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Sentenza 17 dicembre 2025
Sentenza 17 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Catanzaro, sentenza 17/12/2025, n. 1131 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Catanzaro |
| Numero : | 1131 |
| Data del deposito : | 17 dicembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI CATANZARO
SEZIONE LAVORO
Il giudice del lavoro del Tribunale di Catanzaro, dott. BE MI LE, a seguito della scadenza del termine per lo scambio di note ai sensi dell'art. 127-ter c.p.c., prevista per il giorno
16.12.2025, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al n. 2858/2024 promossa da
rappresentata e difesa dall'avv. Ilario Papaleo Parte_1
- ricorrente -
contro
, e per esso l' Controparte_1 [...]
, in persona del Controparte_2 tempore, rappresentato e difeso, ai sensi dell'art. 417 bis c.p.c., dalla dott.ssa Elvira CP_3
Sarubbi
- resistente -
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 12.11.2024, la parte ricorrente indicata in epigrafe, premesso di aver prestato servizio in qualità di docente alle dipendenze del Controparte_1 con contratti a tempo determinato per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 ha convenuto in giudizio l'Amministrazione resistente per sentir riconoscere il suo diritto ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, per l'aggiornamento e la formazione del personale docente ex art. 1 della legge n. 107/2015, prestazione denominata “Carta Elettronica del
Docente”, chiedendo di condannare parte resistente a mettere a disposizione la somma complessiva € 1.000,00, per il tramite della menzionata Carta.
A sostegno della domanda, lamentava di essere stata illegittimamente esclusa dal beneficio economico della cd. “Carta Elettronica del Docente” la cui erogazione, finalizzata alla formazione del personale docente, è stata circoscritta ai soli insegnanti assunti a tempo indeterminato, ponendosi tale previsione in contrasto con il divieto di discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, ex art. 3 Cost. e con l'obbligo di formazione del personale a tempo determinato, ai sensi degli artt. 63, 64 CCNL “Contratto Scuola”.
1 Ciò premesso, rassegnava le seguenti conclusioni: “Piaccia all'Ill.mo Giudice del lavoro adito, rigettata ogni contraria istanza ed eccezione, accogliere il presente ricorso e per l'effetto: 1) accertare e dichiarare il diritto della sig.ra ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, tramite la “Carta Parte_1 elettronica” per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1, comma 12, della Legge
n. 107/2015 per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 e per l'effetto condannare il
[...]
, in persona del a mettere a disposizione della parte ricorrente per il Controparte_1 CP_4 tramite della Carta Elettronica del Docente la somma complessiva di €. 1.000,00 oltre interessi o rivalutazione, per ogni anno di servizio svolto. 2) Con condanna della parte resistente al pagamento delle spese del presente giudizio, comprensive di diritti, onorari (tenuto conto dell'aumento automatico del + 30% per utilizzo di collegamenti ipertestuali ex art. 4 comma 1 bis D.M. 55/2014) ed accessori come per legge da distrarsi in favore del sottoscritto procuratore antistatario”.
Instaurato il contraddittorio, si costituiva il , il quale Controparte_1 aderiva alla domanda attorea relativamente al beneficio per il servizio reso nell'a.s. 2023/2024, dichiarandosi disponibile a riconoscere la prestazione rivendicata, mentre chiedeva il rigetto in relazione a quanto rivendicato per l'a.s. 2024/2025, risultando la ricorrente destinataria di un contratto di lavoro per “Servizio temporaneo fino al termine delle attività didattiche” che non le consente di accedere al beneficio per cui è causa, riconosciuto attualmente soltanto per i docenti di ruolo o a quelli con contratti di supplenza annuale.
Lette le note scritte sostitutive di udienza ai sensi dell'art. 127-ter, la causa, istruita documentalmente, è decisa con la presente sentenza.
* * *
Il ricorso è fondato.
È incontestato che parte ricorrente abbia prestato servizio in favore dell'amministrazione convenuta, per gli anni scolastici analiticamente indicati in ricorso senza ricevere la c.d. “Carta
Elettronica del Docente” (cfr. all.ti 2 e 3 del ricorso).
Ciò posto, la normativa di riferimento in materia di “Carta docenti” è rappresentata dall'art. 1, co. 121, L. 13 luglio 2015, n. 107, il quale prevede che: “al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il , a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo CP_1 professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta
2 formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile”.
