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Sentenza 20 giugno 2025
Sentenza 20 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Modena, sentenza 20/06/2025, n. 673 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Modena |
| Numero : | 673 |
| Data del deposito : | 20 giugno 2025 |
Testo completo
N. R.G. 1447/2023
TRIBUNALE ORDINARIO di MODENA
III SEZIONE CIVILE – LAVORO E PREVIDENZA
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 1447/2023
Tra
, , , Parte_1 Parte_2 Parte_3 Parte_4
, , , ,
[...] Parte_5 Parte_6 Parte_7 Parte_8
, , ,
[...] Parte_9 Parte_10 [...]
, , , , Parte_11 Parte_12 Parte_13 Parte_14
, , Parte_15 Parte_16 Parte_17
, , ,
[...] Parte_18 Parte_19 Pt_20
, , ,
[...] Parte_21 Parte_22
, , , , Parte_23 Parte_24 Pt_25 Parte_26 [...]
, , , Pt_27 Parte_28 Parte_29 [...]
, tutti elettivamente domiciliati in Modena, via Emilia Est, n. 18, rappresentati e Parte_30
difesi dagli Avv.ti Annalisa Bova e Fabrizio Fiorini;
RICORRENTI
E
Controparte_1
RESISTENTE
Oggi, 19.06.2025, il Giudice, dott. Andrea Marangoni, dà atto che:
Per i ricorrenti gli Avv.ti ANNALISA BOVA e FIORINI FABRIZIO hanno depositato note di trattazione scritta;
Per il nessuno ha depositato note di trattazione Controparte_1
scritta. Dato atto di quanto sopra, il Giudice decide la causa mediante deposito della seguente sentenza.
Il Giudice Del Lavoro
Andrea Marangoni
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MODENA
III SEZIONE CIVILE – LAVORO E PREVIDENZA
Il Tribunale, nella persona del Giudice, Dott. Andrea Marangoni, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 1447/2023 promossa da:
(C.F.: ), (C.F.: Parte_1 CodiceFiscale_1 Parte_2 [...]
), (C.F.: , C.F._2 Parte_3 CodiceFiscale_3
(C.F.: ), (C.F.: Parte_4 CodiceFiscale_4 Parte_5 C.F._5
), (C.F.: ,
[...] Parte_6 CodiceFiscale_6 Parte_7
(C.F.: ), (C.F.: ), CodiceFiscale_7 Parte_8 CodiceFiscale_8
(C.F.: ), Parte_9 CodiceFiscale_9 Parte_10
(C.F.: ), (C.F.: ), CodiceFiscale_10 Parte_11 CodiceFiscale_11
(C.F.: , (C.F.: Parte_12 CodiceFiscale_12 Parte_13 [...]
), (C.F.: ), C.F._13 Parte_14 CodiceFiscale_14 Pt_15
(C.F.: ), (C.F.:
[...] CodiceFiscale_15 Parte_16
), (C.F.: ), CodiceFiscale_16 Parte_17 CodiceFiscale_17
(C.F.: ), Parte_18 CodiceFiscale_18 Parte_19
(C.F.: ), (C.F.:
[...] CodiceFiscale_19 Parte_20 [...]
), (C.F.: ), C.F._20 Parte_21 CodiceFiscale_21 [...]
(C.F.: ), (C.F.: Parte_22 CodiceFiscale_22 Parte_23 [...]
), (C.F.: ), C.F._23 Parte_24 CodiceFiscale_24 Pt_31
(C.F.: ), CA SI (C.F.: ),
[...] CodiceFiscale_25 CodiceFiscale_26 SOLA (C.F.: ), (C.F.: Pt_27 CodiceFiscale_27 Parte_28
), (C.F.: ), CodiceFiscale_28 Parte_29 CodiceFiscale_29 [...]
(C.F.: ), tutti elettivamente domiciliati in Modena, via Parte_30 CodiceFiscale_30
Emilia Est, n. 18, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Annalisa Bova e Fabrizio Fiorini;
RICORRENTI
contro
(C.F. , in persona del Controparte_1 P.IVA_1
Ministro pro tempore, elettivamente domiciliati in Modena, Via Elia Rainusso n. 70/100, rappresentati e difesi ex art. 417-bis c.p.c. dalla Dott.ssa Maria Teresa Figliomeni.
RESISTENTE
IN FATTO ED IN DIRITTO
Con ricorso depositato in data 16.11.2023, i ricorrenti indicati in epigrafe, premettendo di aver prestato servizio in qualità di docenti alle dipendenze del in forza di plurimi Controparte_1
contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche negli anni scolastici specificati in ricorso
(cfr. pagg. 4-5) non avendo usufruito dell'erogazione della somma di € 500,00 annui, destinata allo
Cont sviluppo delle competenze professionali (c.d. «Carta Elettronica del docente»), corrisposta dal esclusivamente ai docenti di ruolo, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova, eccependo che la mancata erogazione dell'emolumento costituisca violazione del principio contenuto nella clausola 4 dell'Accordo quadro attuato dalla Direttiva
1999/70/CE del Consiglio dell'Unione Europea del 28 giugno 1999, che stabilisce il principio di non discriminazione tra lavoratori con contratto a tempo indeterminato e lavoratori a termine, hanno chiesto di: “In via principale, ai sensi degli artt. 11 e 117 Cost. nonchè degli artt. 63 e segg. del
CCNL del 29.11.2007, previa disapplicazione dell'art. 1, comma 121, della legge. n. 107/2015 nella parte in cui riconosce la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione ai soli docenti di ruolo
e non anche ai docenti a tempo determinato e della nota n. 15219 del 15.10.2015 nella parte CP_3 in cui ha specificato che “la Carta del docente (e il relativo importo nominale di 500 euro/anno) sono assegnati ai soli docenti di ruolo” delle Istituzioni scolastiche statali a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova, che non siano stati sospesi per motivi disciplinari […]”; del D.P.C.M. n. 32313 del 23.09.2015 e del successivo D.P.C.M. del 28.11.2016, nella parte in cui hanno regolamentato che:“La Carta è assegnata, nel suo importo massimo complessivo, esclusivamente al personale docente a tempo indeterminato di cui al comma 1. […]” nonchè di tutti gli atti premessi, connessi e/o conseguenziali, anche allo stato non conosciuti, per le ragioni meglio specificate in narrativa, accertare e dichiarare in capo agli odierni ricorrenti il diritto e il beneficio a usufruire della Carta elettronica per
l'aggiornamento e la formazione del docente pari ad €. 500/00 annui, nelle modalità di erogazione previste dalla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, di cui ai commi da 121 a 124 della L.107/2015 e conseguentemente dirsi tenuto il , in persona Controparte_1 dell'Ecc.mo Signor Ministro pro-tempore a corrispondere a tutti e trenta sottoriportati docenti ricorrenti le seguenti precisate somme individuali per le causali di cui sopra:---------------------------
------------------------------------------------------------- AN , euro 1.000,00 aa. ss. Pt_1
2020/2021 e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 3); , Parte_32
euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc.
4); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022, come da contratti Parte_33
allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 5); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 Parte_34
e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 6); , euro Parte_35
1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 7); 6-
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_6
determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 8);
7-Cerenzia Alessio, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 9); Parte_36
, euro 1.000,00 aa. ss. 2018/2019, 2019/2020 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
unitamente a diffida individuale (Doc. 10);
9-Crispoltoni Emanuela, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021
e 2021/22 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 11); 10-D' , euro Parte_10
1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 12);
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_37
determinato allegati (Doc. 13); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 Parte_38
come da contratti a tempo determinato allegati unitamente alla diffida individuale (Doc. 14); 13-
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_13
determinato allegati (Doc. 15); , euro 1.000,00 aa. ss. 2018/2019 e 2021/2022 Parte_39
come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 16); , euro 1.000,00 aa. Parte_40
ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 17); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e Parte_41
2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 18); , Parte_42
euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 19); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e Parte_43
2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 20); 19
[...]
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato Parte_19 allegati (Doc. 21); MB Valeria, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 22); 21-Ori Federica, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021
e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc.
23); ZZ , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da Parte_22
contratti a tempo determinato allegati (Doc. 24); NI Giulia, euro 1.000,00 aa. ss.
2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 25); Parte_44
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
(Doc. 26); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a Parte_45
tempo determinato allegati (Doc. 27); 26-Scala Jessica, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 28); Pt_46
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
unitamente a diffida individuale (Doc. 29); , euro 1.000,00 aa. ss. Parte_47
2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 30); 29-Vincenzi
Antonella, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 31); 30-Virone Antonietta, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 32); Oltre rivalutazione monetaria e interessi legali a ciascun ricorrente dalla data di maturazione del diritto al saldo. 2_In via subordinata, nell'ipotesi non sia accolta la domanda di cui al precedente p. 1, poiché rilevante e non manifestamente infondata, sollevare la questione di legittimità costituzionale, ai sensi della L.
87/1953, dell'art. 1, comma 121, 122, 123 e 124 della legge n. 107 del 2015, pubblicata su Gazz. Uff.
15 luglio 2015, n. 162, rispetto agli artt. 3, 35, e 97 Cost., nella parte in cui non riconoscono
l'obbligatorietà della formazione in servizio del personale a tempo determinato e conseguentemente non devolvono, al personale non di ruolo, l'incentivo di €. 500/00 annui per l'aggiornamento e la formazione permanente, nelle modalità previste dalle citate norme, per violazione dell'art. 3 Cost.,in materia di tutela del principio di uguaglianza;
dell'art. 35, in materia di tutela del diritto alla formazione riconosciuto a tutti i lavoratori senza distinzione basata sulla durata del rapporto di impiego;
dell'art. 97 Cost., in materia di tutela del principio di imparzialità e buon andamento della
Pubblica amministrazione;
nonché per violazione degli artt. 11 e 117 Cost. in materia di recepimento dei Trattati e del diritto dell'Unione atteso che la Clausola 4 e 6 alla Direttiva 1999/70/Ce e gli artt.
14, 20, 21 e 47 della Carta FDUE, tutelano, in via diretta e verticale, il principio di non discriminazione, tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato comparabile.
Con vittoria di compensi e di onorari di avvocato e con il rimborso del contributo unificato e delle spese generali 15% ex art. 2 D.M. 55/2014, dell'I.V.A. (se dovuta) e della C.P.A. 4%, disponendo la distrazione in favore dei sottoscritti difensori che si dichiarano antistatari”. Si è costituito il , chiedendo il rigetto del ricorso per Controparte_1
infondatezza della pretesa attorea.
Istruita con i documenti prodotti dalle parti, la causa è stata trattenuta in decisione all'esito dello scambio di note scritte.
Com'è pacifico e documentato, i ricorrenti hanno svolto incarichi di supplenza, in forza di plurimi contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche, negli anni scolastici indicati in ricorso (cfr. allegati 3 – 32).
È parimenti pacifico che, in relazione a dette annualità, i ricorrenti non hanno ricevuto la “Carta elettronica” per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge
n. 107/2015.
Ciò posto, i ricorrenti chiedono innanzitutto la condanna del all'attribuzione del beneficio CP_1 economico di € 500,00 annui, tramite la “Carta elettronica”, assumendo la violazione della Direttiva
1999/70/CE che stabilisce il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo indeterminato e a termine.
La domanda è fondata.
L'art. 1 comma 121 della L. n. 107/2015 così dispone: “Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il , a corsi di laurea, di laurea CP_1
magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile”.
Il successivo comma 122 ha demandato ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il compito di definire «i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma 121». Il D.P.C.M. n. 32313 del 23 settembre 2015 ha statuito, all'art. 2, che la somma di € 500,00 annui può essere erogata solo ai “docenti di ruolo a tempo indeterminato presso le Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova”.
Il successivo D.P.C.M. del 28 novembre 2016 ha confermato che “la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari” (così l'art. 3).
E' pacifico quindi che la normativa positiva escluda dalla fruizione della Carta Docenti il personale non di ruolo.
