Trib. Milano, sentenza 24/06/2025, n. 5158
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Sentenza 24 giugno 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Milano, nella persona del Giudice dott. Vincenzo Barbuto, riguardante un'opposizione a decreto ingiuntivo. L'attore opponente ha contestato la legittimità del decreto ingiuntivo, sostenendo l'assenza di prova scritta del credito e l'inadempimento della controparte, nonché la mancata sottoscrizione del contratto di fornitura di energia elettrica. Dall'altra parte, la convenuta ha difeso la validità del decreto, dimostrando l'esistenza di un contratto di somministrazione e la corrispondenza tra i consumi e le fatture emesse.

Il Giudice ha respinto l'opposizione, ritenendo fondata la pretesa creditoria della controparte. Ha argomentato che le fatture e gli estratti contabili presentati erano prove sufficienti per dimostrare l'esistenza del credito, in conformità con la giurisprudenza di legittimità. Inoltre, ha evidenziato che il contratto di somministrazione non richiede forma scritta e che l'utilizzazione dell'energia da parte dell'opponente costituiva prova di accettazione del servizio. Pertanto, il decreto ingiuntivo è stato confermato, con condanna alle spese di lite a carico dell'attore opponente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Milano, sentenza 24/06/2025, n. 5158
    Giurisdizione : Trib. Milano
    Numero : 5158
    Data del deposito : 24 giugno 2025

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