Versione
31 maggio 1955
31 maggio 1955
Art. 2.
Nei riguardi del personale in servizio alla data da cui ha effetto la presente legge iscritto o con obbligo di iscrizione alla Cassa di previdenza per le pensioni agli impiegati o alla Cassa di previdenza per le pensioni ai salariati, ai fini della determinazione del trattamento di quiescenza che potra' competere a carico della Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali, la valutazione dei servizi anteriori alla data predetta si effettua in base ai rispettivi preesistenti ordinamenti delle Casse stesse. La valutazione dei successivi servizi resi con iscrizione alla Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali si effettua in base alle norme contenute nell'ordinamento della Cassa di previdenza per le pensioni agli impiegati degli enti locali di cui al regio decreto-legge 3 marzo 1938, n. 680 , e successive modificazioni.
Nei riguardi del personale in servizio alla data da cui ha effetto la presente legge iscritto o con obbligo di iscrizione alla Cassa di previdenza per le pensioni agli impiegati o alla Cassa di previdenza per le pensioni ai salariati, ai fini della determinazione del trattamento di quiescenza che potra' competere a carico della Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali, la valutazione dei servizi anteriori alla data predetta si effettua in base ai rispettivi preesistenti ordinamenti delle Casse stesse. La valutazione dei successivi servizi resi con iscrizione alla Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali si effettua in base alle norme contenute nell'ordinamento della Cassa di previdenza per le pensioni agli impiegati degli enti locali di cui al regio decreto-legge 3 marzo 1938, n. 680 , e successive modificazioni.
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 03/06/2002, n. 8031Provvedimento: […] Nemmeno è possibile - come avvertito correttamente dal Tribunale di Milano - operare una assimilazione delle due diverse nozioni di retribuzione, attraverso una applicazione analogica dell'art. 12, n. 4 lett. b della legge n. 153 del 1969 la quale ricomprende, come noto, nel novero della retribuzione imponibile anche l'indennità sostitutiva del preavviso. La specialità del regime previdenziale, così come delineata dall'art. 12 non ne consente una applicazione estesa all'ambito pubblicistico cui ancora apparteneva nel 1995 il personale dell'azienda resistente, a causa del rinvio al R.D n. 680 del 1938 che l'art. 2 della legge n. 379 del 1955 aveva espressamente operato.Leggi di più...
- indennità sostitutiva del preavviso·
- esclusione·
- computabilità nella base imponibile a fini contributivi e previdenziali·
- manifesta infondatezza·
- computabilità·
- dipendenti degli enti locali·
- determinazione della base contributiva e pensionabile·
- dipendenti enti locali·
- disciplina anteriore all'1 gennaio 1996·
- diversa disciplina per l'impiego privato ai sensi dell'art. 12 legge n. 153 del 1969·
- fattispecie sottratta "ratione temporis" alla disciplina introdotta dalla legge n. 335 del 1995·
- violazione del principio di eguaglianza·
- previdenza (assicurazioni sociali)·
- casse di mutualità e fondi previdenziali·
- casse di previdenza