Sennonché tale scelta normativa risulta in contrasto con il diritto dell'U.E., come recentemente statuito dalla CGUE, con la ord. 18.5.2021 emessa nella causa C-450/21, ove è stato affermato il seguente principio, da cui questo giudice non ha ragione alcuna di discostarsi:
“La clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo
1999, che figura nell'allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del , e non al personale docente a tempo determinato di tale Controparte_1
, il beneficio di un vantaggio finanziario dell'importo di EUR 500 all'anno, concesso al fine CP_1
di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, mediante una carta elettronica che può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, ad altre attività di formazione e per l'acquisto di servizi di connettività al fine di assolvere l'obbligo di effettuare attività professionali a distanza”.
In questo senso anche la sentenza n. 1842/2022 del 16.03.2022 del Consiglio di Stato che ha riformato la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma, Sezione Terza Bis, che con sentenza n. 7799/2016 del 7 luglio 2016 aveva respinto il ricorso proposto per l'annullamento della nota del n. 15219 del 15 ottobre 2015, nella parte in cui specificava che la “Carta del CP_3 docente” e i relativi € 500,00 annui erano assegnati ai soli docenti di ruolo e non anche ai docenti con contratto a tempo determinato, nonché dell'art. 2 del D.P.C.M. n. 32313 del 23 settembre 2015.
Più specificamente, il Consiglio di Stato, in riforma della decisione del TAR Lazio, ha affermato che la scelta del di escludere dal beneficio della Carta Docenti il personale con contratto a CP_1
tempo determinato presenta profili di irragionevolezza e contrarietà ai principi di non discriminazione e di buon andamento della P.A., con ciò affermando, quindi, l'illegittimità degli atti impugnati rispetto ai parametri di diritto interno desumibili dagli artt. 3, 35 e 97 Cost, distaccandosi quindi dall'idea di un sistema di formazione a “doppia trazione” tra docenti di ruolo, la cui formazione è obbligatoria, permanente e strutturale, e quindi sostenuta sotto il profilo economico con l'erogazione della Carta e docenti non di ruolo, per i quali non vi sarebbe alcuna obbligatorietà e, dunque, alcun sostegno economico.
Diversamente da quanto sostenuto dal , non giova invece il richiamo alla clausola 6 CP_1 dell'accordo quadro in tema di formazione, posto che la questione è ininfluente (sussistendovi già discriminazione ai sensi della clausola 4 e non a caso la relativa questione è stata assorbita dalla
CGUE).
In linea di continuità con tale opzione ermeneutica antidiscriminatoria e di parità di trattamento si è posta anche la giurisprudenza di legittimità che, nell'evidenziare come il Legislatore abbia espressamente calibrato il beneficio formativo oggi in discussione ad un'attività di didattica annua e che quindi il bonus della “Carta docente” debba essere concesso anche a favore del personale docente precario che svolge attività di analoga taratura a quello di ruolo, ha condivisibilmente stabilito come:
«la Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al » (così Cass., 27.10.2023, n. 29961). CP_1
In definitiva quindi l'art. 1, co. 121 della L. 107/2015 deve essere disapplicato, in quanto si pone in contrasto con la clausola 4 dell'Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, nella parte in cui limita il riconoscimento del diritto alla Carta Docente ai solo insegnanti di ruolo e non lo consente rispetto agli insegnanti incaricati di supplenze annuali (art. 4, co. 1, L. 124/1999) o fino al termine delle attività didattiche (art. 1, co. 2, L. 124/1999). Il che comporta, di converso, l'affermazione del principio per cui anche a tali docenti spetta ed in misura piena quello stesso beneficio (v. sempre
Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Passando ora all'individuazione, in chiave sostanziale, della natura giuridica del beneficio, la S.C. ha chiarito come il combinato disposto di cui alla L. 107/2015 e dell'attuativo DPCM del novembre
2016 abbia posto a carico dell'Amministrazione convenuta un'obbligazione pecuniaria sui generis di pagamento, a scopo vincolato poiché condizionata in misura stringente all'acquisto dei beni e servizi individuati dal Legislatore (v. sempre Cass., 27.10.2023, n. 29961, punti 11 e ss. della motivazione).
Con condivisibile iter argomentativo la giurisprudenza di legittimità ha poi individuato due rimedi processuali, alternativi tra loro, per il conseguimento del beneficio oggi in discussione da parte del docente precario che, ingiustamente, si è visto negare tale bonus per l'A.S. in cui ha svolto annuale attività di servizio.
Per l'ipotesi in cui, alla data di pronuncia della sentenza, il beneficiario è da considerarsi “interno” al sistema delle docenze (perché iscritto nelle graduatorie per le supplenze o perché incaricato di una supplenza oppure perché transitato in ruolo), compete a costui l'azione di adempimento in forma specifica per la condanna dell'Amministrazione alla corresponsione del bonus per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi e rivalutazione ex art. 22, co. 36, L. 724/1994, dalla data dell'originario diritto di accredito sino alla concreta attribuzione.
E tanto per la perdurante possibilità (anche in virtù di quanto disposto dalla L. 69/2023) per il datore di lavoro di adempiere all'obbligazione formativa cui è ex lege astretto a favore di un soggetto le cui esigenze formative sono da considerarsi persistenti in ragione della sua presenza, alla data di pronuncia del provvedimento decisorio, all'interno del sistema educativo-scolastico.
Azione giudiziaria che: «si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma
1 e 2, L. n. 124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica» (così Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Per la diversa ipotesi in cui invece al docente precario non è stato ab origine riconosciuto il beneficio e che, alla data di pronuncia della sentenza, non è da considerarsi “interno” al sistema delle docenze
(per cessazione dal servizio di ruolo, per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze), compete a costui l'azione di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale ascrivibile all'Amministrazione convenuta. Deve precisarsi come, alla stregua anche del disposto di cui all'art. 2697 c.c., il pregiudizio derivante dalla mancata concessione della “carta docente” (es. spese di formazione sostenute autonomamente dal docente e che, in corretta esecuzione del sinallagma, sarebbero state invece di competenza dell'Amministrazione; perdita di chance formativa;
menomazione non patrimoniale della professionalità) debba essere dimostrato, quantomeno in via presuntiva, da chi agisce. Con ammissibilità di liquidazione equitativa del dimostrato pregiudizio «nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi) ed entro il massimo pari al valore della Carta che sarebbe spettato, salva la prova, a quel punto specifica, di un qualche concreto maggior pregiudizio» (così Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Trattasi di azione di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale la cui prescrizione è di durata decennale, decorrente dalla data di fuoriuscita del docente dal sistema scolastico.
