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Sentenza 16 maggio 2025
Sentenza 16 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 16/05/2025, n. 4870 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 4870 |
| Data del deposito : | 16 maggio 2025 |
Testo completo
Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, riunito in camera di consiglio, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott.ssa Marida Corso Presidente dott.ssa Grazia Bisogni Giudice dott. De Simone Mario Giudice designato sciogliendo la riserva in decisione del 7.5.2025, ha emesso la seguente Sentenza nella causa civile iscritta al n. 1778 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2024, avente ad oggetto: diniego protezione speciale TRA
nato in [...] il [...], è rappresentato Parte_1
e difeso dall'Avv. Raffaele De Santis, del Foro di Napoli Nord, CF
come da mandato in calce al presente ricorso con C.F._1 il quale elettivamente domicilia in San Marcellino (CE) Via Capri 11 RICORRENTE E
, in persona del rapp.to Controparte_1 CP_2
e difeso ex lege dall'Avvocatura Distrettale dello Stato, con sede a Napoli, in via A. Diaz n. 11 RESISTENTE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE Il Questore della Provincia di Napoli, con provvedimento di diniego della richiesta di riconoscimento della protezione speciale atto Prot. n. 10811 emesso in data 29 Dicembre 2023 dal Questore della Provincia di Napoli, sulla base del parere negativo espresso da parte della Controparte_3
[...] notificato a mezzo p.e.c. in data 16 gennaio 2024. Con ricorso tempestivamente depositato il 30.1.2024 il ricorrente si opponeva al provvedimento, censurandone la legittimità. Chiedeva, dunque, di riconoscere la protezione speciale ai sensi degli articoli 32, co.3, d.lgs. 25/08 e 19, co. 1.1, TUI, come mod. dal dl. 130/2020 (applicabile al caso de quo) in favore del ricorrente e ordinato al Questore il rilascio del relativo permesso di durata biennale e convertibile in lavoro. Integrato il contraddittorio sull'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, il
[...]
si costituiva in giudizio e chiedeva il rigetto della domanda. CP_1 rdinanza collegiale del 27.2.2024, il Tribunale accoglieva l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento;
fissava per il 26.3.2025 l'udienza di comparizione delle parti e di trattazione della causa nel merito, disponendo che la stessa fosse sostituita, ex art. 127ter c.p.c., dallo scambio di note di parte. Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
Il ricorrente richiamava le proprie conclusioni e chiedeva la decisione della causa. Il ricorso merita di essere accolto in quanto fondato. La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale. All'istanza si applica il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni nella legge 173\2020, visto che la richiesta di appuntamento presso la Questura, per formalizzare la domanda di protezione speciale, è stata avanzata dall'istante nel dicembre 2022 (cfr. nel fascicolo del convenuto, risposta della Questura di Napoli, Ufficio Immigrazione, alla richiesta di appuntamento). L'articolo 1, comma 1, lettera e) del citato d-l 130 ha modificato nuovamente l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo «
1.1. Non sono ammessi il respingimento
o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali
o sociali con il suo Paese d'origine.». Si prevede inoltre che “
1.2 Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la trasmette gli atti al Questore per il Controparte_3 rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della per il riconoscimento della Controparte_3 protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale.” L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano». Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura Tribunale di Napoli
XIII sezione civile dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, Costituzione, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini, nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, Costituzione), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, Costituzione (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli che fondavano la protezione cosiddetta “umanitaria”, per come conformata dalla più diffusa giurisprudenza di legittimità e di merito, prima della novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, e definita dalla Corte di Cassazione come espressione del diritto di asilo sancito in Costituzione (tra le tante, Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2020, n. 22057). Essi, invero, sono espressivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinchè egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il Collegio che la sostanziale continuità con la disciplina della (precedente) protezione umanitaria emerga con chiarezza ove si tengano presenti, da un lato, le numerose pronunzie dei giudici nazionali di legittimità e di merito, in cui si evidenzia che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per motivi umanitari, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (cfr., tra le altre, Cass. 4455/18, cass. 11912/20, SU 29454/19); dall'altro, la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU e dell'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. A questo proposito vale la pena ricordare la sentenza della CGUE C 163/17 che, richiamata la giurisprudenza della CEDU sull'art. 3 in Tribunale di Napoli
XIII sezione civile tema di unità Dublino, ha ravvisato una violazione del principio del non refoulement, codificato dall'art. 3 CEDU e dall'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, qualora una persona sia rinviata in un paese in cui si venga a trovare, indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue scelte personali, in una situazione di estrema deprivazione materiale che non le consenta di far fronte ai suoi bisogni più elementari quali, segnatamente, nutrirsi, lavarsi e disporre di un alloggio, e che pregiudichi la sua salute fisica o psichica o che la ponga in uno stato di degrado incompatibile con la dignità umana (v., in tal senso, Corte EDU, 21 gennaio 2011, M.S.S. c. Belgio e Grecia, § da 252 a 263). Con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1., il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna è riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Nel caso in esame, sul piano oggettivo, bisogna considerare che Contr secondo Bangladesh, Annual Country Report 2022, disponibile su Contr ecoi.net, 2022, il ha continuato a sostenere il governo del Bangladesh verso l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2: Fame Zero attraverso il rafforzamento delle capacità, il rafforzamento della resilienza, l'innovazione e l'assistenza umanitaria. Nonostante un forte la ripresa dalla pandemia COVID-19, la povertà, l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e gli eventi meteorologici estremi hanno posto sfide al paese densamente popolato. [1],[2] Aggravata dalla crisi alimentare globale, l'alta inflazione e la scarsità di valuta estera hanno aggravato la vulnerabilità dei poveri, Contr riducendo alcuni dei guadagni fatti prima del 2020. Le indagini del hanno rilevato che il 12 per cento della popolazione era in stato di insicurezza alimentare a dicembre 2022, un miglioramento dal 29 per cento riportato a luglio. Tuttavia, i miglioramenti sono stati disuguali: 26 per cento delle famiglie a basso reddito ha continuato a sperimentare insicurezza alimentare per sei mesi consecutivi, da luglio a dicembre. Secondo IPC, Integrated Food Security Phase Classification, Bangladesh IPC Acute Food Insecurity Analysis, March - September 2023, 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food- insecurity-analysis-march-september-2023-published-may-31-2023, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del Bangladesh (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi 1 milione di persone si trovino Tribunale di Napoli
XIII sezione civile nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel
2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ) continuerà ad Pt_2 aumentare a causa della riduzione dell'assistenza taria nel marzo
2023 e della carenza di finanziamenti nel periodo previsto.
