Sentenza 13 gennaio 2026
Decreto collegiale 23 marzo 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 1T, sentenza 13/01/2026, n. 624 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 624 |
| Data del deposito : | 13 gennaio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00624/2026 REG.PROV.COLL.
N. 14378/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 14378 del 2025, proposto da OU DH, rappresentata e difesa dall'avvocato Giorgio Pezzilli, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, piazza dell'Unità 13;
contro
Ministero dell'Interno, Prefettura di Roma, in persona dei legali rappresentanti pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso la quale domiciliano ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
per l'annullamento
del silenzio-inadempimento dello Sportello Unico per l'Immigrazione di Roma in merito all'istanza di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno e della Prefettura di Roma;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2026 la dott.ssa IA IM e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che:
- col ricorso in esame la Sig.ra DH OU ha adito questo Tribunale ai sensi degli artt. 31 e art. 117 cod. proc. amm., lamentando l’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura di Roma (SUI) in merito all’istanza di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata, ex art. 6, comma 1, del D. Lgs 286/1998 (“TUI”), in data 15 luglio 2024. Contestualmente, la ricorrente ha chiesto l’accertamento del suo diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, ovvero al rilascio di un altro titolo di soggiorno in applicazione del TUI, così come stabilito all’art. 5, comma 9, D.lgs. 286/98, ovvero a vedersi notificare un provvedimento espresso di rifiuto;
- con memoria depositata in data 4 gennaio 2026 la ricorrente ha comunicato che, in data 30 dicembre 2025, il SUI le ha notificato il provvedimento di rigetto dell’istanza di causa, adottato in pari data;
- in data 8 gennaio 2026 si sono costituiti in giudizio il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Roma - SUI, confermando l’intervenuta adozione, in data 30 dicembre 2025, nei confronti della ricorrente, del provvedimento di rigetto dell’istanza di causa;
- lo stesso 8 gennaio 2026 è pervenuto un riscontro anche dalla Questura di Roma;
- alla camera di consiglio del 9 gennaio 2026, previo avviso alle parti ex art. 73, comma 3, cod. proc. amm., della possibile improcedibilità del ricorso avverso il silenzio in ragione dell’intervenuta adozione da parte dell’Amministrazione del provvedimento di rigetto dell’istanza di conversione di cui trattasi, la causa è stata trattenuta in decisione;
Ritenuto che:
- in ragione dell’intervenuta adozione da parte dell’Amministrazione resistente del provvedimento di rigetto dell’istanza di causa, ricorrano i presupposti per dichiarare la sopravvenuta carenza di interesse al presente giudizio sul silenzio e, dunque, l’improcedibilità del ricorso.
- sussistano giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio, in ragione della definizione in rito della controversia.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso sul silenzio, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2026, con l'intervento dei magistrati:
AN ON, Presidente
Giovanni Mercone, Referendario
IA IM, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IA IM | AN ON |
IL SEGRETARIO