TAR Roma, sez. 1B, sentenza 23/03/2026, n. 5356
TAR
Sentenza 23 marzo 2026

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  • Rigettato
    Eccesso di potere in senso assoluto

    Gli elementi addotti dal ricorrente non sono sufficienti a dimostrare palesi irrazionalità nell'assegnazione del punteggio. Il ricorrente ha ottenuto un giudizio favorevole e un punteggio complessivo di 26,16 punti, collocandosi al secondo posto in graduatoria, sebbene non utile per l'avanzamento. Tuttavia, non emergono precedenti di carriera costantemente ottimi nel senso di una 'costante eccezionalità meritoria', mancando ad esempio il conseguimento del primo posto nei corsi e non vi è una continuità di valutazioni apicali.

  • Rigettato
    Eccesso di potere in senso relativo

    Le argomentazioni del ricorrente non consentono di riscontrare elementi di manifesta abnormità o una 'rottura dell'uniformità del criterio valutativo' rilevabile 'ictu oculi'. Il confronto operato dal ricorrente è inammissibile in quanto il giudizio di avanzamento è a valutazione assoluta e non comparativa. Inoltre, non emerge una 'conclamata ed evidente superiorità complessiva' del ricorrente rispetto al promosso. L'attribuzione di incarichi non è di per sé sintomatica di incongruenza, né la mera elencazione dei corsi frequentati è sufficiente senza considerare i risultati. Le benemerenze non rivestono importanza dirimente se non in numero elevato e distribuite lungo la carriera. Infine, il giudizio di eccellenza vantato non risulta perdurante nel tempo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 1B, sentenza 23/03/2026, n. 5356
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 5356
    Data del deposito : 23 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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