Hazard Incidences in Bangladesh, January 2023, Report di NIRAPAD, pubblicato il 7.2.2023 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences- bangladesh-january-2023), In the districts of Jamalpur, Shariatpur,
and Sirajganj, five incidents of Riverbank Erosion occurred Per_1 which resulted, in 988.406 acres of land had been lost due to erosion and 50 homesteads, Government primary schools, mosques, madrasas, markets, and large cropland were in danger. There were two Clod Wave events flown throughout 41 districts in January month. (tradotto: Nei distretti di Jamalpur, e si Per_2 Per_1 Per_3 sono verificati cinque episodi di erosione delle sponde del fiume che hanno provocato la perdita di 988.406 acri di terra a causa di l'erosione e 50 fattorie, scuole primarie governative, moschee, madrase, mercati e grandi terreni coltivati erano in pericolo) La medesima fonte, nel Report pubblicato il 6.10.2022 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences- bangladesh-september-2022) riferiva che Riverbank erosion has a big impact in this month. It took place in twelve different districts i.e.,
, Per_2 Per_4 Per_5 Per_6 Per_7 Per_3
Per_8 Per_9 Per_10 Per_11 Per_5 Per_12
People did not starve to death, but their homestead, cropland, Per_13 institutions were destroyed. In September, Waterlogging occurred in eight districts and many villages, roads and croplands have been submerged. (tradotto: L'erosione delle sponde del fiume ha avuto un grande impatto in questo mese. Si è verificata in dodici diversi distretti, ad es. , Per_2 Per_4 Per_5 Per_6 Per_7 Tribunale di Napoli
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Per_3 Per_8 Per_9 Per_10 Per_11 Per_5
e Le persone non sono morte di fame, ma la loro Per_12 Per_13
e ltivati e molte istituzioni sono state distrutte. A settembre, il ristagno si è verificato in otto distretti e molti villaggi, strade e terreni coltivati sono stati sommersi). È d'uopo tenere conto, inoltre, ex officio delle notizie riguardanti la persistente presenza in Bangladesh dell'epidemia da coronavirus Covid-19, non adeguatamente contrastata dal Governo, le gravi carenze strutturali del sistema sanitario del Paese, incapaci di assicurare la tutela della salute alle fasce sociali svantaggiate, nonché, soprattutto, l'ulteriore impoverimento di queste ultime, al quale l'istante appartiene, causato dall'epidemia, in uno dei paesi più poveri al mondo COVID-19 Situation Reports #142: 14 CP_5
November 2022, https://www.who.int/bangladesh/publications- detail/who-bangladesh-covid-19-situation-reports-142-14-november- 2022). Secondo World Report 2023 – Bangladesh, HRW cit., At time of writing, Bangladesh reported over 440,000 new confirmed cases of Covid-19 and 1,300 deaths in 2022. However, at time of writing, the positive test rate was above 27 percent, indicating that transmission rates are likely higher than is reported. Schools fully reopened in July after almost 18 months of Covid-19-related school closure, one of the longest in the world. Children's rights advocates raised concerns that tens of thousands of students were not returning to school and instead that many of these children were pushed into child labor amid the economic fallout during the pandemic... Bangladesh is among the countries most vulnerable to the impacts of climate change, despite having contributed little to the greenhouse gas emissions causing rising temperatures. Due to climate change, cyclones will become more intense and frequent, posing a growing threat to tens of millions of people living along the country's low-lying coastline. In June, an estimated 7.2 million people in Bangladesh were affected by record level flooding in the northeast. An ongoing buildout of coal and gas projects in Chattogram, if constructed, will emit greenhouse gases equivalent to five years of Bangladesh's annual greenhouse gas emissions, as well as air pollution that threatens the health of local populations and biodiversity. In June, the government announced that it cancelled plans to build the controversial RI 2 coal plant, following the loss of CP_6 investment. But the government now plans build a liquified natural gas (LNG) power plant instead, continuing to lock Bangladesh into decades of greenhouse gas emissions. (tradotto: Al momento in cui scriviamo, il Bangladesh ha riportato oltre 440.000 nuovi casi confermati di Covid- 19 e 1.300 decessi nel 2022. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, il tasso di positività ai test era superiore al 27%, suggerendo che i tassi di trasmissione sono probabilmente più alti di quanto riportato. Scuole completamente riaperte a luglio dopo quasi 18 mesi di chiusura scolastica legata al Covid-19, una delle più lunghe al mondo. I difensori dei diritti dei bambini hanno espresso preoccupazione per il fatto che Tribunale di Napoli
XIII sezione civile decine di migliaia di studenti non sarebbero tornati a scuola e invece che molti di questi bambini sono stati costretti al lavoro minorile a causa delle ricadute economiche durante la pandemia… Il Bangladesh è tra i paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, nonostante abbia contribuito poco alle emissioni di gas serra che causano l'innalzamento delle temperature. A causa del cambiamento climatico, i cicloni diventeranno più intensi e frequenti, rappresentando una minaccia crescente per decine di milioni di persone che vivono lungo le coste basse del paese. A giugno, circa 7,2 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite da inondazioni di livello record nel nord-est. Un accumulo in corso di progetti di carbone e gas a Chattogram, se realizzato, emetterà gas serra equivalenti a cinque anni di emissioni annuali di gas serra del Bangladesh, nonché inquinamento atmosferico che minaccia la salute delle popolazioni locali e la biodiversità. A giugno, il governo ha annunciato di aver annullato i piani per la costruzione della controversa centrale a carbone RI 2, a seguito della perdita degli investimenti giapponesi. Ma ora il governo progetta di costruire invece una centrale elettrica a gas naturale liquefatto (GNL), continuando a bloccare il Bangladesh in decenni di emissioni di gas serra). Secondo World Report 2022 – Bangladesh, HRW, Bangladesh reported over 1 million new confirmed cases of Covid-19 and more than 20,000 deaths from through October 2021. Just over 12 Per_14 percent of the population was fully vaccinated at time of writing. Overburdened hospitals and a scarcity of much-needed intensive care facilities have exacerbated existing disparities in access to healthcare. As of October, nearly 10,000 healthcare workers also had tested positive for the virus that causes Covid-19, according to the Bangladesh Medical Association. At time of writing, schools had been closed for more than 450 days since the pandemic's start in 2020. Over 1.6 million students were affected, with many facing barriers to accessing remote education, including lack of internet access, lack of electricity, and needing to work to support their families. A BRAC survey found that more than half of students surveyed were not following government-televised classes. Girls in particular faced barriers to staying in school, and nongovernmental organizations reported a concerning rise in child marriage (tradotto, Il Bangladesh ha riportato oltre 1 milione di nuovi casi confermati di Covid-19 e oltre 20.000 decessi da gennaio a ottobre 2021. Al momento della stesura di questo articolo, poco più del 12% della popolazione era completamente vaccinata. Gli ospedali sovraccarichi e la scarsità di strutture di terapia intensiva tanto necessarie hanno esacerbato le disparità esistenti nell'accesso all'assistenza sanitaria. A ottobre, secondo la Bangladesh Medical Association, anche quasi 10.000 operatori sanitari erano risultati positivi al virus che causa il Covid-19. Al momento in cui scriviamo, le scuole erano chiuse per più di 450 giorni dall'inizio della pandemia nel 2020. Oltre 1,6 milioni di Tribunale di Napoli
