Sentenza 15 maggio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Catania, sentenza 15/05/2025, n. 2572 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Catania |
| Numero : | 2572 |
| Data del deposito : | 15 maggio 2025 |
Testo completo
N.R.G. 3968/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI CATANIA
Terza Sezione Civile
Nella persona del dott. Gaetano Cataldo, in funzione di Giudice Unico ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al numero in epigrafe promossa da
(. ), quale mandataria di con l'avv. Antonella Parte_1 P.IVA_1 Parte_2
Scardavilla;
contro
(C.F. e P. IVA ) – – Controparte_1 P.IVA_2 Controparte_2
contumace.
conclusioni: come da verbale del 9 maggio 2025.
***
MOTIVAZIONE CONCISA E SUCCINTA
(ex art. 132 c. p. c. ed ex art. 118 disp. att. c. p. c.)
______________
La domanda di cui al ricorso – rivolta a far dichiarare al Tribunale “devoluta ex lege al patrimonio dello Stato l'eredità vacante dei sig.ri e Parte_3 Controparte_3
” – va disattesa. Persona_1
L'art. 586 c. c., nella parte che qui rileva, prevede che “in mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato”.
In difetto di testamento, coniuge e parenti sono chiamati all'eredità, secondo la disciplina del titolo citato.
Laddove nessuno di essi adisca l'eredità, opera la devoluzione in favore dello Stato.
Ne consegue che colui il quale agisce per far accertare la detta devoluzione ha l'onere di prospettare e dimostrare tale fatto negativo: vale a dire che nessun chiamato all'eredità secondo le norme della successione legittima abbia accettato l'eredità.
L'accettazione dell'eredità può avvenire anche tacitamente.
Se un chiamato all'eredità è nel possesso di taluno dei beni ereditari, l'art. 485, c. c. prevede che egli
“… deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi./ Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice./ Compiuto
l'inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiarazione a norma dell'art. 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell'inventario medesimo, per deliberare se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice”.
Nel caso di specie, la domanda di cui al ricorso prospetta che i sigg.ri e Controparte_3 Pt_3
(morti rispettivamente il 20.04.2013 il 22.04.2013) hanno lasciato un figlio ( Controparte_4
– classe 1999), il quale ha, in tesi, lasciato spirare invano il termine decennale
[...] per accettare l'eredità.
Orbene, tale prospettazione è anzitutto insufficiente in quanto non è stato prospettato se il detto abbia avuto o meno a propria volta discendenti cui Controparte_4
l'eredità possa essere stata delata per rappresentazione.
Ma soprattutto il ricorso nulla dice in ordine al possesso dei beni ereditari, e in particolare del possesso dell'immobile per il cui acquisto i sigg.ri e hanno contratto il mutuo da Controparte_3 Pt_3 cui origina l'odierna domanda.
Le spese di lite sono irripetibili nei confronti del , vittorioso ma rimasto contumace. CP_2
P. Q. M.
Definitivamente pronunziando nella causa in epigrafe, rigetta la domanda di cui al ricorso.
Catania15 maggio 2025.
Il Giudice
Dott. Gaetano Cataldo