Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 46
CS
Rigetto
Sentenza 2 gennaio 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Erroneità della sentenza per difetto di motivazione, istruttoria e travisamento della documentazione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l'ordinanza fosse chiara nel rilevare l'abuso (realizzazione di opere in assenza del nulla osta) e che la mancanza del nulla osta rendesse le opere abusive e ne imponesse la rimozione ai sensi della legge, a prescindere dalla qualificazione giuridica o dalla specifica indicazione delle parti da demolire.

  • Rigettato
    Erroneità della sentenza per violazione del legittimo affidamento e mancata indicazione dell'interesse attuale alla demolizione

    Il Consiglio di Stato ha affermato che i provvedimenti di repressione degli abusi edilizi sono atti dovuti e vincolati, non richiedono una motivazione rafforzata sull'interesse pubblico alla rimozione, e che non è configurabile un legittimo affidamento nel mantenimento di un'opera abusiva.

  • Rigettato
    Erroneità della sentenza per omessa notifica dell'avvio del procedimento

    Il Consiglio di Stato ha rilevato che la comunicazione di avvio del procedimento era stata inviata all'indirizzo dell'appellante e si era perfezionata per compiuta giacenza. Inoltre, ha affermato che, data la natura doverosa e vincolata dell'ordine di ripristino, la violazione delle garanzie partecipative costituisce una mera irregolarità ai sensi dell'art. 21 octies l. 241/1990.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 46
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 46
    Data del deposito : 2 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo