TAR Napoli, sez. IX, sentenza 23/04/2026, n. 2599
TAR
Sentenza 23 aprile 2026

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  • Inammissibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art 3, comma 1, della legge 241/1990, art 8 quinquies del d.lgs. 502/1992, contratto sottoscritto, eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

  • Inammissibile
    Eccesso di potere per violazione del legittimo affidamento, ultratardività del procedimento di rideterminazione del fatturato, violazione dei precetti costituzionali di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione ex art. 97 Cost., ingiustizia manifesta, violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

  • Inammissibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art 3, comma 1, della legge 241/1990, art 8 quinquies del d.lgs. 502/1992, contratto sottoscritto, eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Eccesso di potere per violazione del legittimo affidamento, ultratardività del procedimento di rideterminazione del fatturato, violazione dei precetti costituzionali di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione ex art. 97 Cost., ingiustizia manifesta, violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Violazione e falsa applicazione dell’art 3, comma 1, della legge 241/1990, art 8 quinquies del d.lgs. 502/1992, contratto sottoscritto, eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Eccesso di potere per violazione del legittimo affidamento, ultratardività del procedimento di rideterminazione del fatturato, violazione dei precetti costituzionali di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione ex art. 97 Cost., ingiustizia manifesta, violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Violazione e falsa applicazione dell’art 3, comma 1, della legge 241/1990, art 8 quinquies del d.lgs. 502/1992, contratto sottoscritto, eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Eccesso di potere per violazione del legittimo affidamento, ultratardività del procedimento di rideterminazione del fatturato, violazione dei precetti costituzionali di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione ex art. 97 Cost., ingiustizia manifesta, violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità

    La Corte ha ritenuto che la contestazione della ricorrente rientra nell'ambito della cognizione del giudice ordinario, in quanto gli atti impugnati sono strumentali alla definizione del rapporto di credito, senza coinvolgere una verifica dell'azione autoritativa della P.A.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. IX, sentenza 23/04/2026, n. 2599
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 2599
    Data del deposito : 23 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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