TAR Roma, sez. IV, sentenza 29/12/2025, n. 23952
TAR
Decreto cautelare 18 luglio 2022
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TAR
Ordinanza cautelare 4 agosto 2022
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TAR
Sentenza 29 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità dell'atto per difetto di motivazione in relazione alla posizione del proprietario non responsabile degli abusi e mancata individuazione dell'interesse pubblico sotteso alla demolizione

    La Corte ha ritenuto che la comunicazione di avvio del procedimento sia stata effettuata e che l'attività di vigilanza sugli abusi edilizi sia vincolata e non soggetta a termini di prescrizione o decadenza. La repressione degli abusi edilizi è sorretta da un immanente interesse pubblico al ripristino della legalità urbanistica ed edilizia, non richiedendo l'ordinanza di demolizione una specifica motivazione oltre la constatazione della natura abusiva del manufatto. Le sanzioni hanno natura reale e non personale.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'atto per difetto di motivazione in relazione alla diminuzione del termine previsto per la demolizione e indeterminatezza dell'ingiunzione

    La Corte ha chiarito che l'amministrazione non ha applicato l'art. 31 del D.P.R. n. 380/2001, ma l'art. 33 dello stesso decreto e l'art. 16 della l.r. n. 15/2008. Non essendoci elementi per ritenere incongruo il termine assegnato per difformità accessorie o pertinenziali, e avendo la ricorrente partecipato al procedimento, la doglianza è stata rigettata.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'atto per difetto di motivazione in relazione alla posizione del proprietario non responsabile degli abusi e mancata individuazione dell'interesse pubblico sotteso alla sanzione

    La Corte ha ritenuto che la comunicazione di avvio del procedimento sia stata effettuata e che l'attività di vigilanza sugli abusi edilizi sia vincolata e non soggetta a termini di prescrizione o decadenza. La repressione degli abusi edilizi è sorretta da un immanente interesse pubblico al ripristino della legalità urbanistica ed edilizia, non richiedendo l'ordinanza di demolizione una specifica motivazione oltre la constatazione della natura abusiva del manufatto. Le sanzioni hanno natura reale e non personale.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'atto per difetto di motivazione in relazione alla diminuzione del termine previsto per la demolizione e indeterminatezza dell'ingiunzione

    La Corte ha chiarito che l'amministrazione non ha applicato l'art. 31 del D.P.R. n. 380/2001, ma l'art. 33 dello stesso decreto e l'art. 16 della l.r. n. 15/2008. Non essendoci elementi per ritenere incongruo il termine assegnato per difformità accessorie o pertinenziali, e avendo la ricorrente partecipato al procedimento, la doglianza è stata rigettata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. IV, sentenza 29/12/2025, n. 23952
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23952
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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