Ciò posto e spostando le considerazioni al caso di specie, non è controverso tra le parti che i ricorrenti abbiano ricevuto incarichi di docenza (non di ruolo) negli anni scolastici indicati in ricorso, con scadenza al 30 giugno ovvero al 31 agosto di ciascun anno;
annualità per cui, pacificamente ex art. 115 c.p.c., non hanno fruito della “Carta docente”.
Con note di trattazione scritta del 28.05.2025, parte ricorrente ha provveduto a depositare per tutti i docenti la prova della permanenza nel sistema scolastico (cfr. da doc. 33 a 62). In particolare:
risulta immessa in ruolo dal mese di settembre 2022; , Parte_23 Parte_1 Parte_10
, , e risultano immesse
[...] Parte_15 Parte_18 Parte_22
in ruolo dal mese di settembre 2023; e risultano Parte_8 Parte_21 Parte_31
immessi in ruolo dal mese di settembre 2024; , , , Parte_4 Parte_6 Parte_11
e sono Parte_12 Parte_17 Parte_19 Parte_26
attualmente in servizio con incarico fino al 31.08.2025; Parte_2 Parte_3
, , Parte_5 Parte_7 Parte_13 Parte_14 Parte_16
, , , , e
[...] Parte_20 Parte_27 Parte_28 Parte_29 [...]
sono assegnatarie di incarico fino al 30.06.2025; risulta inserita Parte_30 Parte_9
nelle GPS della provincia di Modena valide per il biennio 2024/2026; , in quanto Parte_24
assegnataria di ultimo incarico terminato in data 06.06.2025, si presume essere inserita nelle GPS attualmente in vigore. Dette circostanze non sono state contestate dal convenuto. CP_1
In virtù delle considerazioni in diritto in precedenza espresse e a mente del quadro fattuale così rappresentato, si accerta il diritto dei docenti a conseguire il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, per gli anni scolastici di servizio svolto in virtù dei contratti a tempo determinato intercorsi tra le parti e indicati in ricorso.
In accoglimento della tempestiva azione di adempimento correttamente formulata dai ricorrenti per le annualità oggetto di pretesa (per come evincibile anche da una complessiva e sostanziale lettura dell'atto introduttivo del presente giudizio), visto anche il disposto di cui all'art. 63, co. 2, D. Lgs.
165/2001, il convenuto va condannato, all'adozione delle attività necessarie a consentire a CP_1
parte ricorrente il pieno godimento del beneficio medesimo. Oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito del beneficio per ciascun singolo anno di riferimento sino alla sua concreta attribuzione.
Le spese di lite devono essere poste a carico del convenuto in ragione della soccombenza ex art. 91
c.p.c.; si precisa che, in applicazione del principio stabilito dall'art. 91 c.p.c., le stesse sono liquidate tenuto conto 1) delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attività prestata, 2) dell'importanza, della natura, delle difficoltà e del valore dell'affare, 3) delle condizioni soggettive del cliente, 4) dei risultati conseguiti, 5) del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, nonché delle previsioni delle tabelle allegate al decreto del Ministro della Giustizia
n. 147 del 13/08/2022 pubblicato sulla G.U. n. 236 del 08/10/2022, in vigore dal 23/10/2022. In particolare, si fa riferimento, stante il carattere comunque non vincolante delle dette tariffe, al loro valore minimo per lo studio della controversia, per la fase introduttiva e per la fase decisoria (per controversie di valore compreso tra € 26.000,01 e € 52.000,00) e si determina in € 3.689,00 il compenso complessivo. Ai compensi si aggiunge il rimborso forfetario delle spese generali pari al
15% degli stessi (espressamente reintrodotto dall'art. 2 del D.M. 55/2014, non modificato in parte qua), oltre I.V.A. e C.P.A. come per legge.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda ed eccezione disattesa:
1) Dichiara il diritto dei ricorrenti a usufruire della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente dell'importo nominale di euro 500 annui per gli anni scolastici indicati in ricorso per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_1 Parte_2
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. Parte_3
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_4
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli Parte_5 Parte_6
aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; , per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_7
per gli aa. ss. 2018/2019, 2019/2020; Parte_8 Parte_9
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/22; per gli aa. ss.
[...] Parte_10 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_11
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per Parte_12 Parte_13
gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2018/2019 e Parte_14
2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_15 [...]
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_16 Parte_17
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss.
[...] Parte_18
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 Parte_19
e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_20 Parte_21
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per Parte_22
gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e Parte_23
2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_24 Pt_31
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss.
[...] Parte_26
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_27
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_28 Pt_29
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa.
[...] Parte_30
ss. 2020/2021 e 2021/2022;), alle medesime condizioni dei docenti a tempo indeterminato e, per l'effetto, condanna il a consentirle la fruizione della Controparte_1
suddetta Carta elettronica alle medesime condizioni dei docenti assunti con contratto a tempo indeterminato per tali anni scolastici. Oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito del beneficio per ciascun singolo anno di riferimento sino alla sua concreta attribuzione;
2) Condanna il , in persona del pro tempore, al Controparte_1 CP_4
pagamento delle spese di lite, liquidate in € 3.689,00 per compenso ed € 259,00 per esborsi, oltre rimb. forf., IVA e CPA, da distrarsi ex art. 93 c.p.c.
