. La ritenuta va commisurata alla differenza tra l'ammontare del capitale corrisposto e quello dei premi riscossi, ridotta del 2 per cento per ogni anno successivo al decimo se il capitale e' corrisposto dopo almeno dieci anni dalla conclusione del contratto di assicurazione. Resta ferma la disposizione dell'articolo 10, primo comma, lettera l), ultima parte, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597 , e successive modificazioni. ((3))
Le imprese di assicurazione devono versare le ritenute di cui al precedente comma alla competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato entro i primi quindici giorni del mese successivo a quello in cui le ritenute sono state operate e devono presentare annualmente, entro il 30 aprile, la dichiarazione di cui all' articolo 7, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , e successive modificazioni, indicando l'ammontare complessivo dei capitali corrisposti, delle ritenute operate e delle somme alle quali queste sono state commisurate. ((3)) L'ultimo comma dell' articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 , e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
"I capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche e dall'imposta locale sui redditi".
--------------- AGGIORNAMENTO (3)
Il D.LGS. 18 febbraio 2000, n. 47 , come modificato dal D.LGS. 12 aprile 2001, n. 168 , ha disposto (con l'art. 16, comma 2-bis) che "il primo e il secondo comma sono abrogati relativamente ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2001. Per i contratti rinnovati, tali disposizioni continuano ad applicarsi alle prestazioni erogate riferibili agli importi maturati fino alla data in cui il contratto e' rinnovato."
Commentari • 58
- 1. Fondo aziendale: rimborsohttps://www.fiscooggi.it/ · 32.65384
[…] La pronuncia della Suprema Corte Chiariscono i giudici di legittimità che, secondo quanto stabilito dalla stessa Corte, i giudici di secondo grado si sarebbero dovuti attenere al principio espresso dalle sezioni unite che prevede (ex articolo 6 della legge n. 482/1985) a coloro che siano iscritti al fondo di previdenza complementare aziendale da epoca antecedente all'entrata in vigore del Dlgs n. 124/1993, l'applicazione dell'aliquota del 12, […]
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