TAR Salerno, sez. II, sentenza breve 05/03/2026, n. 450
TAR
Sentenza breve 5 marzo 2026

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  • Accolto
    Difetto di legittimazione passiva e di motivazione in ordine alle opere al primo piano

    Il Tribunale ha ritenuto fondato il vizio di difetto di legittimazione e motivazione in ordine alle opere al primo piano, poiché il Comune non ha fornito elementi a dimostrazione della responsabilità del ricorrente e il ricorrente ha contestato la proprietà, supportando la sua affermazione con riferimenti all'effettiva proprietaria e a un'istanza di condono pendente.

  • Accolto
    Insussistenza dei presupposti per l'abusività delle opere

    Il Tribunale ha riscontrato che lo stato dei luoghi, almeno per quanto riguarda la struttura dell'immobile, si presenta sostanzialmente corrispondente a quello individuato nel 1963. Le attività aggiuntive erano già state rilevate nel marzo 1963, quando era emersa la presenza di un appartamento con la stessa attuale conformazione.

  • Accolto
    Insufficienza della motivazione dell'ordinanza di demolizione

    Il Tribunale ha ritenuto che, pur non essendo necessario un particolare onere di motivazione, l'ordinanza deve contenere la compiuta descrizione delle opere abusive. Nel caso di specie, l'affermazione del Comune che l'immobile è 'del tutto dissimile' da quello assentito è in contrasto con la documentazione che depone nel senso delle affermazioni del ricorso, rendendo l'ordinanza insufficientemente motivata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza breve 05/03/2026, n. 450
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 450
    Data del deposito : 5 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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