Le modalità e criteri di attribuzione di tale beneficio sono disciplinati al successivo comma 122, il quale dispone che “Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il
[...]
e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro Controparte_5 sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma 121, l'importo da assegnare nell'ambito delle risorse disponibili di cui al comma 123, tenendo conto del sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale, nonché le modalità per l'erogazione delle agevolazioni e dei benefici collegati alla Carta medesima”; criteri che attualmente risultano trasfusi nel D.P.C.M del 28 novembre 2016.
La scelta compiuta dal legislatore nazionale di non attribuire il beneficio della “Carta Docenti” agli insegnanti non di ruolo è stata ritenuta dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, in contrasto con la normativa comunitaria.
La Corte, in particolare, ha ritenuto che “la clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell'allegato della direttiva 1999/70/CE, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del e non al personale docente a tempo determinato di tale , il beneficio di un Controparte_1 CP_1 vantaggio finanziario dell'importo di 500 euro all'anno, concesso al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, mediante una carta elettronica che può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, ad altre attività di formazione e per l'acquisto di servizi di connettività al fine di assolvere l'obbligo di effettuare attività professionali a distanza.” (CGUE sez. VI, 18/05/2022,
n. 450).
Da ultimo sulla questione si è pronunciata la Suprema Corte con la sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023 chiarendo che “1. La Carta del Docente di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 del 2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31 agosto, ai sensi dell'art. 4, comma 1, l.
n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30 giugno, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della l. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
2. Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 del 2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il
3 sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della l. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3. Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 de 2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4. L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma 1 e 2, l. n. 124 del 1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della
Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico”.
Orbene, applicando i suesposti principi al caso di specie, va dichiarato il diritto della parte ricorrente ad usufruire della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, ai sensi dell'art. 1 commi 121-124 legge 107/2015, relativamente agli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, con conseguente emissione in suo favore di un buono elettronico, di importo di € 500,00 per ogni annualità.
La docente, difatti, ha documentato di essere stata assunta con contratti a tempo determinato fino al 30/06 per gli anni scolastici oggetto di ricorso e di aver svolto mansioni del tutto sovrapponibili a quelle dei docenti immessi in ruolo, come dimostrato dalla stessa funzione di insegnamento che è chiamato ad esercitare in forza del contratto stipulato di anno in anno con il . CP_1
La ricorrente, inoltre, risulta attualmente inserita nel sistema scolastico, avendo stipulato un contratto di lavoro subordinato per il corrente anno scolastico 2025/2026 (cfr. note di trattazione scritta depositate il 10.12.2025).
Quanto all'anno scolastico 2024/2025, si rileva che anche la recente modifica normativa dell'art. 1, co. 121, L. 107/15, che estende l'assegnazione della carta docente ai soli supplenti annuali, sconta per le ragioni espresse dalla CGUE e dalla Corte di Cassazione sopra citate una discriminazione contrastante con l'ordinamento comunitario, laddove esclude dal beneficio in parola altre categorie di docenti a tempo determinato, come i docenti con assegnazione di incarico fino al termine delle attività didattiche, nonostante analoghe mansioni e durata dell'attività lavorativa effettiva, da cui la necessità di una sua disapplicazione.
4 Conseguentemente, parte ricorrente ha diritto ad ottenere l'assegnazione della Carta Docenti, per tutti gli anni oggetto di ricorso, e il convenuto deve essere condannato a CP_1 riconoscere alla medesima il beneficio economico di € 500,00 annuali mediante rilascio e fruizione della Carta per le annualità 2023/2024 e 2024/2025.
Le spese di lite, liquidate come da dispositivo in applicazione dei parametri minimi di cui al
D.M. 55/2014 come modificato dal DM n. 147/2022 in ragione della serialità della controversia, seguono la soccombenza e sono poste a carico del convenuto, con CP_1 distrazione.
P.Q.M.
Il Giudice del Lavoro, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza e deduzione disattesa, così provvede:
-accoglie il ricorso e per l'effetto accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015;
-per l'effetto, condanna il ad assegnare in favore della Controparte_1 ricorrente la cd. “Carta elettronica del docente” o equipollenti e ad accreditarvi l'importo di €
500,00 per ciascun anno scolastico 2023/2024 e 2024/2025;
- condanna il alla rifusione delle spese di lite, liquidate in Controparte_1
€ 321,00, oltre rimborso forfettario spese generali, IVA e CPA, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore antistatario di parte ricorrente.
Catanzaro, li 17.12.2025
Il Giudice del Lavoro
BE MI LE
Provvedimento redatto con la collaborazione del dott. , M.O.T. nominato con D.M. Persona_1
22/10/2024.