XIII sezione civile studenti sono stati colpiti, con molti ostacoli all'accesso all'istruzione a distanza, tra cui la mancanza di accesso a Internet, la mancanza di elettricità e la necessità di lavorare per sostenere le loro famiglie. Un sondaggio BRAC ha rilevato che più della metà degli studenti intervistati non seguiva le lezioni trasmesse dal governo. Le ragazze in particolare hanno dovuto affrontare ostacoli alla permanenza a scuola e le organizzazioni non governative hanno segnalato un preoccupante aumento dei matrimoni precoci.). Secondo Country Report on Human Trafficking, USDOS, 29.7.2022, (https://www.ecoi.net/en/document/2077601.html), NGOs describe increasingly widespread job losses, wage cuts, and poverty in rural areas and urban slums due to the pandemic, which forces some children into begging and commercial sex. A study found that child sex trafficking victims are forced to take more clients at lower wages and experience more violence and sickness than adults voluntarily engaged in commercial sex (tradotto: Le ONG descrivono perdite di posti di lavoro, tagli salariali e povertà sempre più diffusi nelle aree rurali e nelle baraccopoli urbane a causa della pandemia, che costringe alcuni bambini all'accattonaggio e al sesso a pagamento. Uno studio ha rilevato che le vittime della tratta di minori sono costrette ad accettare più clienti con salari inferiori e subiscono più violenze e malattie rispetto agli adulti impegnati volontariamente nel sesso a pagamento). Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto BTI 2022 Country Report Bangladesh, 23.2.2022, di (su ecoi.net), Controparte_7
According to the Asian Development Bank (ADB), GDP growth fell from 8.2% in 2019 to 5.2% in 2020 as a result of the pandemic. The government has introduced so-called One Stop Service Rules (OSS) to attract investors. Privately and state-owned banks continue to write off bad debts and rewrite the rules in order to conceal the high number of loans in default. As part of its pandemic stimulus packages, the government has rescheduled loan repayment…While Bangladesh has been making significant progress in targeting the Sustainable Development Goals (SDGs), poverty, social inequality, and the discrimination of women in the workplace persist. According to the Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), 85.1% of the employed population work in the informal sector, which is unregulated and offers no legal protections. The pandemic has devastated the informal sector, affecting in particular those who are employed in the non-agricultural informal sectors. has risen considerably as a result of the CP_8 pandemic, increasing from 20.5% in the last fiscal year to 29.5% in August 2020. The South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) has forecasted an increase to 40.9%, and the Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) expects an additional 16.4 million people to be pushed into poverty as a result of the pandemic. Inadequate social security networks have accelerated the situation… The incidence Tribunale di Napoli
XIII sezione civile of poverty is generally high among people who work in the agriculture, forestry, and fishery sectors and higher still among the illiterate and landless. Extreme poverty often forces people to accept unsafe working conditions, often for long hours. Bangladesh ranked 75 on the 2020 Global Hunger Index and ranked 133 out of 189 countries in the 2020 Human Development Report. The proportion of the undernourished population stood at 13.0% over the period from 2017 to 2019. The prevalence of stunting in children due to malnourishment under five stood at 30.8% in 2018. According to World Population Review, Bangladesh's Gini coefficient is 0.678. The human inequality coefficient for Bangladesh is 23.4%, pointing to general discrimination that persists within the country (tradotto: Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito…. Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020 Human Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese.). Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
Secondo la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, Situazione socio-sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, “Nel 2020 l'economia del Bangladesh ha subito un calo di 6 punti percentuali rispetto al 2019 a causa del lockdown….Secondo una previsione del South Asian Network on Economic Modeling (SANEM), riportata in un articolo ripreso da in Bangladesh, a fronte CP_9 di un calo degli introiti famili può corrispondere un aumento della povertà tra il 20,5% e il 40,9% (36). La pandemia ha avuto un forte impatto negativo nelle condizioni di vita della popolazione più emarginata del Paese, in conseguenza del forte decino nella domanda dei manufatti e dei servizi, dovuto alle diverse misure di controllo attuate dal governo in particolare nei settori dell'agricoltura, dell'abbigliamento per l'esportazione e altri settori dell'economia caratterizzati da alta intensità di manodopera…. L'87% dei poveri del Paese si sono trovati in una situazione di crisi alimentare e le condizioni di vita del 98% di loro è stata gravemente colpita dalla mancanza di entrate economiche” (cfr. anche AI, Bangladesh 2020, 7.4.2021, cit., secondo cui la pandemia COVID-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese. Data la storia della bassa spesa sanitaria pubblica nel Paese, le strutture sono risultate inadeguate, mal preparate e male attrezzate per affrontare la crisi. Secondo la Bangladesh Medical Association, più di 8.000 operatori sanitari, inclusi 2.887 medici, 1.979 infermieri e 3.245 altro personale medico sono risultati positivi al COVID-19. Tra questi, almeno 123 medici sono morti e l'Associazione dei Medici ha affermato che le infezioni tra il personale medico avrebbero potuto essere ridotte se fossero state prese misure immediate. La mancanza di servizi sanitari