Modena, 19.06.2025
Il Giudice Del Lavoro
Andrea Marangoni
TRIBUNALE ORDINARIO di MODENA
III SEZIONE CIVILE – LAVORO E PREVIDENZA
VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 1447/2023
Tra
, , , Parte_1 Parte_2 Parte_3 Parte_4
, , , ,
[...] Parte_5 Parte_6 Parte_7 Parte_8
, , ,
[...] Parte_9 Parte_10 [...]
, , , , Parte_11 Parte_12 Parte_13 Parte_14
, , Parte_15 Parte_16 Parte_17
, , ,
[...] Parte_18 Parte_19 Pt_20
, , ,
[...] Parte_21 Parte_22
, , , , Parte_23 Parte_24 Pt_25 Parte_26 [...]
, , , Pt_27 Parte_28 Parte_29 [...]
, tutti elettivamente domiciliati in Modena, via Emilia Est, n. 18, rappresentati e Parte_30
difesi dagli Avv.ti Annalisa Bova e Fabrizio Fiorini;
RICORRENTI
E
Controparte_1
RESISTENTE
Oggi, 19.06.2025, il Giudice, dott. Andrea Marangoni, dà atto che:
Per i ricorrenti gli Avv.ti ANNALISA BOVA e FIORINI FABRIZIO hanno depositato note di trattazione scritta;
Per il nessuno ha depositato note di trattazione Controparte_1
scritta. Dato atto di quanto sopra, il Giudice decide la causa mediante deposito della seguente sentenza.
Il Giudice Del Lavoro
Andrea Marangoni
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MODENA
III SEZIONE CIVILE – LAVORO E PREVIDENZA
Il Tribunale, nella persona del Giudice, Dott. Andrea Marangoni, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 1447/2023 promossa da:
(C.F.: ), (C.F.: Parte_1 CodiceFiscale_1 Parte_2 [...]
), (C.F.: , C.F._2 Parte_3 CodiceFiscale_3
(C.F.: ), (C.F.: Parte_4 CodiceFiscale_4 Parte_5 C.F._5
), (C.F.: ,
[...] Parte_6 CodiceFiscale_6 Parte_7
(C.F.: ), (C.F.: ), CodiceFiscale_7 Parte_8 CodiceFiscale_8
(C.F.: ), Parte_9 CodiceFiscale_9 Parte_10
(C.F.: ), (C.F.: ), CodiceFiscale_10 Parte_11 CodiceFiscale_11
(C.F.: , (C.F.: Parte_12 CodiceFiscale_12 Parte_13 [...]
), (C.F.: ), C.F._13 Parte_14 CodiceFiscale_14 Pt_15
(C.F.: ), (C.F.:
[...] CodiceFiscale_15 Parte_16
), (C.F.: ), CodiceFiscale_16 Parte_17 CodiceFiscale_17
(C.F.: ), Parte_18 CodiceFiscale_18 Parte_19
(C.F.: ), (C.F.:
[...] CodiceFiscale_19 Parte_20 [...]
), (C.F.: ), C.F._20 Parte_21 CodiceFiscale_21 [...]
(C.F.: ), (C.F.: Parte_22 CodiceFiscale_22 Parte_23 [...]
), (C.F.: ), C.F._23 Parte_24 CodiceFiscale_24 Pt_31
(C.F.: ), CA SI (C.F.: ),
[...] CodiceFiscale_25 CodiceFiscale_26 SOLA (C.F.: ), (C.F.: Pt_27 CodiceFiscale_27 Parte_28
), (C.F.: ), CodiceFiscale_28 Parte_29 CodiceFiscale_29 [...]
(C.F.: ), tutti elettivamente domiciliati in Modena, via Parte_30 CodiceFiscale_30
Emilia Est, n. 18, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Annalisa Bova e Fabrizio Fiorini;
RICORRENTI
contro
(C.F. , in persona del Controparte_1 P.IVA_1
Ministro pro tempore, elettivamente domiciliati in Modena, Via Elia Rainusso n. 70/100, rappresentati e difesi ex art. 417-bis c.p.c. dalla Dott.ssa Maria Teresa Figliomeni.
RESISTENTE
IN FATTO ED IN DIRITTO
Con ricorso depositato in data 16.11.2023, i ricorrenti indicati in epigrafe, premettendo di aver prestato servizio in qualità di docenti alle dipendenze del in forza di plurimi Controparte_1
contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche negli anni scolastici specificati in ricorso
(cfr. pagg. 4-5) non avendo usufruito dell'erogazione della somma di € 500,00 annui, destinata allo
Cont sviluppo delle competenze professionali (c.d. «Carta Elettronica del docente»), corrisposta dal esclusivamente ai docenti di ruolo, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova, eccependo che la mancata erogazione dell'emolumento costituisca violazione del principio contenuto nella clausola 4 dell'Accordo quadro attuato dalla Direttiva
1999/70/CE del Consiglio dell'Unione Europea del 28 giugno 1999, che stabilisce il principio di non discriminazione tra lavoratori con contratto a tempo indeterminato e lavoratori a termine, hanno chiesto di: “In via principale, ai sensi degli artt. 11 e 117 Cost. nonchè degli artt. 63 e segg. del
CCNL del 29.11.2007, previa disapplicazione dell'art. 1, comma 121, della legge. n. 107/2015 nella parte in cui riconosce la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione ai soli docenti di ruolo
e non anche ai docenti a tempo determinato e della nota n. 15219 del 15.10.2015 nella parte CP_3 in cui ha specificato che “la Carta del docente (e il relativo importo nominale di 500 euro/anno) sono assegnati ai soli docenti di ruolo” delle Istituzioni scolastiche statali a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova, che non siano stati sospesi per motivi disciplinari […]”; del D.P.C.M. n. 32313 del 23.09.2015 e del successivo D.P.C.M. del 28.11.2016, nella parte in cui hanno regolamentato che:“La Carta è assegnata, nel suo importo massimo complessivo, esclusivamente al personale docente a tempo indeterminato di cui al comma 1. […]” nonchè di tutti gli atti premessi, connessi e/o conseguenziali, anche allo stato non conosciuti, per le ragioni meglio specificate in narrativa, accertare e dichiarare in capo agli odierni ricorrenti il diritto e il beneficio a usufruire della Carta elettronica per
l'aggiornamento e la formazione del docente pari ad €. 500/00 annui, nelle modalità di erogazione previste dalla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, di cui ai commi da 121 a 124 della L.107/2015 e conseguentemente dirsi tenuto il , in persona Controparte_1 dell'Ecc.mo Signor Ministro pro-tempore a corrispondere a tutti e trenta sottoriportati docenti ricorrenti le seguenti precisate somme individuali per le causali di cui sopra:---------------------------
------------------------------------------------------------- AN , euro 1.000,00 aa. ss. Pt_1
2020/2021 e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 3); , Parte_32
euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc.
4); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022, come da contratti Parte_33
allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 5); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 Parte_34
e 2021/2022, come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 6); , euro Parte_35
1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 7); 6-
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_6
determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 8);
7-Cerenzia Alessio, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 9); Parte_36
, euro 1.000,00 aa. ss. 2018/2019, 2019/2020 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
unitamente a diffida individuale (Doc. 10);
9-Crispoltoni Emanuela, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021
e 2021/22 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 11); 10-D' , euro Parte_10
1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 12);
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_37
determinato allegati (Doc. 13); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 Parte_38
come da contratti a tempo determinato allegati unitamente alla diffida individuale (Doc. 14); 13-
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo Parte_13
determinato allegati (Doc. 15); , euro 1.000,00 aa. ss. 2018/2019 e 2021/2022 Parte_39
come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 16); , euro 1.000,00 aa. Parte_40
ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 17); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e Parte_41
2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 18); , Parte_42
euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 19); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e Parte_43
2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 20); 19
[...]
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato Parte_19 allegati (Doc. 21); MB Valeria, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 22); 21-Ori Federica, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021
e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc.
23); ZZ , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da Parte_22
contratti a tempo determinato allegati (Doc. 24); NI Giulia, euro 1.000,00 aa. ss.
2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 25); Parte_44
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
(Doc. 26); , euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a Parte_45
tempo determinato allegati (Doc. 27); 26-Scala Jessica, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 28); Pt_46
, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati
[...]
unitamente a diffida individuale (Doc. 29); , euro 1.000,00 aa. ss. Parte_47
2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 30); 29-Vincenzi
Antonella, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati (Doc. 31); 30-Virone Antonietta, euro 1.000,00 aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022 come da contratti a tempo determinato allegati unitamente a diffida individuale (Doc. 32); Oltre rivalutazione monetaria e interessi legali a ciascun ricorrente dalla data di maturazione del diritto al saldo. 2_In via subordinata, nell'ipotesi non sia accolta la domanda di cui al precedente p. 1, poiché rilevante e non manifestamente infondata, sollevare la questione di legittimità costituzionale, ai sensi della L.
87/1953, dell'art. 1, comma 121, 122, 123 e 124 della legge n. 107 del 2015, pubblicata su Gazz. Uff.
15 luglio 2015, n. 162, rispetto agli artt. 3, 35, e 97 Cost., nella parte in cui non riconoscono
l'obbligatorietà della formazione in servizio del personale a tempo determinato e conseguentemente non devolvono, al personale non di ruolo, l'incentivo di €. 500/00 annui per l'aggiornamento e la formazione permanente, nelle modalità previste dalle citate norme, per violazione dell'art. 3 Cost.,in materia di tutela del principio di uguaglianza;
dell'art. 35, in materia di tutela del diritto alla formazione riconosciuto a tutti i lavoratori senza distinzione basata sulla durata del rapporto di impiego;
dell'art. 97 Cost., in materia di tutela del principio di imparzialità e buon andamento della
Pubblica amministrazione;
nonché per violazione degli artt. 11 e 117 Cost. in materia di recepimento dei Trattati e del diritto dell'Unione atteso che la Clausola 4 e 6 alla Direttiva 1999/70/Ce e gli artt.
14, 20, 21 e 47 della Carta FDUE, tutelano, in via diretta e verticale, il principio di non discriminazione, tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato comparabile.
Con vittoria di compensi e di onorari di avvocato e con il rimborso del contributo unificato e delle spese generali 15% ex art. 2 D.M. 55/2014, dell'I.V.A. (se dovuta) e della C.P.A. 4%, disponendo la distrazione in favore dei sottoscritti difensori che si dichiarano antistatari”. Si è costituito il , chiedendo il rigetto del ricorso per Controparte_1
infondatezza della pretesa attorea.
Istruita con i documenti prodotti dalle parti, la causa è stata trattenuta in decisione all'esito dello scambio di note scritte.
Com'è pacifico e documentato, i ricorrenti hanno svolto incarichi di supplenza, in forza di plurimi contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche, negli anni scolastici indicati in ricorso (cfr. allegati 3 – 32).
È parimenti pacifico che, in relazione a dette annualità, i ricorrenti non hanno ricevuto la “Carta elettronica” per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge
n. 107/2015.
Ciò posto, i ricorrenti chiedono innanzitutto la condanna del all'attribuzione del beneficio CP_1 economico di € 500,00 annui, tramite la “Carta elettronica”, assumendo la violazione della Direttiva
1999/70/CE che stabilisce il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo indeterminato e a termine.
La domanda è fondata.
L'art. 1 comma 121 della L. n. 107/2015 così dispone: “Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il , a corsi di laurea, di laurea CP_1
magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile”.
Il successivo comma 122 ha demandato ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il compito di definire «i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma 121». Il D.P.C.M. n. 32313 del 23 settembre 2015 ha statuito, all'art. 2, che la somma di € 500,00 annui può essere erogata solo ai “docenti di ruolo a tempo indeterminato presso le Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova”.
Il successivo D.P.C.M. del 28 novembre 2016 ha confermato che “la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari” (così l'art. 3).
E' pacifico quindi che la normativa positiva escluda dalla fruizione della Carta Docenti il personale non di ruolo.
