Versione
19 aprile 1942
19 aprile 1942
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Versione
27 gennaio 1972
27 gennaio 1972
Art. 2122.
(Indennita' in caso di morte).
In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennita', indicate dagli articoli 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.
La ripartizione delle indennita', se non vi e' accordo tra gli aventi diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno.
In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennita' sono attribuite secondo le norme della successione legittima. ((28))
E' nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennita'.
---------------- AGGIORNAMENTO (28)
La Corte Costituzionale, con sentenza 13 - 19 gennaio 1972, n. 8 (in G.U. 1a s.s. 26/01/1972, n. 23), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 2122, comma terzo, del codice civile , nella parte in cui esclude che il lavoratore subordinato, in mancanza delle persone indicate nel primo comma, possa disporre per testamento delle indennita' di cui allo stesso articolo".
(Indennita' in caso di morte).
In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennita', indicate dagli articoli 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.
La ripartizione delle indennita', se non vi e' accordo tra gli aventi diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno.
In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennita' sono attribuite secondo le norme della successione legittima. ((28))
E' nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennita'.
---------------- AGGIORNAMENTO (28)
La Corte Costituzionale, con sentenza 13 - 19 gennaio 1972, n. 8 (in G.U. 1a s.s. 26/01/1972, n. 23), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 2122, comma terzo, del codice civile , nella parte in cui esclude che il lavoratore subordinato, in mancanza delle persone indicate nel primo comma, possa disporre per testamento delle indennita' di cui allo stesso articolo".
Commentari • 138
- 1. Il TFR rientra nell’asse ereditario?Salvatore Cirilla · https://www.laleggepertutti.it/ · 15 agosto 2023 · 267.66162
[…] Questo fa parte dell'attivo? Chi riscuote il TFR rischia di dover pagare i relativi debiti? Nel caso di decesso di lavoratore dipendente ancora in servizio, le somme maturate a titolo di tfr non confluiscono e non verranno computate nel patrimonio ereditario (art. 2122 cod. civ. e art. 12, co. 1, […] quindi, anche se abbiano rinunciato alla stessa. L'articolo di riferimento è il 2122 del codice civile: in caso di morte del prestatore di lavoro, […] le indennità indicate negli art. 2118 e 2120 c.c. – secondo univoco orientamento giurisprudenziale – costituiscono oggetto di un diritto spettante “iure proprio” ai soggetti indicati nel comma 1 dell'art. 2122 c.c. (sul punto, anche Tribunale Torino, […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Pavia, sentenza 15/04/2025, n. 199Provvedimento: […] CP_Alla luce dei fatti sin qui esposti il ricorrente ha introdotto questo giudizio per chiedere la condanna dell al pagamento della somma di € 10.147,81 quale TFR maturato a favore della propria moglie, precisando di agire non quale erede di quest'ultima, bensì quale titolare del diritto ai sensi dell'art. 2122 c.c.. […]Leggi di più...
- art. 47 DPR 639/1970·
- successione legittima·
- art. 2122 c.c.·
- compensazione spese di lite·
- diritto iure proprio·
- Fondo di Garanzia·
- decadenza dall'azione·
- interpretazione art. 2122 c.c.