critici disponibili e accessibili relativi a COVID-19 ha creato una grave crisi di salute pubblica in tutto il Paese, poiché molti ospedali pubblici e privati hanno allontanato i pazienti con sintomi COVID-19 a causa della paura dell'infezione, anche se avevano capacità. Questa pratica ha portato alla morte di centinaia di persone; HRW, 13.1.2021, World Report, Bangladesh, secondo cui Bangladesh's healthcare system was overwhelmed by the Covid-19 pandemic, shedding light on massive disparities in healthcare access. Many people with symptoms consistent with Covid-19 initially reported being turned away from hospitals. Healthcare workers reported that they did not have sufficient PPE to safely provide medical care. Doctors told Human Rights Watch that they were overwhelmed and under pressure to reserve limited intensive care facilities for patients with clout or influence. Delivery of essential sexual and reproductive health services fell to the wayside, putting women and girls' health at increased risk, tradotto: Il sistema sanitario del Bangladesh è stato travolto dalla pandemia Covid-19, facendo luce sulle enormi disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria. Molte persone con sintomi compatibili con Covid-19 hanno inizialmente riferito di essere state allontanate dagli ospedali. Gli operatori sanitari hanno riferito di non disporre di DPI sufficienti per fornire cure mediche in sicurezza. I medici hanno detto a Human Rights Watch di essere stati sopraffatti e sotto pressione al fine di riservare strutture di terapia intensiva limitate Tribunale di Napoli
XIII sezione civile ai pazienti potenti o influenti. La fornitura di servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva è caduta nel dimenticatoio, aumentando il rischio per la salute delle donne e delle ragazze;
sulle gravi carenze sistemiche del sistema sanitario bengalese;
cfr. anche cit. Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, secondo cui “Il Bangladesh conta 482 ospedali per le cure primarie nei sotto-distretti e meno di 65 ospedali secondari a livello distrettuale, oltre a 15 ospedali universitari, 11 ospedali super-specializzati e altre strutture specializzate (1). Secondo un rapporto MedCOI riportato dallo UK Home Office, le maggiori componenti del sistema sanitario bengalese sono quattro: il settore pubblico, il settore privato, le ONG e il settore “informale”. Il settore pubblico è in grado di curare la maggior parte delle patologie, ma le relative strutture si trovano solamente nelle zone urbane e sono caratterizzate da problemi di igiene e disinfezione. Le strutture del settore privato offrono servizi di qualità migliore, ma sono accessibili solo da persone abbienti e si trovano nelle aree urbane. La maggior parte della popolazione (circa l'80%) può accedere alle strutture informali, che sono il punto di riferimento principale per le aree rurali. Qui opera spesso personale non qualificato a prescrivere farmaci e questi ultimi a volte sono contraffatti o scaduti (2). Il numero di medici ogni 10.000 abitanti è circa 3,06, mentre il numero di infermieri ogni 10.000 abitanti è 1,07 (3). Il numero di posti letto per 1000 abitanti e 0,8 e quelli in terapia intensiva sono 0,7 ogni 100.000 abitanti (4)”). Sul piano soggettivo, inoltre, risulta sufficientemente dimostrato anche il radicamento, visto che il ricorrente ha provato di lavorare stabilmente ( produzione di modello da cui risulta un contratto Pt_3 di lavoro a tempo indeterminato, bu a corroborare l'effettività del rapporto di lavoro,) dal febbraio 2023; dispone inoltre di un contratto di locazione regolarmente registrato. Il rimpatrio forzato del ricorrente lo costringerebbe, dunque, a reimmettersi in un contesto sociale dal quale manca da anni e che, stanti le condizioni oggettive del paese di origine, lo esporrebbe, verosimilmente, al rischio concreto di subire la violazione del suo diritto al cibo, ad un'abitazione e ad un ambiente salubre, riconosciuti dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre 1966, entrato in vigore il 3 gennaio 1976 e ratificato in Italia con legge 881/1977. Tale situazione, generalmente considerata, integra l'inespellibilità del richiedente ai sensi dell'art. 19, comma 1.1. cit.. Né dagli atti sono emersi motivi ostativi di sicurezza nazionale o di ordine e di sicurezza pubblica che siano stati dedotti dalla p.a. o dal PM. In ordine alle spese processuali, si provvede alla loro compensazione, soccorrendo i gravi motivi previsti dall'art. 92 c.p.c., dovuti all'insorgenza dei fatti costitutivi del diritto successivamente alla domanda amministrativa.
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede: Tribunale di Napoli
XIII sezione civile accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008, come modificato dal d-l 130\2020; ordina al convenuto e, per lui, al Questore competente il rilascio del conseguente permesso di soggiorno. compensa le spese processuali. Così deciso a Napoli nella camera di consiglio del 7 maggio 2025 Si comunichi
IL PRESIDENTE dott.ssa Marida Corso
XIII sezione civile
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Napoli, XIII sezione civile, sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, riunito in camera di consiglio, in composizione collegiale, in persona dei magistrati dott.ssa Marida Corso Presidente dott.ssa Grazia Bisogni Giudice dott. De Simone Mario Giudice designato sciogliendo la riserva in decisione del 7.5.2025, ha emesso la seguente Sentenza nella causa civile iscritta al n. 1778 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2024, avente ad oggetto: diniego protezione speciale TRA
nato in [...] il [...], è rappresentato Parte_1
e difeso dall'Avv. Raffaele De Santis, del Foro di Napoli Nord, CF
come da mandato in calce al presente ricorso con C.F._1 il quale elettivamente domicilia in San Marcellino (CE) Via Capri 11 RICORRENTE E
, in persona del rapp.to Controparte_1 CP_2
e difeso ex lege dall'Avvocatura Distrettale dello Stato, con sede a Napoli, in via A. Diaz n. 11 RESISTENTE
MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE Il Questore della Provincia di Napoli, con provvedimento di diniego della richiesta di riconoscimento della protezione speciale atto Prot. n. 10811 emesso in data 29 Dicembre 2023 dal Questore della Provincia di Napoli, sulla base del parere negativo espresso da parte della Controparte_3
[...] notificato a mezzo p.e.c. in data 16 gennaio 2024. Con ricorso tempestivamente depositato il 30.1.2024 il ricorrente si opponeva al provvedimento, censurandone la legittimità. Chiedeva, dunque, di riconoscere la protezione speciale ai sensi degli articoli 32, co.3, d.lgs. 25/08 e 19, co. 1.1, TUI, come mod. dal dl. 130/2020 (applicabile al caso de quo) in favore del ricorrente e ordinato al Questore il rilascio del relativo permesso di durata biennale e convertibile in lavoro. Integrato il contraddittorio sull'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, il
[...]
