TAR Roma, sez. 5T, sentenza 09/02/2026, n. 2507
TAR
Sentenza 9 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Inapplicabilità della Direttiva Servizi e principi Telaustria a concessioni ante 2000

    La Corte di Giustizia UE, con sentenza in C-598/22 (S.I.I.B. S.r.l.), ha ritenuto infondata la questione di contrarietà al diritto unionale dell'art. 49 cod. nav., affermando che le concessioni demaniali marittime hanno carattere precario e sono revocabili. La sentenza ha inoltre distinto il caso delle concessioni demaniali da quello delle concessioni per giochi d'azzardo. Si è escluso che il diritto di insistenza potesse fondare un legittimo affidamento, essendo stato soppresso in risposta a una procedura d'infrazione comunitaria per violazione della direttiva servizi. La sopravvenienza normativa europea incide sui rapporti di durata non ancora esauriti.

  • Rigettato
    Violazione Protocollo n. 1 CEDU e diritti fondamentali UE (legittimo affidamento, proprietà)

    La Corte di Giustizia UE ha escluso che il diritto di insistenza potesse fondare un legittimo affidamento, poiché la prassi di uno Stato membro non conforme alla normativa europea non genera affidamento. Inoltre, l'appropriazione gratuita delle opere non amovibili rientra nell'essenza dell'inalienabilità del demanio pubblico.

  • Rigettato
    Violazione artt. 49 e 56 TFUE per mancata previsione di indennizzo

    La Corte di Giustizia UE ha chiarito che l'art. 49 cod. nav. prevede l'acquisizione gratuita delle opere non amovibili allo Stato alla scadenza della concessione, salvo diversa pattuizione, come espressione dell'inalienabilità del demanio pubblico. Tale principio è stato ritenuto compatibile con il diritto europeo.

  • Rigettato
    Violazione art. 63 TFUE (libertà di circolazione dei capitali)

    Il diritto di insistenza, invocato dalle ricorrenti, è stato considerato una restrizione della libertà di stabilimento, contrariamente agli obiettivi del diritto europeo. La sua soppressione è coerente con i principi pro-concorrenziali.

  • Rigettato
    Obbligo di rinnovo senza soluzione di continuità

    La sentenza Grossmania non è applicabile a questo caso, poiché riguarda concessioni scadute dopo l'entrata in vigore della direttiva. Le concessioni demaniali marittime sono caratterizzate da precarietà e durata determinata, non potendo prevedere un rinnovo automatico in contrasto con i principi europei di concorrenza.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per violazione norme UE e eccesso di potere

    La deliberazione è conforme all'art. 3, comma 1, della legge n. 118/2022. La questione di legittimità costituzionale dell'art. 49 cod. nav. è stata ritenuta infondata, poiché non si configura un'espropriazione indiretta senza indennizzo, ma una conseguenza dell'inalienabilità del demanio pubblico.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per violazione norme UE e eccesso di potere

    I motivi sono infondati in quanto basati sulle medesime argomentazioni già respinte in relazione al ricorso introduttivo e ai primi motivi aggiunti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5T, sentenza 09/02/2026, n. 2507
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 2507
    Data del deposito : 9 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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