Sennonché tale scelta normativa risulta in contrasto con il diritto dell'U.E., come recentemente statuito dalla CGUE, con la ord. 18.5.2021 emessa nella causa C-450/21, ove è stato affermato il seguente principio, da cui questo giudice non ha ragione alcuna di discostarsi:
“La clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo
1999, che figura nell'allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che riserva al solo personale docente a tempo indeterminato del , e non al personale docente a tempo determinato di tale Controparte_1
, il beneficio di un vantaggio finanziario dell'importo di EUR 500 all'anno, concesso al fine CP_1
di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, mediante una carta elettronica che può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, ad altre attività di formazione e per l'acquisto di servizi di connettività al fine di assolvere l'obbligo di effettuare attività professionali a distanza”.
In questo senso anche la sentenza n. 1842/2022 del 16.03.2022 del Consiglio di Stato che ha riformato la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma, Sezione Terza Bis, che con sentenza n. 7799/2016 del 7 luglio 2016 aveva respinto il ricorso proposto per l'annullamento della nota del n. 15219 del 15 ottobre 2015, nella parte in cui specificava che la “Carta del CP_3 docente” e i relativi € 500,00 annui erano assegnati ai soli docenti di ruolo e non anche ai docenti con contratto a tempo determinato, nonché dell'art. 2 del D.P.C.M. n. 32313 del 23 settembre 2015.
Più specificamente, il Consiglio di Stato, in riforma della decisione del TAR Lazio, ha affermato che la scelta del di escludere dal beneficio della Carta Docenti il personale con contratto a CP_1
tempo determinato presenta profili di irragionevolezza e contrarietà ai principi di non discriminazione e di buon andamento della P.A., con ciò affermando, quindi, l'illegittimità degli atti impugnati rispetto ai parametri di diritto interno desumibili dagli artt. 3, 35 e 97 Cost, distaccandosi quindi dall'idea di un sistema di formazione a “doppia trazione” tra docenti di ruolo, la cui formazione è obbligatoria, permanente e strutturale, e quindi sostenuta sotto il profilo economico con l'erogazione della Carta e docenti non di ruolo, per i quali non vi sarebbe alcuna obbligatorietà e, dunque, alcun sostegno economico.
Diversamente da quanto sostenuto dal , non giova invece il richiamo alla clausola 6 CP_1 dell'accordo quadro in tema di formazione, posto che la questione è ininfluente (sussistendovi già discriminazione ai sensi della clausola 4 e non a caso la relativa questione è stata assorbita dalla
CGUE).
In linea di continuità con tale opzione ermeneutica antidiscriminatoria e di parità di trattamento si è posta anche la giurisprudenza di legittimità che, nell'evidenziare come il Legislatore abbia espressamente calibrato il beneficio formativo oggi in discussione ad un'attività di didattica annua e che quindi il bonus della “Carta docente” debba essere concesso anche a favore del personale docente precario che svolge attività di analoga taratura a quello di ruolo, ha condivisibilmente stabilito come:
«la Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al » (così Cass., 27.10.2023, n. 29961). CP_1
In definitiva quindi l'art. 1, co. 121 della L. 107/2015 deve essere disapplicato, in quanto si pone in contrasto con la clausola 4 dell'Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, nella parte in cui limita il riconoscimento del diritto alla Carta Docente ai solo insegnanti di ruolo e non lo consente rispetto agli insegnanti incaricati di supplenze annuali (art. 4, co. 1, L. 124/1999) o fino al termine delle attività didattiche (art. 1, co. 2, L. 124/1999). Il che comporta, di converso, l'affermazione del principio per cui anche a tali docenti spetta ed in misura piena quello stesso beneficio (v. sempre
Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Passando ora all'individuazione, in chiave sostanziale, della natura giuridica del beneficio, la S.C. ha chiarito come il combinato disposto di cui alla L. 107/2015 e dell'attuativo DPCM del novembre
2016 abbia posto a carico dell'Amministrazione convenuta un'obbligazione pecuniaria sui generis di pagamento, a scopo vincolato poiché condizionata in misura stringente all'acquisto dei beni e servizi individuati dal Legislatore (v. sempre Cass., 27.10.2023, n. 29961, punti 11 e ss. della motivazione).
Con condivisibile iter argomentativo la giurisprudenza di legittimità ha poi individuato due rimedi processuali, alternativi tra loro, per il conseguimento del beneficio oggi in discussione da parte del docente precario che, ingiustamente, si è visto negare tale bonus per l'A.S. in cui ha svolto annuale attività di servizio.
Per l'ipotesi in cui, alla data di pronuncia della sentenza, il beneficiario è da considerarsi “interno” al sistema delle docenze (perché iscritto nelle graduatorie per le supplenze o perché incaricato di una supplenza oppure perché transitato in ruolo), compete a costui l'azione di adempimento in forma specifica per la condanna dell'Amministrazione alla corresponsione del bonus per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi e rivalutazione ex art. 22, co. 36, L. 724/1994, dalla data dell'originario diritto di accredito sino alla concreta attribuzione.
E tanto per la perdurante possibilità (anche in virtù di quanto disposto dalla L. 69/2023) per il datore di lavoro di adempiere all'obbligazione formativa cui è ex lege astretto a favore di un soggetto le cui esigenze formative sono da considerarsi persistenti in ragione della sua presenza, alla data di pronuncia del provvedimento decisorio, all'interno del sistema educativo-scolastico.
Azione giudiziaria che: «si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui all'art. 4, comma
1 e 2, L. n. 124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica» (così Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Per la diversa ipotesi in cui invece al docente precario non è stato ab origine riconosciuto il beneficio e che, alla data di pronuncia della sentenza, non è da considerarsi “interno” al sistema delle docenze
(per cessazione dal servizio di ruolo, per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze), compete a costui l'azione di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale ascrivibile all'Amministrazione convenuta. Deve precisarsi come, alla stregua anche del disposto di cui all'art. 2697 c.c., il pregiudizio derivante dalla mancata concessione della “carta docente” (es. spese di formazione sostenute autonomamente dal docente e che, in corretta esecuzione del sinallagma, sarebbero state invece di competenza dell'Amministrazione; perdita di chance formativa;
menomazione non patrimoniale della professionalità) debba essere dimostrato, quantomeno in via presuntiva, da chi agisce. Con ammissibilità di liquidazione equitativa del dimostrato pregiudizio «nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi) ed entro il massimo pari al valore della Carta che sarebbe spettato, salva la prova, a quel punto specifica, di un qualche concreto maggior pregiudizio» (così Cass., 27.10.2023, n. 29961).