si costituiva in giudizio e chiedeva il rigetto della domanda. CP_1 rdinanza collegiale del 27.2.2024, il Tribunale accoglieva l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento;
fissava per il 26.3.2025 l'udienza di comparizione delle parti e di trattazione della causa nel merito, disponendo che la stessa fosse sostituita, ex art. 127ter c.p.c., dallo scambio di note di parte. Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
Il ricorrente richiamava le proprie conclusioni e chiedeva la decisione della causa. Il ricorso merita di essere accolto in quanto fondato. La fattispecie all'esame dell'adito giudice rientra nell'ambito applicativo dell'art. 19ter d.lgs. 150\11, in quanto ha ad oggetto l'impugnazione del diniego della richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale. All'istanza si applica il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni nella legge 173\2020, visto che la richiesta di appuntamento presso la Questura, per formalizzare la domanda di protezione speciale, è stata avanzata dall'istante nel dicembre 2022 (cfr. nel fascicolo del convenuto, risposta della Questura di Napoli, Ufficio Immigrazione, alla richiesta di appuntamento). L'articolo 1, comma 1, lettera e) del citato d-l 130 ha modificato nuovamente l'articolo 19, comma 1.1, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, così statuendo «
1.1. Non sono ammessi il respingimento
o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonche' di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettivita' dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonche' dell'esistenza di legami familiari, culturali
o sociali con il suo Paese d'origine.». Si prevede inoltre che “
1.2 Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1., la trasmette gli atti al Questore per il Controparte_3 rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della per il riconoscimento della Controparte_3 protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale.” L'articolo 1, comma 1, lettera a) del d-l 130/20 ha ripristinato il riferimento nell'articolo 5, comma 6, al «rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano». Con le nuove disposizioni, come reso evidente anche dalla lettura Tribunale di Napoli
XIII sezione civile dei lavori preparatori del d-l 130, il legislatore ha nuovamente conformato il diritto d'asilo ex articolo 10, comma 3, Costituzione, nel rispetto dei vincoli costituzionali, a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale della comunità verso i cittadini, nel caso stranieri (articolo 2, comma 2, Costituzione), e di quelli europei ed internazionali ex articolo 117, comma 1, Costituzione (articoli 19, paragrafo 2, Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, 3 e 8 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali). I fatti ai quali il legislatore ha attribuito rilevanza giuridica con le nuove disposizioni sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli che fondavano la protezione cosiddetta “umanitaria”, per come conformata dalla più diffusa giurisprudenza di legittimità e di merito, prima della novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, e definita dalla Corte di Cassazione come espressione del diritto di asilo sancito in Costituzione (tra le tante, Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2020, n. 22057). Essi, invero, sono espressivi del diritto dello straniero, che versi in condizioni di un concreto bisogno di aiuto, di ricevere protezione dallo Stato ospitante in virtù del dovere di solidarietà sociale assicurato dall'art. 2 Cost., affinchè egli non subisca, in caso di rimpatrio nel paese di origine, il rischio di una grave deprivazione dei diritti fondamentali, che gli spettano non in quanto partecipe di una determinata comunità politica, ma in quanto essere umano, non potendo la sua condizione giuridica di straniero giustificare trattamenti diversificati e peggiorativi (Corte Cost. 10 aprile 2001, n. 105; 8 luglio 2010, n. 249). Con riguardo, in particolare, alla fattispecie prevista dal primo periodo dell'art. 19, comma 1.1. – divieto di respingimento o di espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 – richiamata anche dall'art. 32 co. 3 d.lgs 25/08 come una delle ipotesi in cui può essere riconosciuta la protezione speciale, in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, ritiene il Collegio che la sostanziale continuità con la disciplina della (precedente) protezione umanitaria emerga con chiarezza ove si tengano presenti, da un lato, le numerose pronunzie dei giudici nazionali di legittimità e di merito, in cui si evidenzia che la condizione di vulnerabilità del richiedente asilo, su cui fondare il permesso per motivi umanitari, è rappresentata "dalla privazione della titolarità dell'esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile e costitutivo della dignità personale” (cfr., tra le altre, Cass. 4455/18, cass. 11912/20, SU 29454/19); dall'altro, la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia sull'interpretazione dell'art. 3 CEDU e dell'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. A questo proposito vale la pena ricordare la sentenza della CGUE C 163/17 che, richiamata la giurisprudenza della CEDU sull'art. 3 in Tribunale di Napoli
XIII sezione civile tema di unità Dublino, ha ravvisato una violazione del principio del non refoulement, codificato dall'art. 3 CEDU e dall'art. 4 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, qualora una persona sia rinviata in un paese in cui si venga a trovare, indipendentemente dalla sua volontà e dalle sue scelte personali, in una situazione di estrema deprivazione materiale che non le consenta di far fronte ai suoi bisogni più elementari quali, segnatamente, nutrirsi, lavarsi e disporre di un alloggio, e che pregiudichi la sua salute fisica o psichica o che la ponga in uno stato di degrado incompatibile con la dignità umana (v., in tal senso, Corte EDU, 21 gennaio 2011, M.S.S. c. Belgio e Grecia, § da 252 a 263). Con riguardo alla previsione di cui al secondo periodo dell'art. 19, comma 1.1., il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione interna è riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l'espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Gli elementi che costituiscono parametro di valutazione sono la natura e l'effettività dei vincoli familiari dell'interessato, l'effettivo inserimento sociale in Italia, la durata del suo soggiorno nel territorio nazionale, l'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine. Nel caso in esame, sul piano oggettivo, bisogna considerare che Contr secondo Bangladesh, Annual Country Report 2022, disponibile su Contr ecoi.net, 2022, il ha continuato a sostenere il governo del Bangladesh verso l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2: Fame Zero attraverso il rafforzamento delle capacità, il rafforzamento della resilienza, l'innovazione e l'assistenza umanitaria. Nonostante un forte la ripresa dalla pandemia COVID-19, la povertà, l'insicurezza alimentare, la malnutrizione e gli eventi meteorologici estremi hanno posto sfide al paese densamente popolato. [1],[2] Aggravata dalla crisi alimentare globale, l'alta inflazione e la scarsità di valuta estera hanno aggravato la vulnerabilità dei poveri, Contr riducendo alcuni dei guadagni fatti prima del 2020. Le indagini del hanno rilevato che il 12 per cento della popolazione era in stato di insicurezza alimentare a dicembre 2022, un miglioramento dal 29 per cento riportato a luglio. Tuttavia, i miglioramenti sono stati disuguali: 26 per cento delle famiglie a basso reddito ha continuato a sperimentare insicurezza alimentare per sei mesi consecutivi, da luglio a dicembre. Secondo IPC, Integrated Food Security Phase Classification, Bangladesh IPC Acute Food Insecurity Analysis, March - September 2023, 31.5.2023, https://reliefweb.int/report/bangladesh/bangladesh-ipc-acute-food- insecurity-analysis-march-september-2023-published-may-31-2023, Quasi 9 milioni di persone in alcune parti del Bangladesh (il 24% della popolazione analizzata) hanno sperimentato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, classificati nelle fasi 3 e 4 dell'IPC tra marzo e aprile 2023 (stagione del raccolto). Si stima che 7,9 milioni di persone si trovino nella Fase 3 dell'IPC, Crisi e quasi 1 milione di persone si trovino Tribunale di Napoli
XIII sezione civile nella Fase 4 dell'IPC, Emergenza. L'elevata inflazione, unita a redditi ridotti e ripetuti shock climatici, stanno mettendo a dura prova le famiglie più povere e provocando un'acuta insicurezza alimentare nella popolazione analizzata. È necessaria un'azione urgente per proteggere i loro mezzi di sussistenza e ridurre i divari nel consumo di cibo. La maggior parte dei distretti analizzati è stata soggetta a shock e precedentemente classificata tra livelli da moderati a gravi di insicurezza alimentare cronica (rapporto IPC Bangladesh Chronic Food Insecurity Situation 2019-2024). Si prevede che la situazione peggiorerà tra maggio e settembre 2023 a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni e inondazioni. È probabile che il numero di persone nella Fase 3 o superiore aumenti a 11,9 milioni in questo periodo, un aumento dell'8% rispetto al periodo attuale. Si prevede che oltre 2 milioni di persone saranno nella fase 4 dell'IPC, emergenza tra maggio e settembre 2023, la maggior parte di queste persone sono cittadini birmani sfollati con la forza. È probabile che l'accesso delle famiglie al cibo si deteriorerà ulteriormente in questo periodo a causa della lenta ripresa dagli shock verificatisi nel
2022 - gravi inondazioni ed esposizione prolungata a prezzi alimentari elevati - nonché di una stagione magra. L'afflusso di cittadini birmani sfollati con la forza ) continuerà ad Pt_2 aumentare a causa della riduzione dell'assistenza taria nel marzo
2023 e della carenza di finanziamenti nel periodo previsto.