5
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI CATANZARO
SEZIONE LAVORO
Il giudice del lavoro del Tribunale di Catanzaro, dott. BE MI LE, a seguito della scadenza del termine per lo scambio di note ai sensi dell'art. 127-ter c.p.c., prevista per il giorno
16.12.2025, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al n. 2858/2024 promossa da
rappresentata e difesa dall'avv. Ilario Papaleo Parte_1
- ricorrente -
contro
, e per esso l' Controparte_1 [...]
, in persona del Controparte_2 tempore, rappresentato e difeso, ai sensi dell'art. 417 bis c.p.c., dalla dott.ssa Elvira CP_3
Sarubbi
- resistente -
FATTO E DIRITTO
Con ricorso depositato il 12.11.2024, la parte ricorrente indicata in epigrafe, premesso di aver prestato servizio in qualità di docente alle dipendenze del Controparte_1 con contratti a tempo determinato per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 ha convenuto in giudizio l'Amministrazione resistente per sentir riconoscere il suo diritto ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, per l'aggiornamento e la formazione del personale docente ex art. 1 della legge n. 107/2015, prestazione denominata “Carta Elettronica del
Docente”, chiedendo di condannare parte resistente a mettere a disposizione la somma complessiva € 1.000,00, per il tramite della menzionata Carta.
A sostegno della domanda, lamentava di essere stata illegittimamente esclusa dal beneficio economico della cd. “Carta Elettronica del Docente” la cui erogazione, finalizzata alla formazione del personale docente, è stata circoscritta ai soli insegnanti assunti a tempo indeterminato, ponendosi tale previsione in contrasto con il divieto di discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, ex art. 3 Cost. e con l'obbligo di formazione del personale a tempo determinato, ai sensi degli artt. 63, 64 CCNL “Contratto Scuola”.
1 Ciò premesso, rassegnava le seguenti conclusioni: “Piaccia all'Ill.mo Giudice del lavoro adito, rigettata ogni contraria istanza ed eccezione, accogliere il presente ricorso e per l'effetto: 1) accertare e dichiarare il diritto della sig.ra ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui, tramite la “Carta Parte_1 elettronica” per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1, comma 12, della Legge
n. 107/2015 per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 e per l'effetto condannare il
[...]
, in persona del a mettere a disposizione della parte ricorrente per il Controparte_1 CP_4 tramite della Carta Elettronica del Docente la somma complessiva di €. 1.000,00 oltre interessi o rivalutazione, per ogni anno di servizio svolto. 2) Con condanna della parte resistente al pagamento delle spese del presente giudizio, comprensive di diritti, onorari (tenuto conto dell'aumento automatico del + 30% per utilizzo di collegamenti ipertestuali ex art. 4 comma 1 bis D.M. 55/2014) ed accessori come per legge da distrarsi in favore del sottoscritto procuratore antistatario”.
Instaurato il contraddittorio, si costituiva il , il quale Controparte_1 aderiva alla domanda attorea relativamente al beneficio per il servizio reso nell'a.s. 2023/2024, dichiarandosi disponibile a riconoscere la prestazione rivendicata, mentre chiedeva il rigetto in relazione a quanto rivendicato per l'a.s. 2024/2025, risultando la ricorrente destinataria di un contratto di lavoro per “Servizio temporaneo fino al termine delle attività didattiche” che non le consente di accedere al beneficio per cui è causa, riconosciuto attualmente soltanto per i docenti di ruolo o a quelli con contratti di supplenza annuale.
Lette le note scritte sostitutive di udienza ai sensi dell'art. 127-ter, la causa, istruita documentalmente, è decisa con la presente sentenza.
* * *
Il ricorso è fondato.
È incontestato che parte ricorrente abbia prestato servizio in favore dell'amministrazione convenuta, per gli anni scolastici analiticamente indicati in ricorso senza ricevere la c.d. “Carta
Elettronica del Docente” (cfr. all.ti 2 e 3 del ricorso).
Ciò posto, la normativa di riferimento in materia di “Carta docenti” è rappresentata dall'art. 1, co. 121, L. 13 luglio 2015, n. 107, il quale prevede che: “al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il , a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo CP_1 professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta
2 formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile”.