Trattasi di azione di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale la cui prescrizione è di durata decennale, decorrente dalla data di fuoriuscita del docente dal sistema scolastico.
Ciò posto e spostando le considerazioni al caso di specie, non è controverso tra le parti che i ricorrenti abbiano ricevuto incarichi di docenza (non di ruolo) negli anni scolastici indicati in ricorso, con scadenza al 30 giugno ovvero al 31 agosto di ciascun anno;
annualità per cui, pacificamente ex art. 115 c.p.c., non hanno fruito della “Carta docente”.
Con note di trattazione scritta del 28.05.2025, parte ricorrente ha provveduto a depositare per tutti i docenti la prova della permanenza nel sistema scolastico (cfr. da doc. 33 a 62). In particolare:
risulta immessa in ruolo dal mese di settembre 2022; , Parte_23 Parte_1 Parte_10
, , e risultano immesse
[...] Parte_15 Parte_18 Parte_22
in ruolo dal mese di settembre 2023; e risultano Parte_8 Parte_21 Parte_31
immessi in ruolo dal mese di settembre 2024; , , , Parte_4 Parte_6 Parte_11
e sono Parte_12 Parte_17 Parte_19 Parte_26
attualmente in servizio con incarico fino al 31.08.2025; Parte_2 Parte_3
, , Parte_5 Parte_7 Parte_13 Parte_14 Parte_16
, , , , e
[...] Parte_20 Parte_27 Parte_28 Parte_29 [...]
sono assegnatarie di incarico fino al 30.06.2025; risulta inserita Parte_30 Parte_9
nelle GPS della provincia di Modena valide per il biennio 2024/2026; , in quanto Parte_24
assegnataria di ultimo incarico terminato in data 06.06.2025, si presume essere inserita nelle GPS attualmente in vigore. Dette circostanze non sono state contestate dal convenuto. CP_1
In virtù delle considerazioni in diritto in precedenza espresse e a mente del quadro fattuale così rappresentato, si accerta il diritto dei docenti a conseguire il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, per gli anni scolastici di servizio svolto in virtù dei contratti a tempo determinato intercorsi tra le parti e indicati in ricorso.
In accoglimento della tempestiva azione di adempimento correttamente formulata dai ricorrenti per le annualità oggetto di pretesa (per come evincibile anche da una complessiva e sostanziale lettura dell'atto introduttivo del presente giudizio), visto anche il disposto di cui all'art. 63, co. 2, D. Lgs.
165/2001, il convenuto va condannato, all'adozione delle attività necessarie a consentire a CP_1
parte ricorrente il pieno godimento del beneficio medesimo. Oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito del beneficio per ciascun singolo anno di riferimento sino alla sua concreta attribuzione.
Le spese di lite devono essere poste a carico del convenuto in ragione della soccombenza ex art. 91
c.p.c.; si precisa che, in applicazione del principio stabilito dall'art. 91 c.p.c., le stesse sono liquidate tenuto conto 1) delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attività prestata, 2) dell'importanza, della natura, delle difficoltà e del valore dell'affare, 3) delle condizioni soggettive del cliente, 4) dei risultati conseguiti, 5) del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate, nonché delle previsioni delle tabelle allegate al decreto del Ministro della Giustizia
n. 147 del 13/08/2022 pubblicato sulla G.U. n. 236 del 08/10/2022, in vigore dal 23/10/2022. In particolare, si fa riferimento, stante il carattere comunque non vincolante delle dette tariffe, al loro valore minimo per lo studio della controversia, per la fase introduttiva e per la fase decisoria (per controversie di valore compreso tra € 26.000,01 e € 52.000,00) e si determina in € 3.689,00 il compenso complessivo. Ai compensi si aggiunge il rimborso forfetario delle spese generali pari al
15% degli stessi (espressamente reintrodotto dall'art. 2 del D.M. 55/2014, non modificato in parte qua), oltre I.V.A. e C.P.A. come per legge.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra domanda ed eccezione disattesa:
1) Dichiara il diritto dei ricorrenti a usufruire della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente dell'importo nominale di euro 500 annui per gli anni scolastici indicati in ricorso per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_1 Parte_2
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. Parte_3
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_4
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli Parte_5 Parte_6
aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; , per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_7
per gli aa. ss. 2018/2019, 2019/2020; Parte_8 Parte_9
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/22; per gli aa. ss.
[...] Parte_10 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_11
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per Parte_12 Parte_13
gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2018/2019 e Parte_14
2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_15 [...]
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_16 Parte_17
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss.
[...] Parte_18
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 Parte_19
e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_20 Parte_21
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per Parte_22
gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e Parte_23
2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_24 Pt_31
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss.
[...] Parte_26
2020/2021 e 2021/2022; per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_27
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; Parte_28 Pt_29
per gli aa. ss. 2020/2021 e 2021/2022; per gli aa.
[...] Parte_30
ss. 2020/2021 e 2021/2022;), alle medesime condizioni dei docenti a tempo indeterminato e, per l'effetto, condanna il a consentirle la fruizione della Controparte_1
suddetta Carta elettronica alle medesime condizioni dei docenti assunti con contratto a tempo indeterminato per tali anni scolastici. Oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito del beneficio per ciascun singolo anno di riferimento sino alla sua concreta attribuzione;
2) Condanna il , in persona del pro tempore, al Controparte_1 CP_4
pagamento delle spese di lite, liquidate in € 3.689,00 per compenso ed € 259,00 per esborsi, oltre rimb. forf., IVA e CPA, da distrarsi ex art. 93 c.p.c.
Modena, 19.06.2025
Il Giudice Del Lavoro
Andrea Marangoni