Hazard Incidences in Bangladesh, January 2023, Report di NIRAPAD, pubblicato il 7.2.2023 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences- bangladesh-january-2023), In the districts of Jamalpur, Shariatpur,
and Sirajganj, five incidents of Riverbank Erosion occurred Per_1 which resulted, in 988.406 acres of land had been lost due to erosion and 50 homesteads, Government primary schools, mosques, madrasas, markets, and large cropland were in danger. There were two Clod Wave events flown throughout 41 districts in January month. (tradotto: Nei distretti di Jamalpur, e si Per_2 Per_1 Per_3 sono verificati cinque episodi di erosione delle sponde del fiume che hanno provocato la perdita di 988.406 acri di terra a causa di l'erosione e 50 fattorie, scuole primarie governative, moschee, madrase, mercati e grandi terreni coltivati erano in pericolo) La medesima fonte, nel Report pubblicato il 6.10.2022 (https://reliefweb.int/report/bangladesh/hazard-incidences- bangladesh-september-2022) riferiva che Riverbank erosion has a big impact in this month. It took place in twelve different districts i.e.,
, Per_2 Per_4 Per_5 Per_6 Per_7 Per_3
Per_8 Per_9 Per_10 Per_11 Per_5 Per_12
People did not starve to death, but their homestead, cropland, Per_13 institutions were destroyed. In September, Waterlogging occurred in eight districts and many villages, roads and croplands have been submerged. (tradotto: L'erosione delle sponde del fiume ha avuto un grande impatto in questo mese. Si è verificata in dodici diversi distretti, ad es. , Per_2 Per_4 Per_5 Per_6 Per_7 Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
Per_3 Per_8 Per_9 Per_10 Per_11 Per_5
e Le persone non sono morte di fame, ma la loro Per_12 Per_13
e ltivati e molte istituzioni sono state distrutte. A settembre, il ristagno si è verificato in otto distretti e molti villaggi, strade e terreni coltivati sono stati sommersi). È d'uopo tenere conto, inoltre, ex officio delle notizie riguardanti la persistente presenza in Bangladesh dell'epidemia da coronavirus Covid-19, non adeguatamente contrastata dal Governo, le gravi carenze strutturali del sistema sanitario del Paese, incapaci di assicurare la tutela della salute alle fasce sociali svantaggiate, nonché, soprattutto, l'ulteriore impoverimento di queste ultime, al quale l'istante appartiene, causato dall'epidemia, in uno dei paesi più poveri al mondo COVID-19 Situation Reports #142: 14 CP_5
November 2022, https://www.who.int/bangladesh/publications- detail/who-bangladesh-covid-19-situation-reports-142-14-november- 2022). Secondo World Report 2023 – Bangladesh, HRW cit., At time of writing, Bangladesh reported over 440,000 new confirmed cases of Covid-19 and 1,300 deaths in 2022. However, at time of writing, the positive test rate was above 27 percent, indicating that transmission rates are likely higher than is reported. Schools fully reopened in July after almost 18 months of Covid-19-related school closure, one of the longest in the world. Children's rights advocates raised concerns that tens of thousands of students were not returning to school and instead that many of these children were pushed into child labor amid the economic fallout during the pandemic... Bangladesh is among the countries most vulnerable to the impacts of climate change, despite having contributed little to the greenhouse gas emissions causing rising temperatures. Due to climate change, cyclones will become more intense and frequent, posing a growing threat to tens of millions of people living along the country's low-lying coastline. In June, an estimated 7.2 million people in Bangladesh were affected by record level flooding in the northeast. An ongoing buildout of coal and gas projects in Chattogram, if constructed, will emit greenhouse gases equivalent to five years of Bangladesh's annual greenhouse gas emissions, as well as air pollution that threatens the health of local populations and biodiversity. In June, the government announced that it cancelled plans to build the controversial RI 2 coal plant, following the loss of CP_6 investment. But the government now plans build a liquified natural gas (LNG) power plant instead, continuing to lock Bangladesh into decades of greenhouse gas emissions. (tradotto: Al momento in cui scriviamo, il Bangladesh ha riportato oltre 440.000 nuovi casi confermati di Covid- 19 e 1.300 decessi nel 2022. Tuttavia, al momento in cui scriviamo, il tasso di positività ai test era superiore al 27%, suggerendo che i tassi di trasmissione sono probabilmente più alti di quanto riportato. Scuole completamente riaperte a luglio dopo quasi 18 mesi di chiusura scolastica legata al Covid-19, una delle più lunghe al mondo. I difensori dei diritti dei bambini hanno espresso preoccupazione per il fatto che Tribunale di Napoli
XIII sezione civile decine di migliaia di studenti non sarebbero tornati a scuola e invece che molti di questi bambini sono stati costretti al lavoro minorile a causa delle ricadute economiche durante la pandemia… Il Bangladesh è tra i paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, nonostante abbia contribuito poco alle emissioni di gas serra che causano l'innalzamento delle temperature. A causa del cambiamento climatico, i cicloni diventeranno più intensi e frequenti, rappresentando una minaccia crescente per decine di milioni di persone che vivono lungo le coste basse del paese. A giugno, circa 7,2 milioni di persone in Bangladesh sono state colpite da inondazioni di livello record nel nord-est. Un accumulo in corso di progetti di carbone e gas a Chattogram, se realizzato, emetterà gas serra equivalenti a cinque anni di emissioni annuali di gas serra del Bangladesh, nonché inquinamento atmosferico che minaccia la salute delle popolazioni locali e la biodiversità. A giugno, il governo ha annunciato di aver annullato i piani per la costruzione della controversa centrale a carbone RI 2, a seguito della perdita degli investimenti giapponesi. Ma ora il governo progetta di costruire invece una centrale elettrica a gas naturale liquefatto (GNL), continuando a bloccare il Bangladesh in decenni di emissioni di gas serra). Secondo World Report 2022 – Bangladesh, HRW, Bangladesh reported over 1 million new confirmed cases of Covid-19 and more than 20,000 deaths from through October 2021. Just over 12 Per_14 percent of the population was fully vaccinated at time of writing. Overburdened hospitals and a scarcity of much-needed intensive care facilities have exacerbated existing disparities in access to healthcare. As of October, nearly 10,000 healthcare workers also had tested positive for the virus that causes Covid-19, according to the Bangladesh Medical Association. At time of writing, schools had been closed for more than 450 days since the pandemic's start in 2020. Over 1.6 million students were affected, with many facing barriers to accessing remote education, including lack of internet access, lack of electricity, and needing to work to support their families. A BRAC survey found that more than half of students surveyed were not following government-televised classes. Girls in particular faced barriers to staying in school, and nongovernmental organizations reported a concerning rise in child marriage (tradotto, Il Bangladesh ha riportato oltre 1 milione di nuovi casi confermati di Covid-19 e oltre 20.000 decessi da gennaio a ottobre 2021. Al momento della stesura di questo articolo, poco più del 12% della popolazione era completamente vaccinata. Gli ospedali sovraccarichi e la scarsità di strutture di terapia intensiva tanto necessarie hanno esacerbato le disparità esistenti nell'accesso all'assistenza sanitaria. A ottobre, secondo la Bangladesh Medical Association, anche quasi 10.000 operatori sanitari erano risultati positivi al virus che causa il Covid-19. Al momento in cui scriviamo, le scuole erano chiuse per più di 450 giorni dall'inizio della pandemia nel 2020. Oltre 1,6 milioni di Tribunale di Napoli
