Ordinanza cautelare 30 maggio 2025
Improcedibile
Sentenza 23 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23/09/2025, n. 7462 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 7462 |
| Data del deposito : | 23 settembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07462/2025REG.PROV.COLL.
N. 03906/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3906 del 2025, proposto da Safe-06 S.r.l. quale Mandataria Capogruppo del Rti, Progineer 4.0 S.r.l.S. quale Mandante Rti, NA ST CA quale Mandante Rti, RA NC Quale Mandante Rti, in persona del legale rappresentante pro tempore , in relazione alla procedura CIG B16CFC74A5, rappresentate e difese dagli avvocati Ulisse Corea, Domenico Iofrida, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Atelier Alfonso Femia S.r.l. in proprio e quale Mandataria Capogruppo del Costituendo Rti, RT CH SS quale Mandante del costituendo Rti, Arch. LO ES quale Mandante del Costituendo Rti, Dott. Geol. LU ON quale Mandante del Costituendo Rti, non costituiti in giudizio;
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Atelier’S Femia S.r.l. in proprio e quale Capogruppo, RT CH SS Mandante, ES LO, LU ON, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentati e difesi dall'avvocato LU Cocchi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Città Metropolitana di GI CA, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Massimiliano Miceli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
Città Metropolitana di GI CA, Stazione Unica Appaltante, Comune di Taurianova, Ministero Dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero Dell’Interno, non costituiti in giudizio;
per la riforma
della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la CA sezione staccata di GI CA (Sezione Prima) n. 267/2025, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell'Interno e di Atelier’S Femia S.r.l. in proprio e quale Capogruppo e di RT CH SS Mandante e di ES LO e di LU ON e di Città Metropolitana di GI CA;
visti tutti gli atti della causa;
relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 settembre 2025 il Cons. Gianluca Rovelli e preso atto delle richieste di passaggio in decisione, senza preventiva discussione, depositate in atti da parte degli avvocati Corea, Cocchi e Miceli;
ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso in appello SAFE-06 S.r.l. ha chiesto la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo della CA, Sezione Staccata di GI CA, n. 267 del 2025.
2. Con memoria depositata il 27 agosto 2025 SAFE-06 S.r.l. ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso.
3. Nel caso di espressa dichiarazione dell'appellante di non aver più alcun interesse alla decisione del ricorso, il giudice non può decidere la controversia nel merito, né procedere di ufficio, né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, ma solo adottare una pronuncia in conformità alla dichiarazione resa, poiché nel processo amministrativo, in assenza di repliche e/o diverse richieste ex adverso , vige il principio dispositivo in senso ampio, nel senso che parte ricorrente, sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione, ha la piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere interesse alla decisione, in tal modo provocando la presa d'atto del giudice, il quale, non avendo il potere di procedere di ufficio, né quello di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, non può che dichiarare l'improcedibilità del ricorso (Consiglio di Stato sez. V, 22 giugno 2021, n. 4789).
4. Pertanto deve prendersi atto della dichiarazione dell’appellante, cui consegue la declaratoria di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse.
Sussistono i presupposti per disporre l'integrale compensazione delle spese del grado di giudizio tra le parti, vista l’assoluta particolarità della questione sottoposta al Collegio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Compensa integralmente tra le parti le spese del grado di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 18 settembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
Diego Sabatino, Presidente
Valerio Perotti, Consigliere
ST Fantini, Consigliere
Marina Perrelli, Consigliere
Gianluca Rovelli, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Gianluca Rovelli | Diego Sabatino |
IL SEGRETARIO