TAR Napoli, sez. VII, sentenza 30/01/2026, n. 645
TAR
Sentenza 30 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità dell'ordinanza di acquisizione per aree ulteriori rispetto a quella di sedime

    Il Comune ha indicato in maniera precisa la superficie dell'area ulteriore da acquisire, i dati catastali e le ragioni che rendono necessario tale acquisto (consentire il transito, il raggiungimento dell'immobile e la movimentazione ai mezzi per le operazioni di demolizione). L'area acquisita non è sproporzionata rispetto al limite stabilito dalla legge.

  • Rigettato
    Illegittimità del silenzio dell'Amministrazione

    L'istanza di fiscalizzazione è stata presentata dai ricorrenti dopo il decorso del termine perentorio di 90 giorni per l'esecuzione dell'ordine demolitorio e dopo che il Comune aveva già disposto l'acquisizione del bene al proprio patrimonio. Pertanto, l'istanza era inammissibile. Inoltre, l'art. 34 del d.P.R. n. 380/2001 non era applicabile al caso di specie.

  • Rigettato
    Obbligo del Comune di provvedere sull'istanza di fiscalizzazione

    L'istanza di fiscalizzazione è stata presentata dai ricorrenti dopo il decorso del termine perentorio di 90 giorni per l'esecuzione dell'ordine demolitorio e dopo che il Comune aveva già disposto l'acquisizione del bene al proprio patrimonio. Pertanto, l'istanza era inammissibile e non vi era più alcun obbligo per il Comune di pronunciarsi su di essa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VII, sentenza 30/01/2026, n. 645
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 645
    Data del deposito : 30 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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