XIII sezione civile studenti sono stati colpiti, con molti ostacoli all'accesso all'istruzione a distanza, tra cui la mancanza di accesso a Internet, la mancanza di elettricità e la necessità di lavorare per sostenere le loro famiglie. Un sondaggio BRAC ha rilevato che più della metà degli studenti intervistati non seguiva le lezioni trasmesse dal governo. Le ragazze in particolare hanno dovuto affrontare ostacoli alla permanenza a scuola e le organizzazioni non governative hanno segnalato un preoccupante aumento dei matrimoni precoci.). Secondo Country Report on Human Trafficking, USDOS, 29.7.2022, (https://www.ecoi.net/en/document/2077601.html), NGOs describe increasingly widespread job losses, wage cuts, and poverty in rural areas and urban slums due to the pandemic, which forces some children into begging and commercial sex. A study found that child sex trafficking victims are forced to take more clients at lower wages and experience more violence and sickness than adults voluntarily engaged in commercial sex (tradotto: Le ONG descrivono perdite di posti di lavoro, tagli salariali e povertà sempre più diffusi nelle aree rurali e nelle baraccopoli urbane a causa della pandemia, che costringe alcuni bambini all'accattonaggio e al sesso a pagamento. Uno studio ha rilevato che le vittime della tratta di minori sono costrette ad accettare più clienti con salari inferiori e subiscono più violenze e malattie rispetto agli adulti impegnati volontariamente nel sesso a pagamento). Sul peggioramento delle condizioni di vita per le persone appartenenti alle fasce sociali ed economiche disagiate, tra le quali vi è il ricorrente, esposte al rischio concreto della deprivazione dei suoi fondamentali diritti, secondo il rapporto BTI 2022 Country Report Bangladesh, 23.2.2022, di (su ecoi.net), Controparte_7
According to the Asian Development Bank (ADB), GDP growth fell from 8.2% in 2019 to 5.2% in 2020 as a result of the pandemic. The government has introduced so-called One Stop Service Rules (OSS) to attract investors. Privately and state-owned banks continue to write off bad debts and rewrite the rules in order to conceal the high number of loans in default. As part of its pandemic stimulus packages, the government has rescheduled loan repayment…While Bangladesh has been making significant progress in targeting the Sustainable Development Goals (SDGs), poverty, social inequality, and the discrimination of women in the workplace persist. According to the Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), 85.1% of the employed population work in the informal sector, which is unregulated and offers no legal protections. The pandemic has devastated the informal sector, affecting in particular those who are employed in the non-agricultural informal sectors. has risen considerably as a result of the CP_8 pandemic, increasing from 20.5% in the last fiscal year to 29.5% in August 2020. The South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) has forecasted an increase to 40.9%, and the Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) expects an additional 16.4 million people to be pushed into poverty as a result of the pandemic. Inadequate social security networks have accelerated the situation… The incidence Tribunale di Napoli
XIII sezione civile of poverty is generally high among people who work in the agriculture, forestry, and fishery sectors and higher still among the illiterate and landless. Extreme poverty often forces people to accept unsafe working conditions, often for long hours. Bangladesh ranked 75 on the 2020 Global Hunger Index and ranked 133 out of 189 countries in the 2020 Human Development Report. The proportion of the undernourished population stood at 13.0% over the period from 2017 to 2019. The prevalence of stunting in children due to malnourishment under five stood at 30.8% in 2018. According to World Population Review, Bangladesh's Gini coefficient is 0.678. The human inequality coefficient for Bangladesh is 23.4%, pointing to general discrimination that persists within the country (tradotto: Secondo l'Asian Development Bank (ADB), la crescita del PIL è scesa dall'8,2% nel 2019 al 5,2% nel 2020 a causa della pandemia. Il governo ha introdotto le cosiddette One Stop Service Rules (OSS) per attirare gli investitori. Le banche private e statali continuano a cancellare crediti inesigibili e a riscrivere le regole per nascondere l'elevato numero di prestiti in default. Come parte dei suoi pacchetti di stimolo pandemico, il governo ha riprogrammato il rimborso del prestito…. Mentre il Bangladesh ha compiuto progressi significativi nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), persistono povertà, disuguaglianza sociale e discriminazione delle donne sul posto di lavoro. Secondo il Bangladesh Bureau of Statistics (BBS), l'85,1% della popolazione occupata lavora nel settore informale, che non è regolamentato e non offre protezioni legali. La pandemia ha devastato il settore informale, colpendo in particolare coloro che sono impiegati nei settori informali non agricoli. La povertà è aumentata considerevolmente a causa della pandemia, passando dal 20,5% dell'ultimo anno fiscale al 29,5% nell'agosto 2020. Il South Asian Network on Economic Modeling (SANEM) ha previsto un aumento al 40,9% e il Bangladesh Institute of Development Studies (BIDS) prevede che altri 16,4 milioni di persone saranno spinte verso la povertà a causa della pandemia. Reti di sicurezza sociale inadeguate hanno accelerato la situazione… L'incidenza della povertà è generalmente elevata tra le persone che lavorano nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca e ancora più elevata tra gli analfabeti e senza terra. L'estrema povertà spesso costringe le persone ad accettare condizioni di lavoro non sicure, spesso per lunghe ore. Il Bangladesh si è classificato al 75° posto nel Global Hunger Index 2020 e al 133° posto su 189 paesi nel 2020 Human Development Report. La percentuale della popolazione denutrita si è attestata al 13,0% nel periodo dal 2017 al 2019. La prevalenza dell'arresto della crescita nei bambini al di sotto dei cinque anni è stata del 30,8% nel 2018. Secondo la World Population Review, il coefficiente di Gini del Bangladesh è 0,678. Il coefficiente di disuguaglianza umana per il Bangladesh è del 23,4%, indicando una discriminazione generale che persiste all'interno del paese.). Tribunale di Napoli