Le modalità e criteri di attribuzione di tale beneficio sono disciplinati al successivo comma 122, il quale dispone che “Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il
[...]
e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro Controparte_5 sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma 121, l'importo da assegnare nell'ambito delle risorse disponibili di cui al comma 123, tenendo conto del sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale, nonché le modalità per l'erogazione delle agevolazioni e dei benefici collegati alla Carta medesima”; criteri che attualmente risultano trasfusi nel D.P.C.M del 28 novembre 2016.
La scelta compiuta dal legislatore nazionale di non attribuire il beneficio della “Carta Docenti” agli insegnanti non di ruolo è stata ritenuta dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, in contrasto con la normativa comunitaria.
La Corte, in particolare, ha ritenuto che “la clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell'allegato della direttiva 1999/70/CE, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del e non al personale docente a tempo determinato di tale , il beneficio di un Controparte_1 CP_1 vantaggio finanziario dell'importo di 500 euro all'anno, concesso al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, mediante una carta elettronica che può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, ad altre attività di formazione e per l'acquisto di servizi di connettività al fine di assolvere l'obbligo di effettuare attività professionali a distanza.” (CGUE sez. VI, 18/05/2022,
n. 450).
Da ultimo sulla questione si è pronunciata la Suprema Corte con la sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023 chiarendo che “1. La Carta del Docente di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 del 2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31 agosto, ai sensi dell'art. 4, comma 1, l.
n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30 giugno, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della l. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
2. Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 del 2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il
3 sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della l. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3. Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, l. n. 107 de 2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4. L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma 1 e 2, l. n. 124 del 1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della
Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico”.
Orbene, applicando i suesposti principi al caso di specie, va dichiarato il diritto della parte ricorrente ad usufruire della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, ai sensi dell'art. 1 commi 121-124 legge 107/2015, relativamente agli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, con conseguente emissione in suo favore di un buono elettronico, di importo di € 500,00 per ogni annualità.
La docente, difatti, ha documentato di essere stata assunta con contratti a tempo determinato fino al 30/06 per gli anni scolastici oggetto di ricorso e di aver svolto mansioni del tutto sovrapponibili a quelle dei docenti immessi in ruolo, come dimostrato dalla stessa funzione di insegnamento che è chiamato ad esercitare in forza del contratto stipulato di anno in anno con il . CP_1
La ricorrente, inoltre, risulta attualmente inserita nel sistema scolastico, avendo stipulato un contratto di lavoro subordinato per il corrente anno scolastico 2025/2026 (cfr. note di trattazione scritta depositate il 10.12.2025).
Quanto all'anno scolastico 2024/2025, si rileva che anche la recente modifica normativa dell'art. 1, co. 121, L. 107/15, che estende l'assegnazione della carta docente ai soli supplenti annuali, sconta per le ragioni espresse dalla CGUE e dalla Corte di Cassazione sopra citate una discriminazione contrastante con l'ordinamento comunitario, laddove esclude dal beneficio in parola altre categorie di docenti a tempo determinato, come i docenti con assegnazione di incarico fino al termine delle attività didattiche, nonostante analoghe mansioni e durata dell'attività lavorativa effettiva, da cui la necessità di una sua disapplicazione.
4 Conseguentemente, parte ricorrente ha diritto ad ottenere l'assegnazione della Carta Docenti, per tutti gli anni oggetto di ricorso, e il convenuto deve essere condannato a CP_1 riconoscere alla medesima il beneficio economico di € 500,00 annuali mediante rilascio e fruizione della Carta per le annualità 2023/2024 e 2024/2025.
Le spese di lite, liquidate come da dispositivo in applicazione dei parametri minimi di cui al
D.M. 55/2014 come modificato dal DM n. 147/2022 in ragione della serialità della controversia, seguono la soccombenza e sono poste a carico del convenuto, con CP_1 distrazione.
P.Q.M.
Il Giudice del Lavoro, definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza e deduzione disattesa, così provvede:
-accoglie il ricorso e per l'effetto accerta e dichiara il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015;
-per l'effetto, condanna il ad assegnare in favore della Controparte_1 ricorrente la cd. “Carta elettronica del docente” o equipollenti e ad accreditarvi l'importo di €
500,00 per ciascun anno scolastico 2023/2024 e 2024/2025;
- condanna il alla rifusione delle spese di lite, liquidate in Controparte_1
€ 321,00, oltre rimborso forfettario spese generali, IVA e CPA, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore del procuratore antistatario di parte ricorrente.
Catanzaro, li 17.12.2025
Il Giudice del Lavoro
BE MI LE
Provvedimento redatto con la collaborazione del dott. , M.O.T. nominato con D.M. Persona_1
22/10/2024.
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