Trib. Messina, sentenza 29/05/2024, n. 1083
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Sentenza 29 maggio 2024

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Il provvedimento emesso dal Tribunale di Messina, dal Giudice dott.ssa Roberta Rando, riguarda la revoca del reddito di cittadinanza a un ricorrente, contestata per presunti redditi non dichiarati derivanti da un conto gioco. Il ricorrente ha impugnato la revoca, sostenendo di non aver utilizzato il conto dal 2017 e che un terzo ne avesse preso possesso. Ha richiesto il ripristino della prestazione assistenziale e la sospensione della richiesta di restituzione dell'indebito. L'INPS, invece, ha chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo la legittimità della revoca basata su indagini della Guardia di Finanza.

Il Giudice ha accolto il ricorso, evidenziando che le movimentazioni sul conto gioco non corrispondevano a vincite reali, ma a un sistema di contabilità virtuale. Ha ritenuto inammissibile l'eccezione dell'INPS riguardo all'incompatibilità tra il reddito di cittadinanza e il REM, poiché non pertinente al merito della causa. La decisione ha confermato i provvedimenti cautelari e ha disposto la compensazione delle spese di lite, riconoscendo la controvertibilità dell'esito. In sintesi, il Giudice ha ritenuto non provata la legittimità della revoca, ripristinando il diritto del ricorrente al reddito di cittadinanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Messina, sentenza 29/05/2024, n. 1083
    Giurisdizione : Trib. Messina
    Numero : 1083
    Data del deposito : 29 maggio 2024

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