XIII sezione civile
Secondo la Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, Situazione socio-sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, “Nel 2020 l'economia del Bangladesh ha subito un calo di 6 punti percentuali rispetto al 2019 a causa del lockdown….Secondo una previsione del South Asian Network on Economic Modeling (SANEM), riportata in un articolo ripreso da in Bangladesh, a fronte CP_9 di un calo degli introiti famili può corrispondere un aumento della povertà tra il 20,5% e il 40,9% (36). La pandemia ha avuto un forte impatto negativo nelle condizioni di vita della popolazione più emarginata del Paese, in conseguenza del forte decino nella domanda dei manufatti e dei servizi, dovuto alle diverse misure di controllo attuate dal governo in particolare nei settori dell'agricoltura, dell'abbigliamento per l'esportazione e altri settori dell'economia caratterizzati da alta intensità di manodopera…. L'87% dei poveri del Paese si sono trovati in una situazione di crisi alimentare e le condizioni di vita del 98% di loro è stata gravemente colpita dalla mancanza di entrate economiche” (cfr. anche AI, Bangladesh 2020, 7.4.2021, cit., secondo cui la pandemia COVID-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese. Data la storia della bassa spesa sanitaria pubblica nel Paese, le strutture sono risultate inadeguate, mal preparate e male attrezzate per affrontare la crisi. Secondo la Bangladesh Medical Association, più di 8.000 operatori sanitari, inclusi 2.887 medici, 1.979 infermieri e 3.245 altro personale medico sono risultati positivi al COVID-19. Tra questi, almeno 123 medici sono morti e l'Associazione dei Medici ha affermato che le infezioni tra il personale medico avrebbero potuto essere ridotte se fossero state prese misure immediate. La mancanza di servizi sanitari critici disponibili e accessibili relativi a COVID-19 ha creato una grave crisi di salute pubblica in tutto il Paese, poiché molti ospedali pubblici e privati hanno allontanato i pazienti con sintomi COVID-19 a causa della paura dell'infezione, anche se avevano capacità. Questa pratica ha portato alla morte di centinaia di persone; HRW, 13.1.2021, World Report, Bangladesh, secondo cui Bangladesh's healthcare system was overwhelmed by the Covid-19 pandemic, shedding light on massive disparities in healthcare access. Many people with symptoms consistent with Covid-19 initially reported being turned away from hospitals. Healthcare workers reported that they did not have sufficient PPE to safely provide medical care. Doctors told Human Rights Watch that they were overwhelmed and under pressure to reserve limited intensive care facilities for patients with clout or influence. Delivery of essential sexual and reproductive health services fell to the wayside, putting women and girls' health at increased risk, tradotto: Il sistema sanitario del Bangladesh è stato travolto dalla pandemia Covid-19, facendo luce sulle enormi disparità nell'accesso all'assistenza sanitaria. Molte persone con sintomi compatibili con Covid-19 hanno inizialmente riferito di essere state allontanate dagli ospedali. Gli operatori sanitari hanno riferito di non disporre di DPI sufficienti per fornire cure mediche in sicurezza. I medici hanno detto a Human Rights Watch di essere stati sopraffatti e sotto pressione al fine di riservare strutture di terapia intensiva limitate Tribunale di Napoli
XIII sezione civile ai pazienti potenti o influenti. La fornitura di servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva è caduta nel dimenticatoio, aumentando il rischio per la salute delle donne e delle ragazze;
sulle gravi carenze sistemiche del sistema sanitario bengalese;
cfr. anche cit. Commissione Nazionale per il diritto di asilo, Unità COI, 24.8.2021, secondo cui “Il Bangladesh conta 482 ospedali per le cure primarie nei sotto-distretti e meno di 65 ospedali secondari a livello distrettuale, oltre a 15 ospedali universitari, 11 ospedali super-specializzati e altre strutture specializzate (1). Secondo un rapporto MedCOI riportato dallo UK Home Office, le maggiori componenti del sistema sanitario bengalese sono quattro: il settore pubblico, il settore privato, le ONG e il settore “informale”. Il settore pubblico è in grado di curare la maggior parte delle patologie, ma le relative strutture si trovano solamente nelle zone urbane e sono caratterizzate da problemi di igiene e disinfezione. Le strutture del settore privato offrono servizi di qualità migliore, ma sono accessibili solo da persone abbienti e si trovano nelle aree urbane. La maggior parte della popolazione (circa l'80%) può accedere alle strutture informali, che sono il punto di riferimento principale per le aree rurali. Qui opera spesso personale non qualificato a prescrivere farmaci e questi ultimi a volte sono contraffatti o scaduti (2). Il numero di medici ogni 10.000 abitanti è circa 3,06, mentre il numero di infermieri ogni 10.000 abitanti è 1,07 (3). Il numero di posti letto per 1000 abitanti e 0,8 e quelli in terapia intensiva sono 0,7 ogni 100.000 abitanti (4)”). Sul piano soggettivo, inoltre, risulta sufficientemente dimostrato anche il radicamento, visto che il ricorrente ha provato di lavorare stabilmente ( produzione di modello da cui risulta un contratto Pt_3 di lavoro a tempo indeterminato, bu a corroborare l'effettività del rapporto di lavoro,) dal febbraio 2023; dispone inoltre di un contratto di locazione regolarmente registrato. Il rimpatrio forzato del ricorrente lo costringerebbe, dunque, a reimmettersi in un contesto sociale dal quale manca da anni e che, stanti le condizioni oggettive del paese di origine, lo esporrebbe, verosimilmente, al rischio concreto di subire la violazione del suo diritto al cibo, ad un'abitazione e ad un ambiente salubre, riconosciuti dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre 1966, entrato in vigore il 3 gennaio 1976 e ratificato in Italia con legge 881/1977. Tale situazione, generalmente considerata, integra l'inespellibilità del richiedente ai sensi dell'art. 19, comma 1.1. cit.. Né dagli atti sono emersi motivi ostativi di sicurezza nazionale o di ordine e di sicurezza pubblica che siano stati dedotti dalla p.a. o dal PM. In ordine alle spese processuali, si provvede alla loro compensazione, soccorrendo i gravi motivi previsti dall'art. 92 c.p.c., dovuti all'insorgenza dei fatti costitutivi del diritto successivamente alla domanda amministrativa.
PQM
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, così provvede: Tribunale di Napoli
XIII sezione civile accoglie il ricorso e, per l'effetto, riconosce al ricorrente il diritto alla protezione speciale ex art. 32, comma 3, d.lgs. 25\2008, come modificato dal d-l 130\2020; ordina al convenuto e, per lui, al Questore competente il rilascio del conseguente permesso di soggiorno. compensa le spese processuali. Così deciso a Napoli nella camera di consiglio del 7 maggio 2025 Si comunichi
IL PRESIDENTE dott.ssa Marida Corso