(Conto finale).
Il tutore che cessa dalle funzioni deve fare subito la consegna dei beni e deve presentare nel termine di due mesi il conto finale dell'amministrazione al giudice tutelare. Questi puo' concedere una proroga.
(massima n. 1) L'art. 385 c.c., a carico del tutore il quale cessi comunque dalle sue funzioni, detta un obbligo generale di rendiconto che trova la propria ragione nell'esistenza che i soggetti interessati svolgano il pieno controllo sull'attività espletata e che siano accertate le posizioni debitorie o creditorie del tutore nei confronti dello stesso amministrato. Detto obbligo non viene meno neppure nei confronti del tutore provvisorio che cessi dall'incarico a seguito della morte dell'interdicendo, ricorrendo anche in questo caso l'esigenza di consentire agli eredi di verificare la gestione del tutore provvisorio e di recuperare i beni dell'interdicendo eventualmente in suo possesso.
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Leggi di più…Quando vengono meno i presupposti che hanno determinato l'apertura della tutela (come nel caso di morte della persona interdetta), il tutore deve presentare, per l'approvazione da parte del giudice tutelare, il rendiconto finale, relativo all'amministrazione dei beni e alla cura della persona, e fare la consegna dei beni del tutelato (art. 385 del c.c.). […]
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Leggi di più…[…] non esiste una norma che imponga uno specifico obbligo di assistere materialmente un genitore o un fratello che si trovi in condizioni di difficoltà....» Consulenza legale Q202437480 (Articolo 385 Codice Civile - Conto finale) «La risposta a quanto viene chiesto va ricercata sia nelle norme dettate dal codice civile in tema di tutela ed emancipazione che in quelle dettate dal Testo Unico sulle...» Consulenza legale Q202435924 (Articolo 1389 Codice Civile - Capacità del rappresentante e del rappresentato) «Per dare risposta al quesito è necessario analizzare le norme applicabili: considerando la documentazione allegata, […]
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