TAR Bologna, sez. II, sentenza 11/05/2026, n. 859
TAR
Sentenza 11 maggio 2026

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  • Accolto
    Omessa conclusione del procedimento di VIA nei termini perentori

    I termini per la conclusione del procedimento di VIA sono perentori. Il silenzio dell'Amministrazione, anche in presenza di inerzia di un'amministrazione contitolare, non può giustificare la mancata conclusione del procedimento. La normativa prevede rimedi per l'inerzia, ma non impedisce l'azione avverso il silenzio-inadempimento.

  • Accolto
    Omessa espressione del concerto da parte della Soprintendenza Speciale per il PNRR

    Il silenzio della Soprintendenza non può costituire ragione giustificativa della mancata conclusione del procedimento da parte del MASE, in quanto la normativa generale sul procedimento amministrativo (art. 17-bis L. 241/1990) e la giurisprudenza prevalente prevedono che l'inerzia di un'amministrazione contitolare non impedisca la conclusione del procedimento, potendo configurarsi un silenzio-assenso.

  • Accolto
    Mancata conclusione del procedimento nonostante sollecito

    La persistente inerzia dell'amministrazione, anche dopo il sollecito, conferma la fondatezza dell'azione avverso il silenzio-inadempimento.

  • Accolto
    Richiesta di condanna ad agire e nomina di Commissario ad acta

    Il ricorso è accolto e il Ministero è condannato a concludere il procedimento entro 30 giorni. Viene nominato un commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inerzia.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Bologna, sez. II, sentenza 11/05/2026, n. 859
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Bologna
    Numero : 859
    Data del deposito : 11 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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