Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 29/12/2025, n. 10335
CS
Accoglimento
Sentenza 29 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Insussistenza della violazione contestata sulla compatibilità urbanistica dell’area

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la violazione dell'art. 1, comma 4, lett. c), del D.M. 5 luglio 2012, relativa alla titolarità del diritto di proprietà da parte del Comune di Senerchia su un'area esterna al proprio territorio, non consentisse l'accesso al beneficio di legge. Tale interposizione del Comune ha costituito una violazione del requisito soggettivo per l'accesso agli incentivi.

  • Rigettato
    Insussistenza della violazione contestata sulla sussistenza dei presupposti per l’accesso diretto agli incentivi

    La Corte ha ritenuto che la violazione dell'art. 1, comma 4, lett. c), del D.M. 5 luglio 2012 fosse sufficiente a sorreggere il provvedimento di decadenza, rendendo superfluo l'esame di altre violazioni contestate.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di partecipazione procedimentale

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la comunicazione di avvio del procedimento fosse superflua, dato che la società era venuta a conoscenza delle vicende che conducevano all'apertura del procedimento lesivo.

  • Rigettato
    Violazione dei principi che governano l’esercizio del potere di autotutela

    Il Consiglio di Stato ha distinto il potere di decadenza dal potere di autotutela, affermando che la decadenza non è soggetta ai termini dell'art. 21-nonies della L. 241/1990 quando si tratta di inosservanza di prescrizioni amministrative essenziali per il godimento dei benefici o quando il potere è vincolato.

  • Rigettato
    Illegittimità dei provvedimenti impugnati per violazione dei principi euro-unitari in materia di legittimo affidamento

    Il Consiglio di Stato ha escluso la tutela del legittimo affidamento, poiché le verifiche del Gestore hanno proprio la finalità di accertare la sussistenza e la debenza degli incentivi.

  • Rigettato
    Invasione nella sfera di attribuzione dell’Amministrazione

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il SE si sia limitato a fornire la corretta interpretazione dell'art. 1, comma 4, lett. c), del D.M. 5 luglio 2012, operazione rientrante nella propria sfera di competenza, senza sindacare atti di altre amministrazioni.

  • Rigettato
    Illegittimità in parte qua del d.m. 5.5.2011, del d.m. 5.7.2012 e del d.m. 31.1.2014; questione di legittimità costituzionale dell’art. 42 del d.lgs. n. 28/2011

    Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di primo grado, accogliendo l'appello del SE, pertanto queste questioni non sono state accolte.

  • Rigettato
    Illegittima adozione di un provvedimento decadenziale

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il potere del SE fosse di decadenza e non di autotutela, e che la violazione contestata fosse sufficiente a sorreggere il provvedimento.

  • Accolto
    Riforma della sentenza del TAR Lazio

    Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del SE, riformando la sentenza del TAR e respingendo il ricorso di primo grado, ritenendo legittimo il provvedimento di decadenza.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 29/12/2025, n. 10335
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10335
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo