Decreto presidenziale 14 agosto 2024
Decreto presidenziale 18 settembre 2025
Sentenza 22 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 4T, sentenza 22/12/2025, n. 23354 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 23354 |
| Data del deposito : | 22 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 23354/2025 REG.PROV.COLL.
N. 07722/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quarta Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7722 del 2024, proposto da Dcomunication Associazione Culturale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Lorenzo Pistelli, con domicilio fisico eletto presso il suo studio in Anzio, alla via Paiella n. 101, e domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non costituito in giudizio;
nei confronti
Media Video Società Cooperativa A R.L., non costituita in giudizio;
per l'annullamento
- del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali - Divisione V – Emittenza radiotelevisiva. Contributi, del 04/07/2024, di approvazione delle graduatorie provvisorie delle domande ammesse al contributo per l’anno 2024 delle emittenti televisive a carattere comunitario, unitamente alle suddette graduatorie provvisorie di cui agli allegati A e B;
- di tutti gli altri atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ivi inclusa la conclusione del procedimento di esclusione dalla procedura di concessione del contributo annualità 2024 nei confronti di DCOMUNICATION-C.F. 11343401003 - per il marchio/palinsesto “CANALE 81 LAZIO” – Regione Lazio in esito al bando per l’attribuzione del contributo per l’annualità 2024 alle emittenti televisive locali a carattere comunitario ex d.P.R. 146/2017, dell’11/06/2024.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 16 dicembre 2025 la dott.ssa Monica GA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Dato avviso, ex art. 73 comma 3, c.p.a. della possibilità di porre a fondamento della decisione una questione in rito rilevata d’ufficio relativa alla improcedibilità del ricorso per omessa integrazione del contraddittorio mediante notifica per pubblici proclami nel termine di cui al decreto presidenziale di autorizzazione alla stessa n. 3237 del 19 settembre 2025;
Premesso che con il gravame all’esame del Collegio la società ricorrente ha impugnato gli atti in epigrafe indicati, deducendone l’illegittimità e chiedendone l’annullamento;
-sull’istanza della stessa società ricorrente, giusta Decreto presidenziale n. 3237 del 19 settembre 2025, comunicato alle parti in pari data, è stata autorizzata l’integrazione del contraddittorio e la notifica del gravame per pubblici proclami, da eseguirsi mediante pubblicazione di apposito avviso sul sito web istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (già Ministero dello Sviluppo economico) ed è stato ordinato che la ridetta pubblicazione dovesse essere richiesta dalla ricorrente “ pena d’improcedibilità del ricorso, nel termine perentorio di giorni 15 (quindici) dalla comunicazione” dello stesso decreto e “ con deposito della prova del compimento di tali prescritti adempimenti e dell’avvenuta pubblicazione presso la Segreteria della Sezione entro il successivo termine perentorio di giorni 10 (dieci), decorrente da quest’ultima”;
- alla udienza pubblica del 16 dicembre 2025 la causa è stata trattenuta in decisione previo avviso alle parti, ai sensi dell’art. 73, comma 3 c.p.a., in ordine alla sussistenza di un assorbente profilo di improcedibilità del ricorso, rilevato d’ufficio, determinato dal riscontrato mancato adempimento dell’incombente di cui al Decreto presidenziale n. 3237 del 19 settembre 2025;
Considerato che:
-con il decreto presidenziale n. 3237 del 19 settembre 2025 è stato assegnato alla parte ricorrente il termine perentorio per richiedere al Ministero del Made in Italy la pubblicazione degli atti e dell’avviso di cui al ridetto decreto pari a 15 giorni decorrenti dalla comunicazione del decreto autorizzatorio “ pena l’improcedibilità del ricorso ”;
Rilevato che:
- l’incombente non risulta adempiuto;
- dall’omessa tempestiva esecuzione dell’incombente non può che originare, pertanto, l’improcedibilità del ricorso;
Ritenuto pertanto che debba essere dichiarata l’improcedibilità del ricorso ex art. 35, primo comma, lettera c) del c.p.a., per non essere stato integrato il contraddittorio nel termine perentorio assegnato alla parte ricorrente con Decreto presidenziale n. 3237 del 19 settembre 2025;
Ritenuto, infine, che le spese possano essere compensate attesa la peculiarità della fattispecie.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
RI IC, Presidente
Monica GA, Referendario, Estensore
Valentino Battiloro, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Monica GA | RI IC |
IL SEGRETARIO