Versione
19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 2123.
(Forme di previdenza).
Salvo patto contrario, l'imprenditore che ha compiuto volontariamente atti di previdenza puo' dedurre dalle somme da lui dovute a norma degli articoli 2110, 2111 e 2120 quanto il prestatore di lavoro ha diritto di percepire per effetto degli atti medesimi.
Se esistono fondi di previdenza formati con il contributo dei prestatori di lavoro, questi hanno diritto alla liquidazione della propria quota, qualunque sia la causa della cessazione del contratto.
(Forme di previdenza).
Salvo patto contrario, l'imprenditore che ha compiuto volontariamente atti di previdenza puo' dedurre dalle somme da lui dovute a norma degli articoli 2110, 2111 e 2120 quanto il prestatore di lavoro ha diritto di percepire per effetto degli atti medesimi.
Se esistono fondi di previdenza formati con il contributo dei prestatori di lavoro, questi hanno diritto alla liquidazione della propria quota, qualunque sia la causa della cessazione del contratto.
Commentari • 17
- 1. Foglio di giurisprudenza.Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/ · 31.93391
[…] In definitiva, tale istituto rientra nella previsione dell'art. 2123 c.c., quale forma di previdenza integrativa, e non nella previsione dell'art. 2120 c.c., al quale si riferisce l'art. 12 bis della legge n. 898/1970. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Il diritto dell'ex coniuge a una quota del TFR dell'ex congiunto, ai sensi dell'art. 12-bis l. 898/1970, non compete con riguardo a quelle somme che siano erogate a titolo di incentivo all'esodo. […]
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Giurisprudenza • 108
- 1. Trib. Torino, sentenza 02/03/2021, n. 363Provvedimento: […] ad esso, d'altronde, non appare applicabile l'art. 2123 c.c. invocato da parte convenuta sia perché l'evoluzione delle relative previsioni al riguardo – in particolare in occasione dell'abolizione dell'assegno mensile di £. 18.000 nel 1981 – ne ha fatto venir meno la natura previdenziale sia perché, comunque, gli atti di previdenza a cui fa riferimento l'art. 2123 c.c. sono erogazioni compiute dal datore di lavoro a terzi nel corso del rapporto, per effetto delle quali al momento della cessazione del rapporto il lavoratore riceve emolumenti aventi carattere previdenziale;Leggi di più...
- premio di fedeltà·
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